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venerdì 18 luglio 2014

GESTORI AMBIENTALI

L'Albo nazionale gestori ambientali ha annunciato quali saranno i contenuti dell'imminente regolamento MinAmbiente che, in attuazione del "Codice ambientale", riscriverà le regole per il funzionamento dell'Albo nazionale gestori ambientali. 


Gli obiettivi principali che si intendono raggiungere con la nuova disciplina sono dati dalla semplificazione e, conseguente velocizzazione, delle procedure amministrative per l'iscrizione all'Albo, dall'altro quello di migliorare le disposizioni tese alla qualificazione del Responsabile Tecnico (RT) delle imprese. 


Altre novità si segnalano anche con riferimento ai requisiti soggettivi richiesti alle imprese che intendono gestire rifiuti: essere sottoposti a procedura concorsuale durante il corso di validità dell'iscrizione non costerà più la cancellazione dell'Albo (e le imprese potranno così proseguire l'attività).


In particolare, per quanto riguarda la domanda di iscrizione, occorre presentare:


- l'autocertificazione relativa al rispetto dei requisiti e delle condizioni;


- la documentazione che attesti l'idoneità tecnica e quella atta a dimostrare la capacità finanziaria secondo i criteri stabiliti dal Comitato Nazionale (CN).


Oltre alla riduzione dei tempi attualmente impiegati per l'iscrizione, la bozza progettuale presentata dal Presidente dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali prevede che:


- nel caso di variazione per incremento della dotazione dei veicoli, le imprese debbano allegare alla comunicazione di variazione una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà secondo il modello approvato con deliberazione del CN, se intendono utilizzare immediatamente i veicoli;


- le variazioni anagrafiche effettuate al registro delle imprese non devono essere comunicate anche alla sezione regionale competente (la comunicazione avverrà d'ufficio per via telematica dal registro delle imprese alla sezione regionale, che nei successivi 30 giorni dovrà recepire le modifiche). Si stima un abbattimento dei costi diretti di circa 2 milioni di euro.


L'Albo Nazionale Gestori Ambientali comunica, inoltre, che nell'immediato verranno adottate altre misure volte a semplificare l'acquisizione d'ufficio della documentazione in possesso di altra amministrazione (ad esempio, l'iscrizione al Registro Elettronico Nazionale degli autotrasportatori per conto di terzi, iscrizione dei veicoli al P.R.A., ecc.).


Per quanto riguarda i requisiti soggettivi, la nuova disciplina prevede la razionalizzazione delle disposizioni relative ai requisiti soggettivi. In particolare:


- non si terrà conto della condanna ostativa all'iscrizione in tre casi:


1. decorso di almeno dieci anni dalla data del passaggio in giudicato della relativa sentenza;
2. concessione della sospensione condizionale della pena;
3. ottenimento della riabilitazione.

venerdì 6 giugno 2014

IMPRESE GREEN

Circa un quarto delle imprese italiane, dall'industria all'edilizia e ai trasporti, è green oriented, cioè orientata verso la sostenibilità. Queste imprese sono state in grado di utilizzare l'innovazione e l'ambiente come strumenti di crescita e di sviluppo, mezzi necessari per combattere la crisi economica.

Proprio per incentivare le imprese GREEN del made in Italy e dare visibilità anche verso i mercati internazionali è nato l'Italian Council for Eco Innovation, l'Osservatorio Innovazione e Tecnologia per la green economy.

Esso è frutto del partenariato tra il Ministero dell'Ambiente e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il supporto dell'ICE, che, essendo l'Agenzia che si occupa della promozione all'estero e dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, ha il compito di coinvolgere il maggior numero di imprese anche all'estero.

L'Osservatorio  è nato proprio per incentivare il potenziale innovativo green delle imprese italiane sui mercati nazionali e internazionali. I principali obiettivi sono: 

- individuare e sostenere le eccellenze italiane per innovazione e ricerca nel campo della green economy, favorendo l'internazionalizzazione delle imprese;

- definire i settori tecnologici più avanzati su cui investire nel breve-medio periodo, in base alle prospettive di mercato e del contesto internazionale;

- identificare partner internazionali per dare visibilità al Sistema Italia sia per attrarre interesse e investimenti in campo internazionale sia per facilitare i contatti a livello nazionale tra il mondo della ricerca e dell'innovazione e il mondo industriale;

- individuare le opportunità di finanziamento disponibili, incluso il venture capital e i fondi di co-finanziamento nazionali e comunitari.

All'interno dell'Osservatorio verranno istituiti uno Steering Committee, costituito da esperti nella green economy, in grado di indicare le linee di indirizzo generale dell'attività e coinvolgere il più alto numero di stakeholder e un Advisory Board che approfondisca lo stato dell'arte in Italia e che proponga misure per facilitare e sviluppare innovazione e ricerca nel settore "cleantech" e investimenti privati dall'altra. 

Tra un anno è prevista la pubblicazione di un "Rapporto Innovazione e Tecnologia della green economy italiana".