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martedì 24 aprile 2018

LA LETTERA S NELLE REGIONI CENTRALI E MERIDIONALI

Attenzione alla pronuncia della lettera "S" che nelle regioni centrali impropriamente diventa una zeta (il zanto, la zala, ecc. per santo e sala), mentre nell'italia meridionale si pronuncia come se si trattasse del gruppo "SC" di scienza ( sctoria, sctorto, scbattere, per storia, storto, sbattere). 

venerdì 2 settembre 2016

LE REGIONI PIU' CARE TASSA RIFIUTI

L'Istituto Demoskopika ha analizzato le entrate dei comuni italiani da cui emerge che il gettito prodotto, dal 2014 ai primi 7 mesi del 2016, prima dal tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) e, successivamente, dalla tassa sui rifiuti (Tari), è stato pari a 19.619 milioni di euro, circa 760 euro per ciascuna famiglia e con un incremento dell'11,8% nel 2015 rispetto al 2014.

Lo smaltimento dei rifiuti è costato ai comuni italiani 21,2 miliardi di euro in appena 30 mesi, dal 2014 ai primi 7 mesi del 2016. Per onorare i contratti di servizio per lo smaltimento dei rifiuti, gli enti comunali hanno drenato dalle casse comunali per l'esattezza 21.170 milioni di euro dal 2014 ad oggi, con un incremento dello 0,8% nel 2015 rispetto ai dodici mesi precedenti.

I pagamenti più rilevanti, in valore assoluto, sono stati effettuati dalle amministrazioni comunali in Lombardia con 2.742 milioni di euro, nel Lazio con 2.653 milioni di euro, in Campania con 2.461 milioni di euro, i cui "esborsi" rappresentano poco meno del 40% del castelletto complessivo delle spese in Italia. A livello regionale, i cittadini più penalizzati risultano residenti in Toscana, Liguria e Umbria. È quanto emerge dalla Nota scientifica "L'economia dei rifiuti nei comuni italiani" realizzata e diffusa oggi dall'Istituto Demoskopika.

Per garantire il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, ai comuni serve una più che rilevante copertura finanziaria. Se si analizzano gli incassi medi per ogni nucleo familiare, a livello regionale, il quadro che scaturisce pone in testa alla classifica dei cittadini più penalizzati i residenti nei comuni della Toscana con 992 euro pro-capite che hanno generato un gettito pari a 1.631 milioni di euro, della Liguria con 966 euro pro-capite (747 milioni di euro), dell'Umbria con 941 euro pro capite (361 milioni di euro), della Puglia con 939 euro pro-capite (1.494 milioni di euro) e della Campania con 911 euro pro-capite (1.968 milioni di euro).  

A queste seguono, con un incasso medio per famiglia residente al di sopra della media italiana, l'Emilia Romagna con 881 euro pro-capite e un gettito rilevato pari a 1.757 milioni di euro, l'Abruzzo con 855 euro pro-capite (475 milioni di euro), le Marche con 825 euro pro-capite (532 milioni di euro), la Sardegna con 792 euro pro-capite (570 milioni di euro), la Sicilia con 777 euro pro-capite (1.575 milioni di euro), il Piemonte con 770 euro pro-capite (1.548 milioni di euro) e la Basilicata con 763 euro (177 milioni di euro). 

A posizionarsi al di sotto della soglia media italiana dei 760 euro per ciascun nucleo familiare, il Lazio con 738 euro pro-capite e con un castelletto di incassi pari a 1.942 milioni di euro, la Valle d'Aosta con 714 euro pro-capite (44 milioni di euro), la Lombardia con 628 euro pro-capite (2.776 milioni di euro), la Calabria con 590 euro (473 milioni di euro). E, ancora, i comuni del Friuli Venezia Giulia che hanno incassato dalla tassa sui rifiuti circa 586 euro per ciascun nucleo familiare pari a 328 milioni di euro, il Molise con 575 euro pro-capite (76 milioni di euro), il Veneto con 531 euro pro-capite (1.094 milioni di euro) e, infine, il Trentino Alto Adige con un prelievo di appena 111 euro (50 milioni di euro). 
 
Fonte GoGreen




venerdì 1 luglio 2016

COMUNI RICICLONI

                            

 
Sono 1520 i comuni che superano il 65% di raccolta differenziata (invariato rispetto all'anno scorso), ma è aumentato il numero dei Comuni Rifiuti free, che passano da 356 a 525 (pari al 7% del totale nazionale), per una popolazione che sfiora i 3 milioni di cittadini.
I Comuni Rifiuti free sono le amministrazioni che hanno contenuto anche la produzione pro capite di secco residuo non riciclabile al di sotto dei 75 chilogrammi per abitante in un anno.
Le migliori Regioni sono nell'ordine: Veneto con il 35% dei Comuni "rifiuti free", Friuli Venezia Giulia (29%), Trentino-Alto Adige (17%) e Campania (9%); tutte oltre la media nazionale che è del 7%. Mancano all'appello Valle d'Aosta, Umbria, Puglia e Sicilia.