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martedì 29 ottobre 2019

UNGHIE PERFETTE

Se volete mantenere le vostre unghie in perfetto stato non usate mai, per le manicure, oggetti di acciaio, specialmente le forbicine. Per la pulizia  o per respingere le pellicini adoperate l'apposito bastoncino di legno di bosso o d'arancio, per accorciarle e regolarle usate le limette di cartone.  

venerdì 21 luglio 2017

DITA FERITE

Prima di scartare i vecchi guanti di gomma tagliate via le dita ancora intatte. Le conserverete in un sacchettino con un po' di talco, così all'occorrenza avrete a disposizione delle protezioni per le dita ferite. 

lunedì 6 marzo 2017

BOTTIGLIE A PORTATA DI MANO


Per avere a portata di mano tutte le bottiglie ili un bar di forma stretta e profonda, o il contenuto del frigorifero o degli armadietti di cucina, appoggiate su ogni ripiano un piatto speciale metallico di forma rotonda rotante su sfere, sopra il quale disporrete bottiglie, barattoli o pacchetti vari. Con la semplice rotazione del piatto vi sfileranno davanti in bell'ordine. Troverete questi piatti nei negozi di articoli casalinghi e nei grandi magazzini.

sabato 22 febbraio 2014

LO STUZZICADENTI


• È sbagliato coprirsi con la mano o col tovagliolo mentre si usa lo stuzzicadenti: invece di nascondere l'operazione, le si dà maggiore evidenza.

• È orribile tenere lo stuzzicadenti tra le labbra alla fine del pasto: uno stuzzicadenti non è una sigaretta, ne il garofano rosso di Carmen, ma un « arnese » da usarsi e da mostrarsi il meno possibile.

venerdì 21 febbraio 2014

CATAPLASMI


Un tempo i cataplasmi erano molto adoperati, anzi essi costituivano l'unico modo conosciuto per curare un processo infiammatorio. Il loro scopo era quello di accelerare e favorire la « maturazione » dell'infiammazione con l'applicazione di calore umido sulla parte ammalata. L'impiego prima dei sulfamidici e poi degli antibiotici ha completamente trasformato il modo di trattare queste manifestazioni morbose.

Ciò non toglie però che qualche volta il medico possa consigliare i cataplasmi.

Essi sono costituiti da un impacco di una pastetta (generalmente di farina di semi di lino bollita), piuttosto molle, avvolta in pezzi di garza e applicata più calda possibile sulla parte; appena l'impacco

si raffredda si toglie e si sostituisce con un altro in modo che la zona resti sempre sottoposta al calore umido.

La farina di seme di lino va diluita in parti uguali con acqua e scaldata lentamente, mescolandola di continuo fino a che acquista una consistenza pastosa; la farina dei cataplasmi già raffreddati non può essere riutilizzata. Il cataplasma va applicato sulla pelle unta di vaselina e la sua temperatura provata sul dorso della mano di chi lo prepara, qualche volta si versa sulla superficie del cataplasma qualche sostanza medicamentosa, ad esempio il laudano.

Oggi anche il fastidio dei cataplasmi con la farina di seme di lino può essere evitato; sono in commercio, infatti, nelle farmacie speciali preparati a base di silicati di alluminio e di glicerina che assolvono allo stesso compito, ma sono molto più pratici, più puliti, durano di più (12-24 ore), ed esigono una preparazione molto semplice. Essi si applicano direttamente sulla cute, come una pomata, dopo essere stati riscaldati prima, come si conviene, a bagnomaria.