http://elparlavadeperlu.myblog.it/
Visualizzazione post con etichetta parlare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parlare. Mostra tutti i post

sabato 1 dicembre 2018

LA LINGUA DEI CANI

E' ridicolo parlare tedesco o inglese o francese ai propri ... cani, come fanno molti . Dimenticando che la lingua dei cani, di qualunque origine essi siano e a qualunque razza appartengono, è... internazionale!  

sabato 13 maggio 2017

PARLARE CHIARO

Una dizione chiara si ha articolando bene Ie parole; questa dote, se non è innata, si può conquistare benissimo con un po' di pazienza. Avete il vizio di parlare con estrema rapidità e di mangiarvi un terzo delle parole che pronunciate? Avete l'abitudine di muovere eccessivamente la bocca dando un tono ricercato e falso al vostro dire? Parlate a denti stretti? Sottoponetevi a una ginnastica correttiva davanti allo specchio.
Stringete tra i denti un sughero, tenendolo al centro della bocca, e parlate a voce bassa, articolando distintamente le parole. Dovete riuscire a parlare senza fare smorfie e senza far cadere il pezzo di sughero.
Un altro esercizio: spalancate la bocca come se doveste fare un enorme sbadiglio e pronunciate, sillabando, le parole: mano, vano, ramo, sano.
Leggete ogni giorno un breve brano di prosa: lo leggerete con calma, staccando bene le parole, a voce alta, per tre, quattro, dieci volte, cercando di migliorare, oltre alla dizione,
anche l'espressione.
 

domenica 12 giugno 2016

SAPER ASCOLTARE




Non tutti, si sa, possiamo essere dei brillanti conversatori. Se non lo siamo, è inutile che ci  sforziamo di diventarlo a tutti  i costi: non ci riusciremo mai, o ci riusciremo male, in modo irritante e sforzato.
Ricordiamoci piuttosto che per essere degli interlocutori gradevoli e graditi non occorre affatto avere la parola facile, essere colti, e spiritosi, saper affascinare un uditorio. Basta saper fare una cosa in apparenza molto semplice, ma in realtà assai rara: saper ascoltare. Saper ascoltare, ben inteso, non significa stare a sentire passivamente i discorsi altrui, lasciando che passino su di noi, come acqua corrente, entrando da un orecchio e uscendo dall'altro senza che noi battiamo ciglio o diciamo verbo. Saper ascoltare significa interessarsi, o dar mostra di interessarsi attivamente, con vivacità e sincerità, ai discorsi altrui: non si immagina che arma potente sia questa. In un mondo di esibizionisti, di egocentrici, di presuntuosi, di indifferenti, di distratti, una persona che sappia davvero ascoltare il suo prossimo è una specie di insperato fenomeno, che si conquista tutte le simpatie.
Il fatto è che non sempre, si sa, i discorsi altrui, ci interessano.
Spesso, anzi, ci, annoiano. Se però ci teniamo alla vita di, società, o anche solo alla compagnia di qualche amico, e se ci teniamo ad avere modi gentili, dobbiamo sforzarci di interessarci, a quel che dicono gli altri; ma interessarcene positivamente.
L'ascoltatore che interrompe la storiella raccontata da un altro per dire: "Me L'ha già  raccontata due volte Giorgio”, quello che ride fuori, tempo per fingere partecipazione, quello che perde il filo e piomba giù a metà per chiedere: " Chi?”, " Che cosa?”, “ Dove? “, quello che chiede spiegazioni ovvie dimenticando di, averle già chieste, tutti questi non sono buoni ascoltatori, ma tipi che in compagnia sarebbero più gradevoli se fossero sordi e muti.
Il buon ascoltatore non è mai distratto, non è mai smemorato, non è mai bisbetico, non è mai maligno, non è mai impaziente; è generoso, discreto, indulgente, ride quando è necessario, si rattrista quado è il caso, fa finta di non notare le papere, gli errori, e le gaffe, sorvola sulle palesi fandonie, sa porre qualche domanda azzeccata al momento giusto, porgere il filo a chi l'ha perso, riparare alle amnesie altrui e dare sempre all’interlocutore l’impressione, così confortante, di essere una persona estremamente simpatica, che dice cose estremamente interessanti.
Un buon ascoltatore è una perla rara: molto più amato e gradito, in genere, di, un buon conversatore.
Sforziamoci dunque di imparare ad ascoltare, convincendoci, che chiunque, se abbiamo la giusta disposizione d'animo, può avere da dirci, qualcosa che valga la pena di sentire.

giovedì 21 gennaio 2016

SAPER PARLARE


Non si dice « ma però », locuzione formata da due congiunzioni entrambe avversative. Basterà usarne una sola: « ma » o « però »:
Si eviterà così un errore molto diffuso.