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sabato 22 ottobre 2016

COME SI PREVIENE E COME SI CURA LA GOTTA


La gotta si previene e si cura escludendo dalla dieta tutti i cibi molto ricchi di nucleoprotidi (Macromolecola costituita da una frazione proteica ( istoni o proteine ) ricca di amminoacidi basici da una frazione acidica rappresentata da acido nucleico. I nucleoprotide sono la più comune categoria di proteine coniugate presenti negli organismi, entrando nella composizione dei cromosomi nucleari, dei ribosomi e nella struttura di numerose specie di virus)

Sono quindi sconsigliati nella maniera più assoluta, animelle, aringhe, molluschi, salmone, estratti di carne, caviale e limitati al massimo acciughe, pancetta, selvaggina, fegato, trota, merluzzo; anche la carne, le ostriche, i fagioli, i fagiolini, i piselli e le lenticchie devono essere consumati in quantità ridotta. La dieta di un gottoso o di un iperuricemico deve essere costituita da farinacei, vegetali, burro, grassi in quantità moderata, latte, formaggi, ogni qualità di frutta e dolci; sono permessi tè, caffè, cioccolata e assolutamente vietati gli alcolici. Particolarmente consigliabile è la cura annuale di acque minerali, che possono essere bevute abitualmente anche per tutto l'anno.

L'attacco acuto di gotta si cura con la colchicina, un farmaco che si estrae dalla pianta del colchico. Se ne prende un granulo ogni ora o due, a seconda della gravità dell'attacco, fino a che la crisi non tenda a migliorare o non compaia diarrea. Il guaio di questo farmaco, infatti, è la grande facilità con cui provoca disturbi intestinali, se adoperato in una certa quantità per più giorni di seguito.

Si consiglia di non fare da sé, chiamare il medico in caso di attacco di gotta.

venerdì 14 febbraio 2014

ASSISTENZA MEDICA SENZA DIMORA

Dal 31 gennaio 2014 - Al via il progetto pilota di assistenza medica per senza dimora

Fondazione Progetto Arca e Medici Senza Frontiere in collaborazione con ASL e Comune di Milano

Da pochi giorni Fondazione Progetto Arca e Medici Senza Frontiere (MSF) hanno aperto a Milano, nel Centro di Accoglienza di via Mambretti 33, una struttura sanitaria con 20 posti letto per rispondere ai bisogni dei senza dimora malati e poi dimessi dagli ospedali, ma ancora bisognosi di assistenza medica.
Realizzato in collaborazione con l’ASL di Milano e il Comune di Milano, il progetto offre 24 ore su 24 cure mediche e infermieristiche alle persone senza dimora ancora esposte a ricadute o che presentano patologie che richiedono un monitoraggio costante o che sono estremamente difficili da curare in mancanza di una condizione stabile di vita.
Il progetto avrà una durata di 4 mesi e coinvolge un’equipe di 11 operatori sanitari e medici. Al termine della sperimentazione Fondazione Progetto Arca, a cui è stata recentemente affidata per 20 anni la gestione del Centro di via Mambretti, prenderà totalmente in carico il progetto continuando nella sua azione di sostegno alle persone senza dimora (che oggi offre 800 posti letto e 2000 pasti al giorno).

sabato 28 dicembre 2013

INFIAMMAZIONE DELLA LINGUA


Se soffrite di infiammazione della lingua, se la vostra pelle è secca e denutrita, se vi cadono i capelli e notate macchie sulle unghie, e se infine andate soggette a noiose infiammazioni agli angoli della bocca, è probabile che il vostro organismo abbia bisogno di ferro. Prima ancora che il medico intervenga con un'appropriata cura di iniezioni, imponetevi una alimentazione a base di cibi ricchi di ferro e di vitamina C (spinaci, tuorli d'uovo, fegato, legumi secchi, aranci, limoni e verdura fresca).