Lo studio di uno strumento musicale per un bambino/a che ne senta il desiderio è sempre un piacevolissimo passatempo, che può agire come elemento di distensione ed equilibrio nella sua educazione. Inoltre possedere una buona educazione musicale è oggi un'ottima cosa per i giovani di qualunque classe sociale. In quanto allo studio della musica vero e proprio e alla riuscita in campo musicale, bisogna dire che la strada è lunga, esige costanza e applicazione, oltre che particolari attitudini che non tutti hanno.
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martedì 4 dicembre 2018
lunedì 13 novembre 2017
SCOLARI E STUDIO
Gli scolari dovrebbero dedicare le prime ore pomeridiane, e precisamente dalle 14 alle 17, ai giochi e agli svaghi all'aria aperta, per poi studiare fino all'ora di cena. Tuttavia, se si tratta di bambini particolarmente emotivi, sempre ansiosi di non riuscire a terminare i compiti, sarà meglio lasciarli liberi di svolgerli nelle prime ore pomeridiane, perché possano poi dedicarsi, liberi da ogni preoccupazione, allo svago preferito.
venerdì 17 ottobre 2014
LA MUSICA FA BENE
Ascoltare musica influenza positivamente sia
la salute fisica sia quella psicologica. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti
del Social Sciences and Humanities Research Council e del Naturai Sciences and Engineering
Research Council di Londra, due enti scientifici statali britannici, e
pubblicato sulla rivista di ricerca scientifica Trends in Cognitive Sciences. Gli
esperti inglesi hanno esaminato gli effetti della musica su un gruppo di oltre
quattromila pazienti di tutte le età, sottoponendoli a ripetute analisi durante
l'ascolto della loro musica preferita. Così facendo, hanno scoperto che
ascoltare musica fa aumentare nel sangue la quantità di una sostanza preziosa
per il sistema immunitario, immunoglobulina A, e il numero dei linfociti NK, le
cellule che difendono il corpo da microbi e virus. Ascoltare musica, poi, aiuta
ad abbassare i livelli di collisole l'ormone dello stress. Per questo motivo,
ha anche un deciso effetto tranquillante e rilassante.
domenica 22 dicembre 2013
ITALIA E RICICLO RAPPORTO ANNUALE
E’ stato presentato
il Rapporto annuale 'L'Italia del Riciclo, realizzato da FISE Unire in
collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Dallo studio si
evince che nel 2012 il riciclo degli imballaggi ha seguito il trend di crescita
osservato negli ultimi anni, nonostante una riduzione della produzione
industriale e dei consumi. Il riciclo degli imballaggi ha raggiunto 7.546
milioni di tonnellate nel 2012, in aumento rispetto alle 7.511 del 2011 e le
7.346 del 2010.
Sono state raggiunte
elevate percentuali di recupero nel settore della carta (87%), dell'acciaio
(75%) e del vetro (71%); anche la filiera del tessile ha beneficiato di
un buon aumento del settore del recupero, pari al 20% rispetto ai dati del
2010.
Nonostante il ritardo
che l'Italia si porta dietro rispetto al altri Paesi dell'UE, è doveroso
evidenziare come il reimpiego dei materiali provenienti dalla demolizione dei
veicoli abbia portato il nostro Paese a raggiungere il primato europeo nel
settore.
La strada da
percorrere è ancora lunga, ma vediamo segnali incoraggianti per lo sviluppo di
una Società del Riciclo che ci porti quanto prima ad abbandonare l'utilizzo
delle discariche.
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