Teniamo conto che la notte, il buio, il distacco sia pure momentaneo dalle cose amate possono suscitare inquietudine nel bambino. Perciò non aspettate la sera per fare ramanzine, per rimproverare lo scarso profitto scolastico, o raccontare fiabe paurose. Cercate di creare, alla finne della giornata, un clima di sicurezza e di affetto per il vostro piccolo. Niente concilia di più il sonno del bambino che un tenero e affettuoso " buona notte " dai genitori.
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giovedì 26 dicembre 2019
lunedì 28 ottobre 2019
UOVO ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO
Si comincia a introdurre l'uovo nell'alimentazione del bambino mescolando alla pappa un cucchiaino da caffè di tuorlo d'uovo sodo ben schiacciato. Ricordate che l'uovo è più digeribile se poco cotto.
venerdì 19 luglio 2019
IL TAGLIO CESAREO CHE COS'E'
Il taglio cesareo è un intervento chirurgico mediante il quale si porta alla luce il feto attraverso la parete addominale, anziché attraverso il canale vaginale.
mercoledì 19 giugno 2019
COSA STUPIDA DA CHIEDERE A UN BAMBINO
Chiedere a un bambino: << Vuoi più bene al papà o alla mamma?>>
martedì 4 dicembre 2018
LA MUSICA E IL BAMBINO/A
Lo studio di uno strumento musicale per un bambino/a che ne senta il desiderio è sempre un piacevolissimo passatempo, che può agire come elemento di distensione ed equilibrio nella sua educazione. Inoltre possedere una buona educazione musicale è oggi un'ottima cosa per i giovani di qualunque classe sociale. In quanto allo studio della musica vero e proprio e alla riuscita in campo musicale, bisogna dire che la strada è lunga, esige costanza e applicazione, oltre che particolari attitudini che non tutti hanno.
venerdì 26 ottobre 2018
LASCIATELO FARE
Il vostro bambino/a di un anno e più comincia a voler mangiare da solo? Certamente farà del gran pasticci. Abbiate pazienza e un rivolgetevi a lui/lei duramente: mortifichereste ingiustamente il suo giusto desiderio di indipendenza! Insegnategli con dolcezza, a poco a poco, come si tiene il cucchiaio, per che verso lo si porta alla bocca, quanta pappa si deve prendere a ogni cucchiaiata.
domenica 29 luglio 2018
PULIZIA QUOTIDIANA DEL NEONATO
Nella pulizia quotidiana del bambino/a ricordate di insaponarlo/a fuori dall'acqua, perché l'azione detergente del sapone possa esplicarsi perfettamente. In seguito si immergerà il bambino/a nell'acqua, procedendo con lentezza perché possa abituarsi alla variazione di temperatura. Si immergono per primi i piedini e non la schiena, come fanno molte mamme.
venerdì 6 luglio 2018
LA PSEUDO-PUBERTÀ PRECOCE
A differenza di quella
vera, la pseudo pubertà precoce (cioè falsa pubertà,) è sempre causata da una malattia,
sia essa dei testicoli, delle ovaie o della corteccia surrenale. Si tratta, infatti,
di una pubertà falsa, in cui non è l’ipofisi a entrare in funzione anticipata
con le sue gonadotropine, ma sono le ghiandole sessuali che, pur essendo immature,
cominciano a stimolare (quasi sempre per un tumore o un'anormale iperfunzione) la
comparsa dei caratteri sessuali secondari in una età molto anteriore alla norma.
Non si ha quindi maturazione delle gonadi, ma solo lo sviluppo esterno dei tipici
attributi maschili e femminili, senza la possibilità di una eventuale fecondazione
(la quale è possibile invece nella pubertà precoce vera).
Questa disfunzione, detta
anche macrogenitosomia (cioè ipersviluppo dei genitali esterni), è una forma più
grave della pubertà precoce vera, riconoscendo sempre all'origine una causa che
talvolta è difficilmente curabile con le normali cure ormoniche e chirurgiche. Non
di rado, inoltre, la pseudo-pubertà precoce è eterosessuale, può accadere cioè
che, per uno squilibrio dei testicoli, delle ovaie e del surrene, una bambina
acquisti caratteri mascolini o un maschietto venga assomigliare a una femmina.
Infine, prima di allarmarsi
inutilmente di fronte a una pubertà precoce, è sempre necessario assicurarsi
che il bambino/a non stia seguendo una cura a base di prodotti anabolizzanti: questi
infatti, se incautamente somministrati a lungo, possono provocare la comparsa di
pelosità o di altri caratteri maschili, essendo dei prodotti derivati dagli
ormoni androgeni, e quindi virilizzanti. Basterà in questi casi sospendere
la cura per vedere ritornare tutto alla normalità.
martedì 13 febbraio 2018
GENITORI E GIOCHI DEI BAMBINI
Quando il bimbo mostra ai genitori i risultati dei propri giochi, questi non devono per nessun motivo apparire distratti, ma interessarsi a ciò che vedono, chiedendo spiegazioni, approvando, congratulandosi; il piccolo si sentirà spronato e capito e non perderà il proprio senso di sicurezza.
venerdì 28 luglio 2017
MARE O MONTI PER IL BAMBINO/A?
Ogni anno con l'avvicinarsi delle vacanze, ecco riproporsi ai giovani genitori il solito dilemma: meglio il mare o la montagna per il piccolo/a, bisognoso/a d'aria salubre? O non è più consigliabile il clima di collina o la temperatura mite dei laghi? I pro e i contro sono svariati per ogni tipo di località climatica, e i genitori sono spesso in disaccordo: si finisce così col rimettere la decisione al pediatra che dovrà stabilire quale clima sia più adatto al bambino/a dopo averne esaminato la costituzione e lo stato di salute.
martedì 17 gennaio 2017
GLI AMICI DEI FIGLI E GLI ERRORI DEI GENITORI
Qualche genitore,
giustamente desideroso di facilitare al figlio/a la scelta degli amici, si
mette addirittura al suo posto, lo spinge a giocare con questo o con quello,
decide per lui quali sono gli amici migliori, scarta questo bambino perché è troppo
maleducato o malvestito, quest'altro perché è troppo prepotente, quest'altro
ancora perché è troppo timido. Genitori di questo tipo devono tenere presente
che il proprio ruolo è quello di aiutare il figlio, di incoraggiarlo, ma non di
sostituirlo nella scelta. L'evoluzione psichica si compie per gradi: inoltre ogni
bambino/a, nel quadro dell'evoluzione generale, ha un suo ritmo particolare di sviluppo.
Questo ritmo va rispettato il più possibile. Così nella scelta di un certo
amico/a un bambino/a manifesta un suo particolare bisogno, che può avere origini
diverse. Per esempio, può darsi che un bambino/a di condizione sociale elevata trovi
interessante frequentarne uno di condizione più modesta, perché nell'amico/a trova
probabilmente più spirito di iniziativa, più ricchezza di esperienze concrete.
Sarebbe un errore impedirgli un contatto del genere, pensando che l'amicizia con
un bambino/a socialmente inferiore lo impoverisca al contrario, un'amicizia del genere può ampliare
le sue nozioni del vivere comune, arricchire la sua esperienza umana e lui/lei stesso/a,
In un altro caso, può darsi che un bambino/a timido/a preferisca giocare con un solo amico/a,
piuttosto che con un gruppo di bambini.
Queste scelte vanno rispettate e, quanto meno il
bambino/a verrà forzato ad avere amicizie che non gli piacciono, che non
rispondono alle sue vere esigenze, tanto più naturalmente e positivamente si compirà
il suo sviluppo sociale.
I genitori potranno intervenire
utilmente quando si presentano delle vere e proprie difficoltà, cioè quando il bambino/a
vorrebbe comunicare con i suoi coetanei ma viene respinto, quando il bambino/a sceglie
dei cattivi amici, quando il bambino/a non desidera farsi degli amici e preferisce
isolarsi.
martedì 8 novembre 2016
IL BAMBINO COMINCIA A CAMMINARE
Il bambino incomincia a camminare? Non mettetegli delle scarpine troppo morbide (possono fargli venire le gambe storte), né troppo grandi; se volete prendere un numero in più per la crescita, metteteci una soletta, oppure un poco di cotone, altrimenti gli sarà difficile mantenersi in equilibrio.
mercoledì 12 ottobre 2016
PAPPA DOLCE O SALATA?
Una volta la prima pappa
era sempre dolce; si cuocevano le farine (di grano o di riso) nel latte oppure si
somministrava una farina lattea. Ora, proprio perché si desidera variare la qualità
dell'alimento, si preferisce iniziare con
le pappe salate. La pappa cotta nel latte costituirà una seconda tappa nel passaggio
dall'alimentazione liquida a quella semisolida.
Così un bambino avrà:
a 5-6 mesi: 4 pasti di
latte e una pappa salata;
a 6-7 mesi: 3 pasti di
latte, una pappa salata e una pappa dolce;
a 8-9 mesi: 2 pasti di latte
e 2 pappe salate.
lunedì 25 luglio 2016
GIOCATTOLO ROBUSTO
Alcuni consigli sulle
scelte dei giocattoli per i vostri figli: il giocattolo deve essere soprattutto
solido; è sbagliato pretendere che un bambino abbia particolari cure per un oggetto
fragile. Un giocattolo che si rompe subito lo delude profondamente e gli dà
quasi l'impressione di un tradimento.
Il giocattolo deve offrire
sufficienti garanzie di sicurezza contro la possibilità che il bimbo si faccia
male o danneggi gli altri.
giovedì 7 aprile 2016
BAMBINO CHE NON SALUTA
Dire al proprio bambino che non sa o non vuole salutare: << Saluta la signora! >>, e rimproverarlo se non lo fa. I bambini devono salutare spontaneamente; se non lo fanno, glielo insegneremo in separata sede, non in presenza della persona che devono salutare.
martedì 22 settembre 2015
DIGESTIONE DEL LATTANTE
La digestione nell’intestino.
Dopo essere stata in parte digerita parte
digerita nello stomaco, la parte solida passa nell'intestino tenue. Qui
incontra la bile prodotta dal fegato; essa forma con i grassi una miscela
piuttosto fine, che rappresenta il primo passo verso la loro assimilazione.
Ecco perché se il fegato funziona poco e quindi produce poca bile, la
digestione dei grassi è più difficoltosa. Nella 'prima parte dell'intestino
aprivano
anche i preziosi fermenti fabbricati dal
pancreas. Uno di essi porta avanti la digestione della caseina iniziata nello
stomaco e trasforma l'albumina in sostanze più semplici, altri due provvedono alla
scomposizione degli zuccheri, un altro infine trasforma i grassi in acidi
grassi.
Gli acidi grassi si uniscono al sodio e al
potassio contenuti nella bile, diventando così solubili e utilizzabili
dall'organismo.
E quel cucchiaino di farina tostata?
Normalmente la prima tappa della digestione dei farinacei è la saliva; ma nel
lattante essa è scarsa, serve appena a tenere pulita e disinfettata la bocca;
perché serva come fermento digestivo, bisogna aspettare che nascano i primi
dentini, che qualche pezzetto di biscotto venga girato e rigirato in bocca. Nei
primi mesi di vita, i fermenti capaci di scomporre le farine (sia quelle di
grano sia quelle di riso) sono scarsi e si trovano tutti a livello
dell'intestino.
Ecco perché le farine devono essere
somministrate, al lattante con parsimonia.
Il lavoro della digestione non si ferma qui. Tutta
quest'azione « demolitrice > viene anche favorita dal succo enterico, che è
prodotto dalla mucosa intestinale. Alla fine tutti i componenti del pasto sono
ridotti nella loro forma più semplice e sono pronti per essere assorbiti.
mercoledì 2 settembre 2015
LA PISTA DI PIETRO
L'ospite di oggi è Nicolas Meletiou, presidente di GOGREEN onlus e fondatore del progetto esosport.
Ci parla del bellissimo progetto “La Pista di Pietro” (ispirato a Pietro Mennea) e i “Giardini di Betty”.
(http://www.esosport.it/la-pista-di-pietro.asp)
L'iniziativa si propone di realizzare nuove piste di atletica utilizzando come materiale da costruzione la gomma delle scarpe da ginnastica esauste opportunamente trasformate: le vecchie sneakers si trasformano in pista di atletica oppure diventano pavimenti anti caduta per le aree giochi dei bambini.
Ascoltalo qui: http://bit.ly/1p9z13E
Ci parla del bellissimo progetto “La Pista di Pietro” (ispirato a Pietro Mennea) e i “Giardini di Betty”.
(http://www.esosport.it/la-pista-di-pietro.asp)
L'iniziativa si propone di realizzare nuove piste di atletica utilizzando come materiale da costruzione la gomma delle scarpe da ginnastica esauste opportunamente trasformate: le vecchie sneakers si trasformano in pista di atletica oppure diventano pavimenti anti caduta per le aree giochi dei bambini.
Ascoltalo qui: http://bit.ly/1p9z13E
martedì 31 marzo 2015
LA BUGIA DI UN BAMBINO SEGNALE DI DISAGIO
I genitori si devono sforzare di capire
perché un bambino continua a dire le bugie, a maggior ragione se
rassicurato e non rimproverato. Talvolta i bambini dicono le bugie per attirare
l'attenzione, per ricevere più affetto, perché sono insicuri, perché non si
stimano abbastanza o perché soffrono per una situazione familiare particolare.
Così dice il professor Paolo Crepet, psichiatra di fama internazionale «La
bugia, se non è motivata dal timore di ricevere una punizione, può essere il
segnale attraverso il quale un bambino manifesta un disagio interiore. E una richiesta
di attenzione perché, per esempio, mente di tensioni familiari, ansie o
preoccupazioni. Oppure perché ritiene di non meritare l'affetto dei genitori, non
nutre stima verso se stesso e, quindi, ricorrendo a un meccanismo psicologico di
compensazione, inventa qualcosa che non esiste mentendo a se stesso e a papà e
mamma».
Etichette:
attenzione,
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disagio,
interiore
mercoledì 18 marzo 2015
IL BAMBINO E LA MUSICA
La musica svolge un ruolo fondamentale nello
sviluppo globale dell'individuo. Agisce sugli stati d'animo più profondi e
sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche
divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e
creative della persona.
Vera e propria forma di comunicazione, la musica
entra in gioco nella vita del bambino fin dai suoi inizi e gli permette di
interagire con gli altri e con l'ambiente.
Il fare musica in famiglia, giocando con la
voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino ed è
fonte di benessere.
La qualità dell'ambiente musicale in cui il bambino
cresce incide profondamente sulle capacità di capire, di apprendere e di amare la
musica.
La musica non deve essere privilegio di pochi,
ma patrimonio di tutti.
giovedì 10 aprile 2014
PUNIRE I BAMBINI
Le cose sbagliate:
Punire il bambino che, toccando un oggetto proibito,
lo rompe; e non punire il bambino che, pur
toccandolo, non lo rompe.
Anche se il danno è diverso, la disubbidienza
è uguale: uguale deve essere la punizione. Il bambino che non ha rotto l'oggetto,
inoltre, si ricorderà del castigo e si guarderà bene dal toccarlo ancora, qualora
se ne ripresentasse l'occasione.
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