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mercoledì 15 novembre 2017

NON AFFATICHIAMO LO STOMACO


Quante volte ci siamo sentiti consigliare dal medico una dieta leggera per non affaticare lo stomaco?

Molte volte certamente e sempre a questo punto sorgono gli stessi interrogativi: quali alimenti sono permessi? Si deve mangiare in bianco? Quali sono i cibi proibiti? Il medico, a seconda dei casi da consigli diversi, perché logicamente non si possono dettare regole precise e adatte a tutti gli stomachi. Qualche indicazione di ordine generale però è possibile e sempre utile da seguire durante malattie febbrili, dispepsie, convalescenze e disturbi di cuore quando si deve  mangiare leggero.

ALGUNI CONSIGLI IGIENICI

Prima di tutto bisogna considerare che lo stomaco è molto sensibile alla forma e al volume degli alimenti: finché lo stomaco è in grado di spingere facilmente il suo contenuto nell’intestino, le funzioni digestive procedono con la minima fatica, anche se i succhi gastrici non funzionano a dovere.

Prima regola quindi da osservarsi per non affaticare lo stomaco è che gli alimenti ingeriti siano accuratamente masticati e mai in quantità eccessiva.

I pasti dovranno perciò essere presi a brevi intervalli ed essere formati da cibi sostanziosi, di poco volume, e non troppo solidi.

Oltre ai pasti troppo copiosi, sarà vietato anche bere eccessivamente mentre si mangia; ciò è quasi 'sempre causa di digestioni laboriose per cui sarà meglio bere a stomaco vuoto o quasi e lontano dai pasti.

Prima e dopo aver mangiato è bene riposare un po' per conciliare e poi aiutare la digestione.

I cibi dovranno essere sempre caldi: tutto ciò che è freddo è più pesante per lo stomaco.

Nel periodo estivo sono ben accette anche le bevande fresche, ma non quelle ghiacciate, che sono mal tollerate e spesso nocive. Il vino è utile, se leggero e preso in piccola quantità, dannoso se troppo alcolico o preso in eccesso. Naturalmente sono vietati i liquori.

mercoledì 15 febbraio 2017

MEDICINA PRATICA

Contro l'emicrania: se le pastiglie antinevralgiche non servono, provare con una tazza di caffè forte, bollente e ben zuccherato, cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone.
Contro l'acidità di stomaco: una tazza di tè d'ortica bevuta dopo i pasti.
Per facilitare la digestione: un cucchiaino di zucchero dopo ogni pasto.
Contro l'insonnia: un bicchiere di latte caldo, nel quale sarà stato sciolto un cucchiaio di miele, prima di coricarsi.

sabato 15 ottobre 2016

MEDICINA CASALINGA

L'acqua di cottura della cicoria e dei finocchi è molto utile a chi soffre di aerofagia.
Se vi sentite depressi preparate un infuso con 20 grammi di cime fiorite  di rosmarino in un litro d'acqua.
L'infuso di gambi e foglie di sedano preso regolarmente dopo i pasti ha il potere di rinfrescare l'alito e agevolare la digestione.  

lunedì 5 settembre 2016

PUNCH ECONOMICO


Un ottimo punch si ottiene versando dell'acqua bollente su due, tre scorzette di limone unite a un cucchiaino di foglie di tè; dopo 10 minuti si filtra e si aggiungono due cucchiaini di zucchero e un bicchierino di rhum. Avrete così una squisita bevanda, soprattutto economica, da sorseggiare in svariate occasioni; quando avete freddo, per una migliore digestione, e così via.

sabato 19 dicembre 2015

INFUSI DELLA SALUTE

Per chi ha una digestione laboriosa, benefico l'infuso di foglie di alloro (si prepara come il tè, senza far bollire); per chi soffre di ipertensione, l'infuso di rosmarino (preparato allo stesso modo).

martedì 22 settembre 2015

DIGESTIONE DEL LATTANTE


La digestione nell’intestino.

Dopo essere stata in parte digerita parte digerita nello stomaco, la parte solida passa nell'intestino tenue. Qui incontra la bile prodotta dal fegato; essa forma con i grassi una miscela piuttosto fine, che rappresenta il primo passo verso la loro assimilazione. Ecco perché se il fegato funziona poco e quindi produce poca bile, la digestione dei grassi è più difficoltosa. Nella 'prima parte dell'intestino aprivano

anche i preziosi fermenti fabbricati dal pancreas. Uno di essi porta avanti la digestione della caseina iniziata nello stomaco e trasforma l'albumina in sostanze più semplici, altri due provvedono alla scomposizione degli zuccheri, un altro infine trasforma i grassi in acidi grassi.

Gli acidi grassi si uniscono al sodio e al potassio contenuti nella bile, diventando così solubili e utilizzabili dall'organismo.

E quel cucchiaino di farina tostata? Normalmente la prima tappa della digestione dei farinacei è la saliva; ma nel lattante essa è scarsa, serve appena a tenere pulita e disinfettata la bocca; perché serva come fermento digestivo, bisogna aspettare che nascano i primi dentini, che qualche pezzetto di biscotto venga girato e rigirato in bocca. Nei primi mesi di vita, i fermenti capaci di scomporre le farine (sia quelle di grano sia quelle di riso) sono scarsi e si trovano tutti a livello dell'intestino.

Ecco perché le farine devono essere somministrate, al lattante con parsimonia.

Il lavoro della digestione non si ferma qui. Tutta quest'azione « demolitrice > viene anche favorita dal succo enterico, che è prodotto dalla mucosa intestinale. Alla fine tutti i componenti del pasto sono ridotti nella loro forma più semplice e sono pronti per essere assorbiti.

venerdì 29 maggio 2015

INFIAMMAZIONE DELLA BOCCA E PIEDI SUDATI

L'infuso di fiori e foglie di timo giova per facilitare la digestione; usato per fare gargarismi è utile contro le infiammazioni della bocca.
Contro l'inconveniente dei piedi sudati praticate massaggi con alcool canforato.

sabato 4 aprile 2015

FACILE DIGESTIONE


Per facilitare la digestione quando si sente pesantezza di stomaco e non si vuole abusare del bicarbonato o di altri preparati specifici, si facciano bollire per dieci minuti in un quarto dì litro d'acqua 4 fette di limone. Si beva caldo e ben zuccherato.
Lo stesso risultato si ottiene bevendo una tazzina di caffé oppure una scodellina di brodo, l'uno e l'altro ben bollenti, con l'aggiunta del succo di mezzo limone.

venerdì 3 ottobre 2014

NUTRIRSI A UNA CERTA ETA'

Non siete più giovani e l'ultimo controllo medico è stato molto soddisfacente. Il dottore ha concluso però la sua visita dicendovi che il   miglior   modo   per   tenere   lontano   la     vecchiaia    è di fare   « attenzione » alla dieta.
Questo avvertimento vi lascia alquanto perplessi. Pur essendo animati dalla migliore volontà, non sapete precisamente come seguire il consiglio del medico. Per fermare il tempo sareste disposti anche a fare qualche sacrificio di gola, ma nessun sacrificio è necessario: solo la scelta di cibi nutrienti e di facile digestione, da consumare nella quantità richiesta dall'età e dalle proprie esigenze
fisiche. Due infatti sono i problemi dell'alimentazione quando non si è più giovani: qualità e quantità dei cibi.

lunedì 21 aprile 2014

FACILE DIGESTIONE

Per facilitare la digestione, dopo ogni paso prendete un bicchierino d'acqua che sia stata precedentemente versata su foglie di rosmarino o su semi di carote. 

giovedì 23 gennaio 2014

TISANE DIGESTIVE


La menta peperita ha proprietà toniche e stimolanti della digestione, antispasmodiche, antisettiche. Si prepara l'infuso mettendo un cucchiaio di foglie secche in 100 grammi di acqua: una tazza di questa bevanda presa dopo i pasti facilita la digestione, calma eventuali dolori di stomaco e concilia il sonno. Le foglie secche di menta peperita si trovano in farmacia o erboristeria, confezionate in scatolette.

Una buona tisana digestiva si può preparare mettendo in una tazza di acqua bollente un cucchiaino di fiori di camomilla, un pizzico di fiori di tiglio e un pizzico di foglie di menta.