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domenica 10 marzo 2019

ASSILLARE I FIGLI

Cercate di non assillare i vostri figli con continui comandi o proibizioni, ma limitatevi a intervenire con i vostri consigli quando sia veramente necessario, e sempre con affetto e tenerezza, in modo da creare un clima di confidenza.
Dovete inoltre ricordare che l'esempio dei genitori vale più dei precetti e dei consigli, quindi se volete essere orgogliosi dei vostri figli, fate che loro possano esserlo di voi.

sabato 2 febbraio 2019

FIGLI POCO ESPANSIVI

Se avete figli poco espansivi, evitate, in caso di improvvise manifestazioni di affetto, frasi come queste: << Che cosa ti succede? Vuoi certo qualcosa da me?>>.  Non solo sono raggelanti, ma hanno anche un effetto controproducente, perché irritano il figlio/a e lo/la fanno pentire del suo slancio.

domenica 18 novembre 2018

INTESA CON I FIGLI


Per raggiungere una perfetta intesa con i figli, per poterli meglio capire e farsi da loro comprendere e amare, è necessario che i genitori trovino ogni tanto il tempo per giocare con loro. Questo non deve però essere un gesto voluto, un sacrificio, ma un atto spontaneo che permetterà alle due generazioni di ritrovarsi su un terreno dove l'intesa è più facile. Basterà lasciarsi andare alla fantasia, dimenticare gli anni e tornare ragazzi con i nostri figli; si proverà un senso di distensione imprevisto.
Una madre potrà ogni tanto collaborare con la figlia per confezionare il guardaroba per la bambola; il padre avrà modo di cimentarsi con le costruzioni, con i modelli di automobile, ecc.
E quando sarà il momento con i prodotti e i giochi elettronici.

venerdì 7 settembre 2018

FIGLI A SCUOLA

Tra poco inizierà nella maggior parte d'Italia il periodo scolastico. I problemi per i genitori sanno grandi e piccoli: devo mandare mio figlio a scuola prima dell'età legale? Lo devo aiutare nello svolgimento dei compiti? Come devo comportarmi con lui se prenderà un brutto voto? Questi alcuni quesiti, ma ce ne sono molti altri. Benché non ci siano regole precise, le risposte che vi indicano il comportamento le troverete, voi stessi, nel proseguio dell'anno scolastico di vostro figlio/a.

sabato 10 marzo 2018

CONTROLLO PREVENTIVO SUI FIGLI

Non conviene che i genitori esercitano un controllo preventivo troppo intransigente sul ceto e il tipo di educazione degli amici dei loro figli. Solo abituandosi a vivere accanto a ragazzi di ogni provenienza, i vostri figli comprenderanno che nel cerchio del vostro affetto per isolarli in un'atmosfera innaturale: è meglio che imparino a evitare il male conoscendone l'esistenza, piuttosto quello di guidarli senza parere in questa delicata scoperta, prestando loro l'aiuto della vostra esperienza in caso di bisogno.
Quando accade che la vostra figliola o il vostro ragazzo provino la prima cotta, non fatene un dramma, ma usate tutta la vostra comprensione e discutete con loro del problema; per arrivare a questo è naturalmente necessario che voi possediate tutta la fiducia dei vostri figli. Nei casi più gravi siate furbi: non assumete una posizione nettamente contraria, ma prendete tempo; quasi sempre tutto si accomoda e si sdrammatizza con il passare dei giorni.

mercoledì 27 dicembre 2017

RISPOSTE AI FIGLI

E' giusto ... rispondere alle domande dei figli con chiarezza, lealtà, fiducia.
E' sbagliato... caricarli di spiegazioni non richieste.  

lunedì 4 settembre 2017

FIGLI POCO ESPANSIVI

Se avete figli poco espansivi, evitate, in caso di improvvise manifestazioni di affetto, frasi come queste: << Che cosa ti succede? Vuoi certo qualcosa da me? >>. Non solo sono raggelanti, ma hanno anche un effetto controproducente, perché irritano il ragazzo/a e lo/la fanno pentire del suo slancio. 

martedì 17 gennaio 2017

GLI AMICI DEI FIGLI E GLI ERRORI DEI GENITORI


Qualche genitore, giustamente desideroso di facilitare al figlio/a la scelta degli amici, si mette addirittura al suo posto, lo spinge a giocare con questo o con quello, decide per lui quali sono gli amici migliori, scarta questo bambino perché è troppo maleducato o malvestito, quest'altro perché è troppo prepotente, quest'altro ancora perché è troppo timido. Genitori di questo tipo devono tenere presente che il proprio ruolo è quello di aiutare il figlio, di incoraggiarlo, ma non di sostituirlo nella scelta. L'evoluzione psichica si compie per gradi: inoltre ogni bambino/a, nel quadro dell'evoluzione generale, ha un suo ritmo particolare di sviluppo. Questo ritmo va rispettato il più possibile. Così nella scelta di un certo amico/a un bambino/a manifesta un suo particolare bisogno, che può avere origini diverse. Per esempio, può darsi che un bambino/a di condizione sociale elevata trovi interessante frequentarne uno di condizione più modesta, perché nell'amico/a trova probabilmente più spirito di iniziativa, più ricchezza di esperienze concrete. Sarebbe un errore impedirgli un contatto del genere, pensando che l'amicizia con un bambino/a socialmente inferiore lo impoverisca  al contrario, un'amicizia del genere può ampliare le sue nozioni del vivere comune, arricchire la sua esperienza umana e lui/lei stesso/a, In un altro caso, può darsi che un bambino/a  timido/a preferisca giocare con un solo amico/a, piuttosto che con un gruppo di bambini.

 Queste scelte vanno rispettate e, quanto meno il bambino/a verrà forzato ad avere amicizie che non gli piacciono, che non rispondono alle sue vere esigenze, tanto più naturalmente e positivamente si compirà il suo sviluppo sociale.

I genitori potranno intervenire utilmente quando si presentano delle vere e proprie difficoltà, cioè quando il bambino/a vorrebbe comunicare con i suoi coetanei ma viene respinto, quando il bambino/a sceglie dei cattivi amici, quando il bambino/a non desidera farsi degli amici e preferisce isolarsi.

martedì 10 maggio 2016

SAPER VIVERE

Dice un proverbio levantino: " Al mercato scompaiono madre, padre, figli". Non spaventiamoci: ma cerchiamo di evitare di avere affari e questioni economiche coi parenti. Eviteremo delusioni e amarezze. 

lunedì 15 febbraio 2016

SBAGLIATO E GIUSTO

E' sbagliato vietare ai figli di leggere i fumetti anche se violenti e diseducativi; la proibizione acuisce il loro desiderio di leggerli, che di per sé è innocuo.
E' giusto sforzarsi in tutti i modi, senza mai scoraggiarsi di invogliare i figli anche ad altre letture, più complete, più formative. 

mercoledì 3 febbraio 2016

LA FAMIGLIA E LA COSTITUZIONE


La famiglia è un bene per quasi la totalità dei popoli civili deve valere a maggior ragione per un popolo come il nostro, impregnato di tradizioni cristiane, di quel Cristianesimo che fonda la famiglia in un Sacramento e si fonde a sua volta sull'esempio della Sacra Famiglia, in seno alla quale nasce e si svolge la missione umana del Figlio di Dio.

Quali che siano state le tendenze politiche degli uomini che provvidero a redigere e ad approvare la Costituzione della Repubblica, queste tradizioni appaiono rispettate e tutelate.

Il titolo II della prima parte della nostra Costituzione, entrata in vigore il 10 gennaio 1948, è per metà dedicato ai problemi della tutela della famiglia. Inizia con l'art. 29, col quale la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio, prosegue I'art. 29, è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla Legge a garanzia dell'unità familiare.

L'art. 30 pone come dovere, e riconosce come diritto, ai genitori di mantenere, istruire, educare i figli e promette che, nei casi di incapacità dei genitori, la Legge provvederà a che siano assolti i loro compiti.

Ma la Costituzione non si ferma a una angusta visione della vita e attua, appunto, un alto principio di giustizia civica e di carità cristiana nel riconoscere i diritti degli innocenti nati fuori del matrimonio.

Infatti la Legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale" compatibile, naturalmente, con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La tutela della famiglia, per la nostra Costituzione, non resta, però, un fatto di vigilanza inerte.

L'art. 31 prescrive che la Repubblica deve agevolare con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose, e deve proteggere la maternità, l’ infanzia e la gioventù favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

domenica 22 febbraio 2015

EDUCAZIONE DEI FIGLI


È utile ed educativo...  per la formazione del carattere, concedere ai propri figli delle « zone di libertà » entro cui possano muoversi con la massima indipendenza.
Può trattarsi di un angolo della casa dove nessuno possa ficcare il naso, di un diario veramente segreto, di una piccola somma da spendere come preferiscono, di un paio d'ore al giorno di cui non debbano assolutamente rendere conto a nessuno.
È sbagliato e diseducativo...  tenere i propri figli segregati in casa per paura dei pericoli della strada, delle cattive amicizie, delle malattie, ecc. Si sentirebbero soffocati dalle nostre attenzioni.
È più utile lasciarli liberi di muoversi, di giocare, di fare amicizie.
Cerchiamo però di sorvegliarli e di insegnare loro a distinguere i pericoli e il male.

mercoledì 5 novembre 2014

COSTITUZIONE IRLANDESE - LA FAMIGLIA

Non c’è da meravigliarsi se quasi tutte le Costituzioni del mondo dedicano la loro attenzione alla tutela della famiglia, dalla  Costituzione albanese a quella bulgara, dalla cecoslovacca alla danese, alla sovietica.
Interessante, bello e significativo è quello dell’artico 41 della Costituzione irlandese:
« Lo Stato riconosce la famiglia come il gruppo primordiale e naturale e fondamentale della società e come un'istituzione morale investita di diritti inalienabili e imperscrittibili, anteriori e superiori a ogni legge positiva. ».

giovedì 6 marzo 2014

GENERAZIONI A CONTRASTO

 
 


Un papà d'oltre oceano, deluso e irritato con il figlio svogliato e fannullone, lo rimproverava davanti a tutta la scolaresca: «Ricordati che Giorgio Washington, alla tua età, era sempre il primo l della classe». E il figlio di rimando: «Ricordati che Giorgio Washington, alla tua età, era Presidente degli Stati Uniti».