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lunedì 11 marzo 2019

POLTRONE E TAPPETI

Per spostare facilmente le poltrone poste sopra i tappeti, e per evitare che lascino su di essi delle ammaccature, applicate sotto i loro piedi dei dischetti speciali in metallo lucido, i quali hanno una superficie autoadesiva dalla parte dove devono aderire ai piedi della poltrona.
Per applicarli sarà sufficiente togliere il foglietto che protegge la parte autoadesiva e attaccarli facendo una leggera pressione.

domenica 2 ottobre 2016

IL VERO TAPPETO ORIENTALE


Uno dei sistemi per distinguere i tappeti orientali dalle imitazioni consiste nel soppesarli : un tappeto falso è sempre più leggero di un tappeto autentico di uguali dimensioni; occorre però aver modo di fare un raffronto. Inoltre i tappeti orientali non hanno la trama regolare e le frange sono imperfette.

Premendo con il piede su un tappeto orientale autentico noterete che non restano impronte.

Se il tappeto che state per acquistare presenta al tatto una superficie secca e ruvida, ciò significa che è stato sottoposto a un lavaggio troppo energico, in seguito al quale il tessuto può essersi rovinato.

Osservate il tappeto dal rovescio: potrete così notare eventuali riparazioni, che ne farebbero diminuire il prezzo di acquisto.

lunedì 16 marzo 2015

TAPPETO ANTICO

Se si possedete un tappeto molto antico e di pregio, reso sottile dall'usura, appendetelo a una parete e usatelo come arazzo, oppure appoggiatelo su un tappeto di minor valore anziché direttamente sul pavimento.

giovedì 15 gennaio 2015

STENDILO



Quello nella foto è uno dei tanti bellissimi tappeti da salotto che la casa di moda inglese Kelaty produce a mano e con fibre naturali.
Della serie creatività ai tuoi piedi, ma non sotto i piedi.

mercoledì 22 gennaio 2014

SALA DA PRANZO


Ci stiamo abituando, per forza di cose, alle case piccole, con un numero di locali limitato e, di conseguenza, ai problemi pratici che ne derivano. Ci stiamo abituando anche alle stanze a due o più usi: soggiorno-studio, camera da letto-spogliatoio, e soprattutto cucina-soggiorno-pranzo; soluzioni, queste, che hanno sconvolto completamente l'impostazione tradizionale della casa. Ma c'è un locale che più di ogni altro forse rimpiangiamo e ricordiamo con nostalgia: la vecchia sala da pranzo, dove la famiglia si riuniva attorno al tavolo e alla zuppiera fumante, sotto la luce della lampada. La sala da pranzo è proprio scomparsa del tutto dalle case moderne? Del tutto forse no, ma certo è sempre più rara: si sente spesso dire anzi che è un locale superato e si cerca così di giustificare con esigenze di moda quella che è invece, quasi sempre, un'esigenza di spazio.

Spesso, quando la pianta dell'appartamento prevede una sala da pranzo abbastanza vicina alla cucina e adiacente al soggiorno, si fa abbattere, almeno in parte, la parete che la divide dal soggiorno per ottenere un ambiente se non più pratico, molto più gradevole da un

punto di vista estetico, in quanto si ampliano le dimensioni del locale e si ottiene l'effetto di dare respiro alla casa.

Altre volte, poi, il locale-pranzo proprio non c'è: già in pianta esso è destinato a essere incorporato nel soggiorno, che diventa così soggiorno-pranzo. I suoi confini allora sono un tappeto, il cerchio di luce della lampada, il vano della finestra: gli è riservato pochissimo

spazio e viene usato solo in determinate occasioni, perché abitualmente si mangia in cucina, un locale che, arredato con gusto ed eleganza, non ha niente da invidiare ad altri più rappresentativi.

È evidente dunque che la posizione e la sistemazione del pranzo nella casa di oggi è quanto mai fluida e diversa a seconda dello spazio che si ha a disposizione, delle abitudini e delle esigenze di ciascuno.