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venerdì 15 gennaio 2016

EDILIZIA SCOLASTICA

Legambiente ha presentato il XVI Rapporto Ecosistema Scuola, l'indagine annuale sulla qualità dell'edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia. Per Legambiente sono ancora tante le questioni da affrontare: prima fra tutte la forte disparità territoriale che c'è tra Nord, Sud ed isole del Paese in fatto di qualità del patrimonio edilizio scolastico, di investimenti, servizi e buone pratiche sostenibili.

Nella Penisola su 6.310 edifici, circa il 65% è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974. Il 39% necessita di interventi di manutenzione urgente, il 29,3% si trova in aree a rischio sismico, il 10% in aree rischio idrogeologico e il 10,4% in aree a rischio vulcanico. 

Sono, poi, ancora davvero poche le scuole costruite con criteri di bioedilizia, sono solo lo 0,6%, mentre solo l'8,7% sono quelle edificate con criteri antisismici. Sul fronte delle pratiche sostenibili, aumentano gli edifici (14,3%) che usano energia rinnovabile mentre si registra un calo del servizio scuolabus e dei servizi scolastici. A guidare, invece, la graduatoria della qualità dell'edilizia scolastica sono sempre le città del nord. Al primo posto svetta Trento, seguita da Reggio Emilia e Forlì. Quest'anno Roma è tra le città escluse dalla graduatoria, perché ha inviato meno del 50% dei dati richiesti.
 
Per quanto riguarda i servizi scolastici, solo nel 5,3% delle mense scolastiche si servono pasti interamente biologici, così come la media di prodotti biologici che si attesta al 51,3%. Scendono poi al 55,9% le scuole che nelle mense servono acqua di rubinetto (nel 2013 erano il 65,1%). Anche i servizi relativi alla mobilità-scuola non decollano: solo il 25,8% delle scuole usufruisce del servizio scuolabus, mentre il 5,9% del servizio pedibus. Questo comporta un maggiore utilizzo nel percorso casa scuola del mezzo privato, che sta generando in prossimità degli edifici scolastici problemi di gestione della sicurezza, della salubrità e di qualità della vita. 

Dati positivi arrivano, invece, dalla raccolta differenziata: nelle scuole si differenziano soprattutto carta (83,5%) e vetro (63,3%). In aumento la raccolta di organico che passa dal 48,3% del 2010 al 65,6% del 2014 e delle pile che passa dal 33,9% del 2010 al 55% del 2014. L'uso delle energie rinnovabili segna quest'anno una crescita, passando dal 13,6% del 2013 al 14,3% del 2014. 

Tra gli edifici che utilizzano rinnovabili, la maggior parte presenta pannelli fotovoltaici (71,1%), e impianti solari termici (23,4%). Cresce la copertura dei consumi da fonti rinnovabili, con il 44,5%. A livello regionale fanno da portabandiera per l'utilizzo di fonti energetiche alternative Abruzzo e Puglia con rispettivamente il 40% e il 53,9% delle scuole. Maglia nera alla Lombardia, dove solo il 2,8% delle scuole utilizzano fonti rinnovabili, e a Campobasso, capoluogo molisano dove nessuna scuola utilizza fonti energetiche alternative. 

Per quanto riguarda gli edifici scolastici esposti a situazioni di rischio ambientale indoor e outdoor, scendono al 90,3% i Comuni che hanno effettuato monitoraggi sulla presenza di amianto negli edifici scolastici nonostante i casi certificati di amianto siano passati dal 7,5% del 2013 al 10,1% del 2014. In flessione i dati sul radon, che viene monitorato dal 30% delle amministrazioni contro il 32% del 2013. I casi certificati restano costanti (0,5%), mentre non risulta significativa la crescita delle azioni di bonifica effettuate negli ultimi due anni.

Rispetto alle fonti d'inquinamento elettromagnetico, quest'anno è stato inserito nel questionario di Ecosistema Scuola il monitoraggio da Basse Frequenze e da Alte Frequenze, entrambi risultati tuttavia quasi pari allo zero. In crescita invece gli edifici in prossimità di elettrodotti (3,7%) e di antenne cellulari (15,4%), mentre diminuiscono di poco quelli nelle vicinanze di emittenti radio televisive. Aumentano anche gli edifici scolastici posti tra 1 e 5 km da aree industriali (17,8%), strutture militari (6,5%), aeroporti (11,7%). 

Anche quest'anno si riconfermano in testa alla graduatoria nazionale di Ecosistema Scuola le città capoluogo del centro nord. Svetta al primo posto Trento, seguita da Reggio Emilia e Forlì. Ci sono poi Verbania (al quarto posto), Piacenza (al quinto posto), Biella (al sesto posto), Bolzano (al settimo posto), Pordenone (all'ottavo posto), Brescia (al nono posto) e Gorizia (al decimo posto). 

Gli altri Comuni che guidano la graduatoria si distinguono per i dati complessivi ma anche per singole peculiarità. Come Bolzano, tra i primi dieci Comuni che investono di più sia in manutenzione straordinaria che ordinaria. Oppure Reggio Emilia con 66 edifici su 87 con piste ciclabili nelle vicinanze che favoriscono la raggiungibilità della scuola in modo ecologico. Singole specificità che talvolta vedono protagonisti altri comuni come Como e Verona che riescono a coprire, negli edifici dove sono presenti impianti di energia rinnovabile, il 100% dei consumi. Ci sono poi Brindisi, L'Aquila e Pisa che di distinguono per somministrare pasti 100% bio nelle mense scolastiche. Lucca, Macerata, Siena sono invece le città che garantiscono il servizio di scuolabus a tutte le scuole.

 

venerdì 8 maggio 2015

ECOREATI
















È stata rimandata per l'ennesima volta l'approvazione della legge che introduce i reati ambientali nel codice penale. 

Il ddl, che introduce nel codice penale i nuovi delitti contro l'ambiente, dovrà tornare all'esame del Senato (dove era stato già approvato due mesi fa) per il via libera definitivo, perché è stata eliminata dal testo una norma introdotta in Senato che puniva come reato una delle tecniche utilizzate per la ricerca di idrocarburi in mare, quella nota come "air gun" (sondaggio del fondo del mare sparando ripetutamente e con alta frequenza aria compressa contro i fondali). 

Il Senato aveva approvato infatti, il 4 marzo scorso, il ddl n. 1345, recante disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente. 

Il ddl si propone di conseguire un salto di qualità nell'azione di prevenzione e repressione dei delitti contro l'ambiente attraverso l'introduzione nel codice penale di quattro nuovi reati:

- il delitto di inquinamento ambientale;

- il delitto di disastro ambientale;

- il delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività;

- il delitto di impedimento del controllo.

I termini di prescrizione per i reati ambientali sono raddoppiati.

È prevista una diminuzione dei due terzi delle pene in caso di ravvedimento operoso.

In sede di condanna o patteggiamento per reati ambientali sono previsti la confisca dei beni e il ripristino dello stato dei luoghi.

Gli emendamenti approvati dal Senato, all'articolo 1:

- aumentano le pene per le lesioni personali e le morti conseguenti al delitto di inquinamento ambientale;

- stabiliscono uno sconto di pena per i reati dolosi;

- prevedono la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 20.000 a 80.000 euro per omessa bonifica;

- prescrivono che il corso della prescrizione sia sospeso, qualora il giudice, su richiesta dell'imputato, sospenda il procedimento;

- disciplinano che la confisca non trovi applicazione quando l'imputato abbia provveduto alla messa in sicurezza;

- riguardano l'aggravante ambientale, il ravvedimento operoso, la disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale ed il trasporto e l'abbandono di rifiuti e materiale radioattivo.

Il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha assicurato che entro pochi giorni il provvedimento passerà all'approvazione definitiva del Senato e il nostro Paese avrà finalmente gli strumenti per contrastare gli scempi all'ambiente.

giovedì 25 settembre 2014

SPORT YOUR CITY





 

SPORT YOUR CITY è un progetto che unisce le competenze delle aziende con il mondo pubblico al fine di migliorare le qualità di vita dei cittadini, contribuendo alla sostenibilità sociale e ambientale della propria comunità.

Le Aziende SPORT YOUR CITY  portano il proprio know how tra la gente e nelle strade per condividere le proprie esperienze e sviluppare cultura in tema di: Sport, Alimentazione, Ambiente, Sostenibilità.
 
SPORT YOUR CITY nasce a Milano come progetto innovativo e trasferibile in ambito nazionale e internazionale.

Gli enti e le associazioni che intendono realizzare eventi sportivi o iniziative di promozione dello sport possono ricevere un aiuto dal Settore Sport e Benessere del Comune di Milano.

Gli interventi di sostegno possono configurarsi secondo varie modalità, in relazione alle richieste che vengono poste da singoli, società sportive ed altri organismi:

- premi da assegnare ai partecipanti alle singole iniziative
- concessione del patrocinio del Comune di Milano
- assistenza tecnica e logistica nell'organizzazione delle manifestazioni
- contributi per lo svolgimento delle manifestazioni.

Tra i promotori dell'iniziativa Sport Your City troviamo: Settore Sport e Benessere del Comune di Milano, Sport Knowledge Center di SDA Bocconi, ESO Srl - Ecological Services Outsourcing, Yakult Italia S.r.l., Adidas Italia S.r.l., Gruppo Bosch Italia, Enervit S.p.A., Technogym Wellness Foundation.

Nuovi partner sono destinati ad entrare in questo connubio pubblico/privato per promuovere iniziative dedicate allo sport ed al benessere, quindi al miglioramento della qualità della vita dei cittadini milanesi.

sabato 1 marzo 2014

CARNEVALE ECOLOGICO

E' arrivato il Carnevale, una tradizione per noi italiani, una festa piena di allegria e di voglia di divertirsi. Non dobbiamo però dimenticare il rispetto per l'ambiente che ci circonda. 

Per essere davvero green possiamo realizzare delle maschere fai da te utilizzando materiali di scarto come carta, bottiglie di plastica, lattine, rotoli di carta igienica, tessuti di scarto, vecchi abiti e giocattoli. La carta dell'uovo di Pasqua e dei regali di Natale possono invece servire per creare le imbottiture, mentre i contenitori di plastica possono servire per le parti interne dei costumi.

E non solo, si può cercare di essere green anche nella scelta di ogni aspetto della festa di Carnevale: i coriandoli e le stelle filanti possono essere realizzati ritagliando vecchi giornali e riviste che sono ricche di colori.

I costumi più belli ed originali sono quelli fai da te. Realizzare un costume a casa non solo fa risparmiare, ma aiuta ad imparare a come ottimizzare le risorse. Non c'è bisogno di comprare costumi costosi o gettare via oggetti vecchi, è meglio imparare a riutilizzare le cose.

Sono scelte green che aiutano grandi e piccoli a capire i comportamenti corretti da adottare per rispettare l'ambiente.

sabato 30 novembre 2013

UNGHIE ECOLOGICHE



La crescente attenzione per la salvaguardia dell'ambiente sta investendo giorno per giorno vari settori della nostra società. 
Anche il mondo della nail art ha intrapreso la strada verso la tutela dell'ambiente, commercializzando prodotti per la ricostruzione delle unghie, in particolare degli smalti ecologici a base di sola acqua.
Tali smalti non presentano tra i vari componenti solventi chimici, ma sono di base prodotti con sostanze naturali che garantiscono le stesse colorazioni degli smalti tradizionali.
L'uso di tali prodotti è diretto soprattutto alle future mamme, che nel periodo di gravidanza sono costrette a rinunciare alla cura delle proprie mani per paura di venir a contatto con sostanze che potrebbero avere ripercussioni sulla gestazione.
Il mondo della cosmesi, che fino a poco tempo fa sembrava insensibile al problema ecologico, ha intrapreso la via verso un futuro orientato al rispetto dell'ambiente e della natura.