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sabato 18 ottobre 2014

OGGI A MILANO

Contro la politica del Governo che stanzia fondi per persone che non ne hanno diritto e aumenta le  tasse a  chi le paga.
 

giovedì 25 settembre 2014

SPORT YOUR CITY





 

SPORT YOUR CITY è un progetto che unisce le competenze delle aziende con il mondo pubblico al fine di migliorare le qualità di vita dei cittadini, contribuendo alla sostenibilità sociale e ambientale della propria comunità.

Le Aziende SPORT YOUR CITY  portano il proprio know how tra la gente e nelle strade per condividere le proprie esperienze e sviluppare cultura in tema di: Sport, Alimentazione, Ambiente, Sostenibilità.
 
SPORT YOUR CITY nasce a Milano come progetto innovativo e trasferibile in ambito nazionale e internazionale.

Gli enti e le associazioni che intendono realizzare eventi sportivi o iniziative di promozione dello sport possono ricevere un aiuto dal Settore Sport e Benessere del Comune di Milano.

Gli interventi di sostegno possono configurarsi secondo varie modalità, in relazione alle richieste che vengono poste da singoli, società sportive ed altri organismi:

- premi da assegnare ai partecipanti alle singole iniziative
- concessione del patrocinio del Comune di Milano
- assistenza tecnica e logistica nell'organizzazione delle manifestazioni
- contributi per lo svolgimento delle manifestazioni.

Tra i promotori dell'iniziativa Sport Your City troviamo: Settore Sport e Benessere del Comune di Milano, Sport Knowledge Center di SDA Bocconi, ESO Srl - Ecological Services Outsourcing, Yakult Italia S.r.l., Adidas Italia S.r.l., Gruppo Bosch Italia, Enervit S.p.A., Technogym Wellness Foundation.

Nuovi partner sono destinati ad entrare in questo connubio pubblico/privato per promuovere iniziative dedicate allo sport ed al benessere, quindi al miglioramento della qualità della vita dei cittadini milanesi.

giovedì 5 giugno 2014

QUANDO E COME PRENDERE I TRANQUILLANTI

Ed eccoci al punto più importante. Chiunque può prendere qualche pillola di tranquillante, quando se ne avverte la necessità?
La risposta è si, con riserva. L'impiego dei tranquillanti, in generale, è d i grande sicurezza, nel senso che essi in genere non provocano nessun disturbo, però non bisogna assolutamente abusarne: una o due compresse al giorno possono bastare e sono certamente innocue. Se però tali dosi fossero insufficienti e, comunque, se fosse necessario prendere il tranquillante per più giorni di seguito (oltre una settimana), è necessario rivolgersi al medico e sentire il suo parere in proposito: non si deve mai aumentare la dose giornaliera d  propria iniziativa, né continuare a prendere tranquillanti per più di otto giorni consecutivi.
A questo punto, è necessario aggiungere un'altra considerazione: non bisogna credere che il tranquillante sia il toccasana di ogni male e non bisogna chiedergli più di quanto può dare. Esso non è un medicinale che cura direttamente le malattie. Se si soffre di disturbi di cui non si conosce la causa, è inutile prendere, o continuare a prendere pastiglie. Deve essere sempre e solo il medico che stabilisce se i disturbi sono causati da stati di ansia, di tensione, e quindi richiedono l'uso di tranquillanti, oppure se si tratta di manifestazioni di uno stato vero e proprio di malattia.
 

mercoledì 11 dicembre 2013

LA PERTOSSE


Ecco una malattia che per fortuna ha perso, negli ultimi decenni, buona parte della sua gravità, grazie alle cure con cui oggi siamo in grado di combatterla e soprattutto di eliminarne le conseguenze.
Perché queste cure siano efficaci, è necessario però iniziarle al più presto, meglio se nella prima settimana di malattia. Purtroppo non è
facile fare subito una diagnosi.
COME SI MANIFESTA
All'inizio la malattia non differisce dalle solite infiammazioni delle prime vie respiratorie: poca o niente febbre, occhi arrossati, raucedine, catarro.
Anche la tosse non presenta alcuna speciale caratteristica; solo un orecchio molto esperto può cogliervi un timbro particolarmente sonoro. Dopo una settimana, febbre e catarro scompaiono, ma la tosse, invece di diminuire, diventa via via sempre più forte e insistente; inoltre i colpi di tosse non sono distanziati, ma si raggruppano in vere e proprie crisi, più frequenti di notte e nelle prime ore del mattino.
Quando la malattia è grave, le crisi sono accompagnate da convulsioni: il bambino chiama la mamma, si aggrappa a lei, tossisce in modo spasmodico, prolungato; spesso, dopo una pausa, ha una seconda crisi (ripresa). A intervalli, durante la crisi, il piccolo malato compie una inspirazione rapida e profonda, con un rumore caratteristico, un po' sibilante, che ha dato origine ai nomi popolari della malattia: tosse canina, tosse asinina; così infatti è comunemente chiamata la pertosse.
CAUSE ED EFFETTI
Da che cosa è provocata la pertosse?
È una infezione causata da alcuni germi che invadono la gola, la trachea e l'inizio dei bronchi. Questi bacilli producono sostanze velenose (tossine), che sono responsabili dei sintomi più gravi della malattia.
Sono sempre le tossine che provocano lo stimolo della tosse che a sua volta causa le crisi; inoltre alterano i vasi sanguigni provocando caratteristici gonfiori alla fronte, alle palpebre, piccole chiazze emorragiche nella cornea e sangue dal naso. Se l'irritazione aumenta di violenza, ecco comparire anche il vomito che aggrava, naturalmente, le condizioni del piccolo ammalato. Solo nelle forme gravissime si possono avere delle lesioni che lasciano al bambino danni permanenti (epilessia, diminuzione dell’intelligenza).