Appena il virus penetra nelle vie respiratorie, compare una serie di disturbi: alcuni negli organi direttamente colpiti dal virus; altri diffusi nell'organismo e provocati dalle sostanze tossiche che i virus immettono nel sangue. Disturbi locali- L'azione locale del virus sulle vie respiratorie provoca il raffreddore, l'arrossamento della gola, l'abbassamento della voce, il catarro bronchiale o la tosse secca. Nei casi più gravi vengono colpiti anche i polmoni. In questi casi spesso all'infezione virale si sovrappone una infezione batterica, che favorisce l'estendersi del processo infiammatorio.
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lunedì 9 dicembre 2019
martedì 12 novembre 2019
ATROFIA MUSCOLARE SPINALE (SMA)
Se ne parla poco, ma è la prima causa genetica di mortalità infantile: l'atrofia muscolare spinale (SMA) comporta la perdita di motoneuroni del midollo spinale e del tronco encefalico e causa debolezza e atrofia muscolare grave e progressiva. E' ereditaria: se entrambi i genitori presentano il difetto genetico (portatori sani), la probabilità che il nascituro abbia la SMA è del 25% in Italia ne soffrono in 960 per lo più sotto i 16 anni.
sabato 12 ottobre 2019
L'ALLERGIA
Un'affermazione molto diffusa, specie nell'ultimo trentennio, sostiene che le malattie " seguono la modo". Questa frase naturalmente intende solo riferirsi a una specie di andamento periodico di certi tipi di malattie, per cui si assiste al fenomeno di una loro diffusione in un breve periodo di tempo. naturalmente non sono malattie contagiose, perché allora, se così fosse, si avrebbe un'epidemia.
Sotto questo punto di vista, si può affermare che il titolo di "malattia alla moda" spetta, di questi tempi, all'allergia.
domenica 22 settembre 2019
LA STERILITA' E LE CURE TERMALI
Un gran numero di casi di sterilità traggono sensibili vantaggi dalle cure termali. L'azione delle acque è indicata quando la sterilità dipende da forme infiammatorie, piuttosto frequenti nelle donne che hanno già avuto parti o aborti, ad esempio cerviciti, cervicovaginiti, salpingiti con occlusione del lume delle tube.
mercoledì 17 luglio 2019
LE STOMATITI
Le stomatiti sono infiammazioni a carico della mucosa della bocca che, come si sa, tappezza la faccia interna delle guance, le gengive, la lingua e il palato. Il tipo più frequente di stomatite è quella catarrale; altre forme di stomatiti sono quella ulcerosa e quella aftosa.
giovedì 28 marzo 2019
LA LEUCEMIA COSE'?
La leucemia è una malattia del sangue che interessa in special modo i globuli bianchi.
Classificata un tempo fra le malattie infettive, causata cioè da un particolare germe o virus, attualmente la leucemia è considerata come una forma neoplastica, cioè tumorale.
Mentre nell'adulto essa decorre lentamente, in forma cronica, nel bambino la leucemia è quasi sempre acuta, con inizio brusco e andamento rapido.
La malattia colpisce di preferenza i maschietti, fra i due e i cinque anni di età. La sua frequenza però è fortunatamente assai bassa: per dare una idea, c'è in media un bambino malato di leucemia ogni 250 bambini ricoverati per altre malattie in un ospedale pediatrico.
Oggi la malattia si può sconfiggere nella maggior parte dei casi con il trapianto di midollo.
venerdì 1 febbraio 2019
IL TIC NEI BAMBINI
È grave errore sgridare
di continuo, nella speranza di guarirli, i bambini che soffrono di qualche tic nervoso.
Il tic è generalmente la manifestazione di uno stato di paura o di difesa e
pertanto va curato alle origini, risalendo alle cause che lo hanno determinato
e che di solito vanno ricercate nell'ambiente familiare o scolastico: mancanza di
affetto o attaccamento soffocante da parte di uno solo dei genitori, timidezza,
eccessiva severità nell'educazione eccetera.
Come cura sono adatti
i sedativi o una adeguata ginnastica respiratoria, che restituirà il controllo del
sistema nervoso. Sempre dopo aver sentito il proprio pediatra.
mercoledì 18 luglio 2018
VIRUS ORECCHIONI COME SI TRASMETTE
Il virus che causa la malattia si trasmette per "contagio diretto". Esso si trova nella saliva e nel muco nasofaringeo delle persone infette; quindi, evitando il contatto con queste, con la loro biancheria, con le loro stoviglie, è abbastanza facile evitare la malattia.
Il periodo d'incubazione, ossia l'intervallo di tempo che passa dal momento in cui scoppia la malattia, è di due o tre settimane. Il malato e infettante (cioè i grado di trasmettere la malattia) già due giorni prima che compaia il caratteristico gonfiore vicino alle orecchie e rimane tale per almeno due settimane.
mercoledì 27 giugno 2018
LA BRONCHITE CRONICA
La forma cronica della bronchite è molto più nota e diffusa di quella acuta. Assai raramente la bronchite cronica deriva da quella acuta, in seguito al ripetersi di parecchi episodi; è più frequente, invece, che a provocarla sia uno stato di irritazione cronica della mucosa respiratoria dovuta a sostanze tossiche inalate. Tra queste il più importante è certamente il fumo ( bronchite cronica dei fumatori) seguito dallo <<smog>> che, come è noto, contiene numerose sostanze tossiche e irritanti. Vi sono poi altre circostanze che favoriscono lo sviluppo e il mantenimento di questa malattia: per esempio l'inspirazione di polveri (come avviene per minatori, lavoratori in cave o in cementifici) o particolari mestieri (quello, ad esempio, di suonare strumenti a fiato).
La bronchite cronica non è una malattia infettiva; essa però va periodicamente incontro a riacutizzazioni provocate da germi, come le forme acute.
lunedì 19 febbraio 2018
CHE COSA E' L'EMOFILIA
L'emofilia è senza dubbio la più pericolosa tra le malattie emorragiche e quella su cui ultimamente s'è più accentuato l'interesse degli scienziati. La caratteristica che l'ha resa famosa è quella di manifestarsi solo nei maschi, e di venir trasmessa ereditariamente solo dalle femmine, che non ne presentano mai i segni.
Si riconoscono tre forme diverse della malattia (emofilia A,B,C) che si differenziano con gli esami di laboratorio; la più frequente, e anche la più nota anticamente, è quella di tipo A. Essa consiste in un disturbo della coagulazione del sangue, per la mancanza di un fattore detto " globulina anti-emofilica ", sempre presente nel plasma sanguigno normale.
La mancanza ereditaria di questo fattore ostacola la coagulazione del sangue ogni volta che essa si rende necessaria: rottura di piccoli capillari, traumi, ferite, ecc. Si capisce, quindi, a quali pericoli vanno incontro i piccoli malati di emofilia.
sabato 30 dicembre 2017
LA SINOVITE
La sinovite è un particolare tipo di contusione, assai frequente nei bambini/e e nei ragazzi/e, è quella al ginocchio. In seguito a un colpo esso si gonfia e i movimenti diventano dolorosissimi. Ciò è dovuto al sangue che la botta ha fatto travasare nell'articolazione e al liquido sinoviale (cioè quel liquido che fa da lubrificante all'articolazione) travasato con abbondanza nella cavità articolare dalle capsule infiammate.
Per evitare gravi e lunghe complicazioni, si deve tenere immobile e disteso il ginocchio e fare con costanza impacchi di acqua fredda o porre sulla parte una borsa del ghiaccio. E' sempre indispensabile il controllo del medico.
martedì 21 novembre 2017
LA BRONCHITE ASMATICA NEI BAMBINI
Nei primi due anni di
età, la bronchite può acquistare nel bambino/a un carattere asmatico: l'organismo
del piccolo infatti diventa facilmente allergico ai microbi responsabili della bronchite
o ad alcune sostanze penetrate attraverso le vie aeree (polvere, pollini, ecc.)
o a particolari cibi. II risultato di questa reazione allergica che può essere scatenata
proprio da una bronchite, è una contrazione dei tubicini bronchiali, che si gonfiano
e producono muco in notevole quantità. In tal modo la bronchite si aggrava e diventa
asmatica: il respiro, cioè, si fa difficoltoso e sibilante, come se al piccolo mancasse
l'aria. Appoggiando l'orecchio al torace, si ascoltano distintamente sottili fischi
bronchiali.
La bronchite asmatica,
se non è curata a dovere, diventa cronica, con continue recidive. Fortunatamente,
una volta guarita, essa tende a non ripetersi più e dopo la pubertà diventa assai
rara.
Le cure, da eseguire in
modo scrupoloso e prolungato fino alla guarigione definitiva, si basano
esclusivamente su antibiotici, antistaminici e cortisonici, alle dosi prescritte
dal medico curante.
Molto utile in questi
casi è un soggiorno in località climatica, possibilmente al mare, e l'asportazione
delle tonsille (in casi specifici) e delle
adenoidi che possono favorire raffreddori, faringiti e di conseguenza le bronchiti.
Se possibile, inoltre, è bene cercare di individuare la sostanza verso cui il bambino
è allergico, e che sta alla base delle manifestazioni asmatiche.
A questo scopo, negli
ospedali pediatrici vengono praticati ai piccoli ammalati degli speciali esami,
i cui risultati permettono al pediatra d'iniziare le terapie più adatte.
Le bronchiti del bambino
hanno quindi diversi caratteri e diversa gravità, secondo se sono semplici
oppure complicate.
Spetterà ai genitori
stare sempre in guardia, senza però fare una tragedia di ogni colpo di tosse o di
una fugace linea di febbre del bambino/a.
lunedì 9 ottobre 2017
MANI E PIEDI SUDATI
Le mani sudaticce
sono di solito fredde al contatto e danno una sensazione francamente sgradevole:
sono tipiche delle persone molto nervose o ipersensibili, delle donne soggette a
geloni o con mestruazioni piuttosto scarse, di chi ha disturbi circolatori o un
eccesso di urea nel sangue. Le stesse cause, all’incirca, determinano la sudorazione
ai piedi ed è evidente, quindi, che tali disturbi richiedono l'aiuto del medico
che interverrà, secondo i casi, con cure vitaminiche, ricostituenti o con sedativi.
Un beneficio momentaneo
si può trovare ricorrendo, sia per le mani sia per i piedi, a immersioni in acqua
fredda e aceto (3-4 minuti): poi gli arti si risciacquano e si asciugano con
cura e si spruzzano o si passano col deodorante. Un altro buon sistema è quello
di frizionare mani e piedi con alcool canforato spolverando poi di talco.
Per i piedi sono ottimi
anche i pediluvi con una soluzione di permanganato di potassio oppure di acido
cromico o di alcool naftolato. Occorre non dimenticare, comunque, che il sollievo
che queste applicazioni possono dare è di breve durata e che solo il medico è in
grado di curare, scoprendone la causa, la malattia. Infatti, anche se vi sembra
paradossale, si tratta proprio di una malattia che i medici definiscono “iperidrosi”, eccesso di acqua. Sudare, è utile,
è indispensabile, fa bene; ma sudare troppo indebolisce l’organismo, macera la pelle,
la rende più sensibile e meno resistente alle infezioni.
lunedì 26 settembre 2016
ARTROSI
Non esistono cure che
possano prevenire l'artrosi, tuttavia si possono prendere delle precauzioni
generali: una è quella di curare l'alimentazione per evitare
l'obesità e le malattie che favoriscono la formazione di alterazioni
articolari, ( diabete, uricemia).
Buoni risultati si ottengono
anche evitando di condurre una vita troppo sedentaria e praticando un po' di sport
per impegnare i muscoli e le articolazioni: sono utili a questo scopo la ginnastica
da camera, il tennis, il nuoto e le lunghe camminate all'aria aperta e pura. Sono
da evitare infine i lunghi soggiorni, in luoghi umidi e poco salubri.
mercoledì 27 luglio 2016
LA MENINGITE
Tra le malattie dell’
infanzia, la meningite è sempre stata una delle più temute, per la gravità del suo
decorso e le conseguenze spesso disastrose.
Prima della scoperta degli
antibiotici, un bambino colpito da meningite aveva ben poche speranze di una completa
guarigione, perché in genere, se riusciva a salvarsi, restava vittima di menomazioni
psichiche permanenti. I mezzi terapeutici attuali guariscono ormai, nella maggioranza
dei casi, un'infezione meningea, purché non si intervenga troppo tardi. Ecco perché
è indispensabile che i genitori imparino a riconoscere i primi e più importanti
segni di questa malattia, per poter tempestivamente chiamare il medico e iniziare
cosi al più presto le cure adatte.
CHE COSÈ ?
La meningite è l'infiammazione
delle meningi, cioè delle sottili membrane sovrapposte che avvolgono il cervello
e il midollo spinale, isolandoli come in un involucro protettivo dalla faccia interna
della calotta cranica. Gli agenti responsabili di questa infiammazione sono diversi
(streptococco, stafilococco, meningococco, ecc.) e colpiscono più facilmente i bambini
già indeboliti da una precedente malattia o in particolari condizioni di denutrizione.
Abbastanza frequenti sono
le meningiti che seguono a malattie virali; come l’influenza, la parotite, il morbillo
e la varicella.
Una particolare forma
di meningite è quella di origine tubercolare, dovuta al bacillo di Koch,
entrato nell'organismo in seguito a una localizzazione polmonare.
sabato 23 luglio 2016
NEFRITE - I SINTOMI
Il primo segno dell'infiammazione
è la presenza nelle urine di sangue messo in evidenza dall'esame del liquido; quasi
mai però la quantità è tale da farne avvertire a occhio nudo la presenza, che comunque
è sempre diagnosticabile al microscopio.
La disfunzione renale
si manifesta poi col passaggio nelle urine di sostanze che normalmente non
dovrebbero esserci, (ad esempio l'albumina) e con la mancata filtrazione delle scorie
che continuano a restare in circolazione nel sangue. Così si spiegano l'aumento
dell'azoto nel sangue (normalmente esso è presente nella quantità di 30-40 centigrammi per
litro), la cefalea, l’ipertensione arteriosa e gli edemi alle gambe, all'addome
e al volto. Gli edemi sono provocati dall'acqua trattenuta nei tessuti dai sali
non eliminati con le urine come di norma. Il nefritico si sente stanco, spesso è
febbricitante e urina in quantità minore del solito (oligùria).
mercoledì 16 marzo 2016
BRONCHITE ASMATICA
I fumatori accaniti c coloro che sono esposti
a causa del loro lavoro i minatori, carbonari, fuochisti, muratori) a ripetuti raffreddamenti,
possono essere colpiti di frequente da
forme di bronchite che non guariscono mai completamente ma si trascinano fino a
diventare forme croniche (bronchite cronica). Il catarro rimasto nei bronchi provoca
un'irritazione dei bronchi stessi mentre alcune forme dei polmoni, riempiendosi
di una maggior quantità d'aria per compensare l'ostruzione provocata dal catarro,
diventano meno elastiche.
Naturalmente in queste condizioni la respirazione
è difficile, per cui basta uno sforzo, un raffreddore, una semplice influenza a
provocare la contrazione dei muscoli bronchiali e di conseguenza l'atacco di asma.
Come si previene - L'unica prevenzione possibile
dell'asma bronchiale è quella di evitare di prendere freddo e di soggiornare, se
è possibile, durante la stagione invernale in luoghi dove l'umidità dell'aria è
poco elevata. Sarà bene poi eliminare tutte le possibili cause di irritazione ai
bronchi, soprattutto il fumo.
Nei casi in cui esistano delle complicazioni
cardiache, bisognerà cercare di condurre vita tranquilla evitando gli strapazzi
e il sovraccarico di lavoro.
Come si cura - Chi è predisposto a questa forma
di asma deve cercare di attenuare l’infiammazione cronica dei bronchi eliminando il più possibile il catarro. Sono utili a questo
scopo sciroppi, supposte, iniezioni, aerosol e inalazioni a base di eucaliptolo,
guaiacolo, sodio benzoato, ipecacuana, ioduro di potassio. Come sedativi dell'asma
sono indicati i preparati a base di lobelina, stramonio, i derivati della
morfina, gli antispastici che riducono lo spasmo bronchiale, gli analgesici e tutti
i medicinali che riducono la contrazione dei muscoli. Nella cura della bronchite
asmatica bisogna tener conto della età dell'ammalato. Questa forma di asma, colpisce soprattutto le persone anziane o, perlomeno
quelle che hanno superato i quarant'anni. Per questa ragione, oltre alle cure che
abbiamo già visto vanno praticate, quando è il caso, quelle che servono per scongiurare
l'arteriosclerosi e le malattie di cuore.
lunedì 14 settembre 2015
ALZHEIMER
Settembre è il Mese Mondiale Alzheimer, per questo nei prossimi giorni due grandi eventi vedranno protagonista la Federazione Alzheimer Italia.
Il primo è il convegno a ingresso libero e gratuito RICORDATI DI ME - Gli ultimi dati della ricerca scientifica alla luce della Dementia-friendly Community, che si terrà mercoledì 16 settembre, dalle ore 9 alle ore 13, a Milano presso la Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala 2).
Organizzato dalla Federazione in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e Fondazione Golgi Cenci, l'appuntamento vedrà la partecipazione di relatori di fama internazionale (per conoscere il programma www.alzheimer.it; per confermare la presenza 02 809 767 o info@alzheimer.it).
Organizzato dalla Federazione in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e Fondazione Golgi Cenci, l'appuntamento vedrà la partecipazione di relatori di fama internazionale (per conoscere il programma www.alzheimer.it; per confermare la presenza 02 809 767 o info@alzheimer.it).
La seconda iniziativa è "Un salto per l'Alzheimer", un originale progetto di crowdfunding ideato da Fabio Marelli, speaker di Discoradio.
Fino al 30 settembre andando sulla piattaforma buonacausa.org chiunque potrà donare un euro, o anche di più, per sostenere la Terapia Occupazionale dedicata ai malati di Alzheimer e ai familiari per migliorare la loro qualità di vita. Un servizio offerto dall’Associazione Alzheimer Milano insieme alla Federazione Alzheimer Italia.
La raccolta fondi mira al raggiungimento di un primo obiettivo di 5.000 euro, conseguito il quale Fabio offrirà ai sostenitori - come buona norma del crowdfunding impone - qualcosa in cambio. Una prova di coraggio: un salto con il paracadute in tandem con un istruttore esperto, durante il quale Fabio ringrazierà simbolicamente ogni singolo donatore. Il lancio sarà quindi una metafora della malattia di Alzheimer: l’affidarsi di una persona in totale fiducia nelle braccia e nelle cure di un’altra. Con 5.000 euro di raccolta, nello specifico, sarà possibile sostenere il servizio di Terapia Occupazionale per 4 famiglie al mese, un totale di 48 famiglie l’anno.
mercoledì 19 agosto 2015
SANGUE ANTISUICIDIO
Molti si salveranno dal suicidio. Un test del sangue e questionari in forma di app per salvare molte vite: le persone colpite da alcune malattie psichiatriche sono a maggior rischio di suicidio, ma i medici presto potranno avere strumenti per prevedere chi avrà l'intenzione di togliersi la vita. Lo studio è stato effettuato dalla Indiana University School of Medicine e pubblicato su Molecular Psychiatry.
venerdì 10 luglio 2015
ENTERITE
Nei casi di enterite giova bere, entro le 24 ore,
una tisana a base di grano, orzo, segale, granoturco, avena e crusca: di ognuno
due cucchiai. Fate bollire in tre litri di acqua finché questa si riduca a un
litro. Far raffreddare, colare, diluire con latte, zuccherare e aromatizzare
con menta o limone.
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