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martedì 22 gennaio 2019

IL REUMATISMO ACUTO NEI BAMBINI


È una malattia più frequente nei climi umidi e freddi; si manifesta più facilmente in inverno o all’inizio della primavera e non compare mai dopo la prima angina da streptococco, ma dopo alcune ricadute e, più spesso ancora, in modo del tutto subdolo, in caso di tonsillite latente o cronica.
Il bambino/a ha febbre, accusa mal di testa, è pallido, inappetente, senza forze, soffre di qualche disturbo intestinale. Dopo pochi giorni, comincia a lamentarsi di dolori alle articolazioni: queste si fanno tumide, dolenti e i movimenti risultano limitati; il piccolo ammalato è abbattuto, spesso soffre di insonnia. In certi casi il medico riscontra, oltre alle manifestazioni articolari, una sofferenza del cuore, che può interessare tutto il muscolo cardiaco (miocardite) o soltanto il rivestimento interno (endocardite). I cosiddetti vizi cardiaci, difetti di chiusura delle valvole del cuore, rappresentano il danno residuo di questa infezione dell'endocardio.
Il reumatismo acuto è una malattia grave, la cui cura deve durare almeno tre mesi.
Oggi possediamo degli ottimi mezzi di cura efficaci quanto è più precoce la diagnosi.
Tutta la fase acuta della malattia richiede riposo assoluto a letto e deve essere seguita da un lungo periodo di convalescenza.

martedì 27 novembre 2018

ALLUNGHIAMO LA VITA AL NOSTRO CUORE

Il nostro cuore ha bisogno di essere coccolato e sempre in forma, per questo lo dobbiamo trattare nel migliore dei modi. Ecco pochi consigli pratici per stare bene.
Fare sempre colazione al mattino e mangiare poi a intervalli regolari, senza esagerare, aiuta a scongiurare gli sbalzi glicemici che spesso spingono a ricercare cibi ricchi di zuccheri e grassi. Se a questo aggiungete un'oretta di camminata al giorno, regalerete a voi e al vostro cuore 15 anni in più. Questo a detta dei ricercatori della Washington University di St. Luis, e noi ci crediamo!  

domenica 26 novembre 2017

DONNE E INFARTO

Le donne possono ritenersi, nella maggior parte dei casi, immuni dal pericolo d'infarto fino all'età della menopausa; a partire da questa tuttavia è consigliabile che si sottopongano annualmente a una visita di controllo presso un cardiologo che farà i necessari esami clinici. 

giovedì 17 agosto 2017

POLPO E CUORE

Il polpo ha tre cuori ? Ebbene sì, ha due cuori detti branchiali , che pompano il sangue venoso nelle branchie, e un cuore detto sistemico, ovvero il cuore per come lo si intende comunemente, che presenta due atri e un solo ventricolo e pompa il sangue in tutto il corpo. 

venerdì 3 febbraio 2017

IL CUORE IN CUCINA


Il valore nutritivo di questo muscolo privo di grasso, saporito e a  buon mercato, si Può paragonare a quello della polpa di manzo o di vitello.

Per essere fresco deve avere carne soda e pesante. Se invece di essere rossa la sua carne tende al nero, vuol dire che la macellazione non è molto recente.

Il cuore del vitello e dei giovani bovini, sia pure presentando una notevole compattezza delle sue fibre, è abbastanza tenero, e può venire ut[lizzato per pietanze molto gustose ed economiche.

Può essere preparato come il fegato, a fettine cotte alla griglia o saltate rapidamente al burro, o anche farcito e cotto poi arrosto o in umido. Ricco di albumina e di grassi, fonti di molte calorie, il cuore può quindi essere considerato un alimento che può arricchire la  tavola.

lunedì 29 agosto 2016

APPLICAZIONE PER IL CUORE


Arriva l’app che previene l’ictus .

Lo smartphone monitora il cuore.

 Un’app per smartphone diagnostica la fibrillazione atriale, problema cardiaco che causa il 30% degli ictus.
Lo dice uno studio finlandese: per verificare la salute del cuore basta poggiare il telefonino sul torace per qualche minuto e l’algoritmo dell’applicazione trova la fibrillazione, per la quale serve un ecocardiogramma, questo con una accuratezza del 95%.

mercoledì 16 marzo 2016

BRONCHITE ASMATICA


I fumatori accaniti c coloro che sono esposti a causa del loro lavoro i minatori, carbonari, fuochisti, muratori) a ripetuti raffreddamenti,  possono essere colpiti di frequente da forme di bronchite che non guariscono mai completamente ma si trascinano fino a diventare forme croniche (bronchite cronica). Il catarro rimasto nei bronchi provoca un'irritazione dei bronchi stessi mentre alcune forme dei polmoni, riempiendosi di una maggior quantità d'aria per compensare l'ostruzione provocata dal catarro, diventano meno elastiche.

Naturalmente in queste condizioni la respirazione è difficile, per cui basta uno sforzo, un raffreddore, una semplice influenza a provocare la contrazione dei muscoli bronchiali e di conseguenza l'atacco di asma.

Come si previene - L'unica prevenzione possibile dell'asma bronchiale è quella di evitare di prendere freddo e di soggiornare, se è possibile, durante la stagione invernale in luoghi dove l'umidità dell'aria è poco elevata. Sarà bene poi eliminare tutte le possibili cause di irritazione ai bronchi, soprattutto il fumo.

Nei casi in cui esistano delle complicazioni cardiache, bisognerà cercare di condurre vita tranquilla evitando gli strapazzi e il sovraccarico di lavoro.

Come si cura - Chi è predisposto a questa forma di asma deve cercare di attenuare l’infiammazione cronica dei bronchi eliminando il più possibile il catarro. Sono utili a questo scopo sciroppi, supposte, iniezioni, aerosol e inalazioni a base di eucaliptolo, guaiacolo, sodio benzoato, ipecacuana, ioduro di potassio. Come sedativi dell'asma sono indicati i preparati a base di lobelina, stramonio, i derivati della morfina, gli antispastici che riducono lo spasmo bronchiale, gli analgesici e tutti i medicinali che riducono la contrazione dei muscoli. Nella cura della bronchite asmatica bisogna tener conto della età dell'ammalato. Questa forma di asma, colpisce soprattutto le persone anziane o, perlomeno quelle che hanno superato i quarant'anni. Per questa ragione, oltre alle cure che abbiamo già visto vanno praticate, quando è il caso, quelle che servono per scongiurare l'arteriosclerosi e le malattie di cuore.

sabato 17 ottobre 2015

ANGINA PECTORIS

CHI COLPISCE - Questa malattia colpisce soprattutto gli uomini, più raramente le donne: è più frequente nelle classi agiate e negli intellettuali, che non tra i contadini e gli operai. Difficilmente colpisce prima del trentesimo e dopo il sessantesimo anno d'età.

domenica 8 marzo 2015

COME FUNZIONA IL CUORE


 
Il sangue, proveniente da tutto il corpo e convogliato in due grosse vene (cava inferiore e cava superiore) arriva all'atrio destro del cuore. Qui il sangue, mediante una contrazione della parete muscolare dell'atrio, viene spinto nel ventricolo destro, mentre la valvola atrioventricolare si apre; subito dopo, essa si chiude, perché il ventricolo deve contrarsi a sua volta e spingere il sangue nell'arteria polmonare, che lo porta ai polmoni a caricarsi d'ossigeno. Dai polmoni il sangue ossigenato, tramite le vene polmonari, arriva all'atrio sinistro che, analogamente e contemporaneamente al destro, si contrae spingendo il sangue in basso nel ventricolo sinistro, attraverso la valvola atrioventricolare di sinistra (detta anche mitrale, perché la sua forma ricorda un po' la mitra del vescovo). Subito dopo la valvola si richiude e il sangue, grazie a una potente contrazione del ventricolo sinistro, viene spinto nell'aorta, la grossa arteria da cui si diramano tutte le arterie del corpo.

venerdì 2 maggio 2014

SALVAGUARDIAMO IL CUORE

Per salvaguardare il cuore evitate in modo assoluto di bere caffè e aperitivi e comunque bevande alcoliche a stomaco vuoto. Se proprio non ne potete fare a meno, almeno mangiate subito qualcosa, una brioche, un dolce, un panino. In questo modo attenuerete i dannosi effetti del caffè e dell'alcool