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giovedì 10 ottobre 2019

LA PAURA DEL BUIO NEI BAMBINI

Anche la paura del buio, la più frequente nei bambini, può essere vinta. E' indispensabile che i genitori aiutino il bambino a perdere i suoi timori, creando intorno a lui un'atmosfera serena e tranquilla, circondandolo d'affetto.  

lunedì 18 marzo 2019

OCCIALI DA SOLE ANCHE PER BAMBINI?

Sulla questione i parere degli esperti divergono: la corrente più diffusa, comunque, sostiene che i bambini hanno un meraviglioso potere di adattamento alla luce e che è meglio lasciarli liberi di reagire a qualunque stimolo. Se però il bambino ha difetti visivi, porta gli occhiali e dimostra di non sopportare i raggi troppo intensi, è meglio ricorrere alle lenti da sole.     

venerdì 1 febbraio 2019

IL TIC NEI BAMBINI


È grave errore sgridare di continuo, nella speranza di guarirli, i bambini che soffrono di qualche tic nervoso. Il tic è generalmente la manifestazione di uno stato di paura o di difesa e pertanto va curato alle origini, risalendo alle cause che lo hanno determinato e che di solito vanno ricercate nell'ambiente familiare o scolastico: mancanza di affetto o attaccamento soffocante da parte di uno solo dei genitori, timidezza, eccessiva severità nell'educazione eccetera.
Come cura sono adatti i sedativi o una adeguata ginnastica respiratoria, che restituirà il controllo del sistema nervoso. Sempre dopo aver sentito il proprio pediatra.

martedì 22 gennaio 2019

IL REUMATISMO ACUTO NEI BAMBINI


È una malattia più frequente nei climi umidi e freddi; si manifesta più facilmente in inverno o all’inizio della primavera e non compare mai dopo la prima angina da streptococco, ma dopo alcune ricadute e, più spesso ancora, in modo del tutto subdolo, in caso di tonsillite latente o cronica.
Il bambino/a ha febbre, accusa mal di testa, è pallido, inappetente, senza forze, soffre di qualche disturbo intestinale. Dopo pochi giorni, comincia a lamentarsi di dolori alle articolazioni: queste si fanno tumide, dolenti e i movimenti risultano limitati; il piccolo ammalato è abbattuto, spesso soffre di insonnia. In certi casi il medico riscontra, oltre alle manifestazioni articolari, una sofferenza del cuore, che può interessare tutto il muscolo cardiaco (miocardite) o soltanto il rivestimento interno (endocardite). I cosiddetti vizi cardiaci, difetti di chiusura delle valvole del cuore, rappresentano il danno residuo di questa infezione dell'endocardio.
Il reumatismo acuto è una malattia grave, la cui cura deve durare almeno tre mesi.
Oggi possediamo degli ottimi mezzi di cura efficaci quanto è più precoce la diagnosi.
Tutta la fase acuta della malattia richiede riposo assoluto a letto e deve essere seguita da un lungo periodo di convalescenza.

giovedì 20 dicembre 2018

I BAMBINI D'OGGI

Indipendentemente dallo studio è nozione comune che sulle giovani generazioni l'influenza della radio, della televisione, del cinematografo, della pubblicità, delle pubblicazioni , abbia concorso a determinare una maggiore precocità intellettiva, che si può riassumere nella frase che si sente spessissimo: << Oggi i ragazzi sono più svegli >>.
Ciò è stato confermato dalle indagini di psicologi e di genetisti, i quali hanno messo a confronto i risultati di test di intelligenza rilevati nei bambini molti anni fa con quelli rilevati più recentemente in bambini della stessa età.   

martedì 27 marzo 2018

EPISTASSI NEI BAMBINI

Se i vostri figli vanno soggetti a emorragie nasali (epistassi) che si ripetono di frequente è naturalmente necessario consultare il medico che, scopertane la causa, prescriverà la cura relativa.
Tenete comunque presente che, per fermare la perdita di sangue dal naso, basta per lo più tener alzato il braccio dal lato della narice sanguinante e tenere quest'ultima compressa contro il setto nasale per due o tre minuti. 

domenica 25 marzo 2018

BAMBINI E GRADO DI MATURITA'

Per misurare il grado di maturità di un bambino di un anno e mezzo, fate attenzione alle parole che usa: se usa le stesse espressioni per indicare le stesse cose, la sua maturità è perfettamente normale.

giovedì 7 dicembre 2017

I PRIMI OMOGENEIZZATI

Quando somministrerete al vostro bimbo per le prime volte gli alimenti omogeneizzati, diluiteli dapprima nelle pappe alle quali egli è già abituato, per evitare che il piccolo rifiuti la novità.
Soltanto in un secondo tempo potrete provare a somministrarli direttamente; molto probabilmente il bambino, ormai abituato al nuovo sapore, li mangerà volentieri.

giovedì 23 novembre 2017

ARMI GIOCATTOLO E VIOLENZA


Molto spesso, specialmente in occasione del compleanno del bambino o delle feste natalizie o dell'Epifania, si ripropone il problema delle armi-giocattolo, sia di vecchia generazione sia quelle nuove . È opportuno, ci si chiede, regalare al bambino degli strumenti che si colleghino a un'idea di violenza?

Non sarebbe meglio regalargli un buon libro invece di un fucile, un pallone invece di un carro armato o astronave da guerra?

Certo, sarebbe meglio. Sarebbe meglio che questi giochi sparissero dalla faccia della terra, dai banchi dei negozi, dalle case dei bambini. Il guaio è che, quando i genitori non regalano armi-giocattolo, se i bambini ne hanno veramente desiderio prendono un bastone e fingono che sia un fucile; oppure, col solo aiuto della fantasia, giocano alla guerra divertendosi un mondo. Si è detto che questo accade perché l’istinto della guerra è insopprimibile nell'uomo e si manifesta sin dai più teneri anni dell’infanzia. In ogni individuo c'è infatti un desiderio di autoaffermazione che lo porta a desiderare di imporsi sugli altri anche con la violenza.

Inoltre la nostra civiltà non è ancora in grado di reprimere nell'individuo, fin dai primi anni, questo istinto bellicoso.

Le sanguinose guerre che hanno travagliato di volta in volta i popoli e che ancora scoppiano qua e là nel mondo sono la prova più clamorosa che nei rapporti fra i popoli la violenza è ben lontana dall'essere stata soppressa. Anche nella vita di ogni giorno si verificano continuamente episodi di aggressività, e non solo dei fatti di sangue, che appaiono a grandi titoli sui giornali, ma della giornaliera lotta per l'esistenza, che spesso nasconde sotto apparenze normali momenti assai crudeli di sopraffazione di prepotenza, in una parola di violenza.

In una società di questo tipo, il problema di regalare o non regalare.

di proibire o non proibire ai bambini l'uso delle armi giocattolo è, probabilmente. di secondaria importanza. Lo stesso si può dire per le letture e i films  imperniati su sparatorie e risse. II ragazzo è attirato da questi spettacoli perché la sua naturale aggressività non è sufficientemente neutralizzata da un clima di pacifica convivenza

sociale. Perciò, attraverso la visione di vicende di questo genere, scarica una certa dose dell'aggressività che più o meno consciamente possiede.

Alcuni psicologhi affermano che questa scarica di aggressività è, tutto sommato, benefica.

Senza arrivare ad approvare film o pubblicazioni che contengano scene decisamente sadiche, cioè che insistono con particolare compiacenza su particolari macabri o sanguinosi, questa teoria può essere degna di credito.

Il problema più importante resta comunque un altro: come incanalare la normale aggressività, che è presente in ogni individuo, verso degli obiettivi non nocivi.

martedì 21 novembre 2017

LA BRONCHITE ASMATICA NEI BAMBINI


Nei primi due anni di età, la bronchite può acquistare nel bambino/a un carattere asmatico: l'organismo del piccolo infatti diventa facilmente allergico ai microbi responsabili della bronchite o ad alcune sostanze penetrate attraverso le vie aeree (polvere, pollini, ecc.) o a particolari cibi. II risultato di questa reazione allergica che può essere scatenata proprio da una bronchite, è una contrazione dei tubicini bronchiali, che si gonfiano e producono muco in notevole quantità. In tal modo la bronchite si aggrava e diventa asmatica: il respiro, cioè, si fa difficoltoso e sibilante, come se al piccolo mancasse l'aria. Appoggiando l'orecchio al torace, si ascoltano distintamente sottili fischi bronchiali.

La bronchite asmatica, se non è curata a dovere, diventa cronica, con continue recidive. Fortunatamente, una volta guarita, essa tende a non ripetersi più e dopo la pubertà diventa assai rara.

Le cure, da eseguire in modo scrupoloso e prolungato fino alla guarigione definitiva, si basano esclusivamente su antibiotici, antistaminici e cortisonici, alle dosi prescritte dal medico curante.

Molto utile in questi casi è un soggiorno in località climatica, possibilmente al mare, e l'asportazione delle tonsille (in casi specifici)  e delle adenoidi che possono favorire raffreddori, faringiti e di conseguenza le bronchiti. Se possibile, inoltre, è bene cercare di individuare la sostanza verso cui il bambino è allergico, e che sta alla base delle manifestazioni asmatiche.

A questo scopo, negli ospedali pediatrici vengono praticati ai piccoli ammalati degli speciali esami, i cui risultati permettono al pediatra d'iniziare le terapie più adatte.

Le bronchiti del bambino hanno quindi diversi caratteri e diversa gravità, secondo se sono semplici oppure complicate.

Spetterà ai genitori stare sempre in guardia, senza però fare una tragedia di ogni colpo di tosse o di una fugace linea di febbre del bambino/a.

mercoledì 1 novembre 2017

LA MALATTIA CELIACA


Una delle malattie di cui in questi ultimi anni  è molto diffusa nei bambini,  sappiamo quale è la causa e quindi l'esatta terapia della malattia celiaca, detta anche  infantilismo intestinale.
Questo grave disturbo, che in passato ha colpito tanti bambini con conseguenze spesso fatali, oggi si cura con successo. Benché non si verifichi molto frequentemente, la malattia celiaca deve essere ben conosciuta nelle sue manifestazioni essenziali, affinché ogni genitore possa tempestivamente sospettarne la presenza e ricorrere quindi al medico e ai provvedimenti del caso.

Come si manifesta

La malattia si manifesta entro il secondo anno di vita, per lo più quando il bambino comincia a prendere le prime pappe di farinacei.
Il piccolo all'inizio perde l'appetito, ha frequenti vomiti, disturbi intestinali (feci semiliquide) e cresce stentatamente. Dopo un periodo più o meno lungo, quando ormai la malattia si è definitivamente instaurata, il quadro si fa più grave: i disturbi intestinali diventano continui, con crisi di diarrea alternate a emissioni di feci abbondanti e untuose; il ventre diventa voluminoso; si ha deperimento e arresto delia crescita.
Poiché questi sono i sintomi più importanti della malattia, esaminiamoli un po' più da vicino.
I caratteri delle feci sono molto importanti, per poter distinguere la malattia celiaca da una comune dispepsia, cosi frequente nella prima infanzia. Esse infatti sono sempre in quantità assai superiore al normale, molli e schiumose, biancastre, lucide e di odore particolarmente cattivo. Durante le crisi di diarrea, le feci possono diventare talmente liquide da sembrare formate di sola acqua.
Un altro sintomo importante è costituito dal ventre che diventa quasi globoso e si affloscia notevolmente dopo che il bambino si è scaricato" L'esagerato volume dell'addome contrasta con ii dimagramento del resto del corpo (braccia, gambe, torace), per cui questi malati acquistano un aspetto caratteristico. La pelle inoltre diventa arida, le unghie e i capelli fragili e i denti si cariano.
L'accrescimento, infine, sia della statura sia del peso, si blocca e il bambino rimane in sensibile ritardo rispetto ai suoi coetanei (infantilismo). Pallido e anemico, il piccolo va facilmente incontro a rachitismo e a disturbi diversi dovuti alla mancanza di vitamine.
Egli inoltre perde completamente l'appetito, cambia spesso di umore diventando triste e irritabile e presenta sonni agitati.

La causa

Questa grave disfunzione intestinale è dovuta a ipersensibilità verso alcune proteine vegetali e precisamente: la gliadina del glutine (frumento), l'ordeina (orzo) e l'aveina (avena). Quando, all'epoca delle prime pappe, l'organismo del piccolo viene a contatto con queste sostanze, si producono in esso degli anticorpi che provocano una reazione allergica a livello del tubo gastroenterico. I villi intestinali si atrofizzano e viene a mancare l'assorbimento dei grassi e di altre sostanze indispensabili all'accrescimento (vitamine, zuccheri, ecc.). Ecco perché le feci, per la mancata assimilazione intestinale, sono abbondanti e untuose.

La cura

La cura della malattia celiaca consiste essenzialmente nell'esclusione del glutine dalla dieta del bambino. Si dovranno perciò eliminare tutti gli alimenti che lo contengono, e cioè le farine di grano, di orzo, di segale e di avena (pane, biscotti, pasta, ecc.). Le proteine vegetali potranno essere fornite soltanto dalla soja che non contiene glutine. In abbondanza, invece, saranno concesse le proteine animali sotto forma di latte, formaggi, carne, pesce. uova, ecc. I carboidrati verranno forniti dallo zucchero, dalle patate, dal riso (assai scarso di glutine) e dalla frutta, soprattutto banane, assai utili per il loro buon valore calorico. La dieta così regolata deve essere protratta per un paio di anni; in seguito si tenterà prudentemente l'introduzione del glutine nell'alimentazione, finché l'organismo del piccolo non dimostrerà più intolleranza.
Oltre alla terapia dietetica nei primi tempi, sarà indispensabile un buon apporto vitaminico, specie di vitamina A e D. Altre vitamine (B e C) e preparati di ferro combatteranno l'eventuale anemia.

lunedì 23 ottobre 2017

BAMBINI E AVVELENAMENTO - COME AGIRE


Nel caso che un bambino/a abbia ingerito una sostanza velenosa, o se soltanto avete il sospetto che ciò sia avvenuto, non perdete tempo in passi inutili.

- Non fate un'inchiesta per stabilire le cause dell’incidente: la svolgerete in un secondo tempo.

-  Non tentate di dare al bambino un contravveleno, ad esempio il latte, che in certi casi potrebbe essergli, invece che utile, fatale.

-  Non cercate di avvertire o raggiungere il medico, che in quel momento potrebbe essere assente, e comunque poco potrebbe fare senza avere con sé i mezzi necessari alle cure di emergenza, che in certi casi richiedono un'attrezzatura complessa (lavanda gastrica, trasfusioni, ecc.).

-  Prendete il bambino e portatelo nel più breve tempo possibile in un luogo dove possa essere convenientemente curato: pronto soccorso, ospedale, clinica, meglio se clinica pediatrica.

Una piccina fu felicemente salvata solo perché la mamma scese in strada così com'era, in vestaglia e pantofole, e chiese un passaggio alla prima macchina che incontrò per portarla in ospedale.

-  Se vi è possibile, portate con voi la bottiglia, il flacone, il tubetto da cui è stato prelevato il veleno ingerito dal bambino: sarà molto più facile per il medico orientarsi sulle cure che deve praticare immediatamente.

giovedì 27 luglio 2017

GIOCATTOLI E BAMBINI

E' importante che i bambini non abbiamo sotto mano troppi giocattoli insieme, perché questo disorienta. Meglio quindi metterli a disposizione del bambino a gruppi, alternandoli periodicamente. Il riavere tra le mani dopo qualche tempo i giocattoli messi da parte sarà per loro ogni volta come riceverli nuovamente in dono.

sabato 17 giugno 2017

METRO PER BAMBINI

Se avete dei bambini piccoli: nella loro stanza potete applicare al muro una striscia di plastica autoadesiva, decorata con disegni allegri oppure fatta da voi. La striscia, lunga un metro, serve per controllare l'altezza dei piccoli: la si può acquistare nei negozi di articoli per bambini. 

martedì 6 giugno 2017

PASSAGGIO DEGLI INDUMENTI DEI BAMBINI

Conservate gli indumenti più belli dei vostri bambini più grandi per i fratellini più piccoli, ma scartate inesorabilmente le scarpe, anche se sono ancora in buone condizioni. Ogni piede ha le proprie caratteristiche e la scarpa le acquista in breve, quasi plasmandosi sul suo proprietario. Passando al vostro piccolo le scarpe del fratello maggiore rischiereste di trasmettergli ogni minima malformazione dei piedi del fratello, ogni suo difetto di andatura.

mercoledì 3 maggio 2017

IN AUTOMOBILE CON CANI E BAMBINI

Quando portate in automobile il vostro cane, non fatelo sedere sul sedile anteriore in seguito a una frenata brusca potrebbe infatti farsi male. II posto piu adatto per lui è sul sedile posteriore, più protetto e che non possa saltare da un sedile all'altro.
I bambini più piccoli viaggeranno sempre in automobile, negli appositi seggiolini di sicurezza.
 
 
 
 


 

mercoledì 19 aprile 2017

DENTIZIONE BAMBINI

Per aiutare il bimbo al momento della dentizione, regalategli il braccialetto di pasticche di plastica con animaletti incorporati. Lo si può lavare in ogni momento, inoltre se lo si mette un po' nel frigorifero diventerà fresco come un gelato e perciò darà anche sollievo al vostro bambino.

sabato 17 dicembre 2016

CAMMINATA DI NATALE

Domani, domenica 18 dicembre, a Opera camminata per grandi e bambini con merenda e tanto divertimento. Partecipa anche tu !!  

sabato 10 dicembre 2016

LE ARMI E I BAMBINI


Molti genitori vietano ai loro bambini I'uso dei giocattoli di tipo  bellico o (cannoni, fucili, pistole, soldatini, ecc.) pensando che possano sviluppare in loro gli istinti aggressivi.

È un errore. Al contrario, è provato che sono proprio i bambini privati di questo tipo di giocattoli che ne conservano più a lungo il desiderio: desiderio che, inappagato, potrebbe col tempo trasformarsi in una vera e propria aggressività. Lasciate dunque che i vostri bambini giochino con pistole, cannoni e altre armi infantili: non diventeranno certamente dei violenti o dei guerrafondai per questo! Anzi, sfogheranno in quelle innocue guerre infantili le loro natura.li aggressività, che se represse con severità potrebbero sfociare in un'altra età e in forma di gran lunga più pericolosa.

domenica 31 luglio 2016

BAMBINI ALLA CONQUISTA DEL TAVOLO

I bambini più piccoli tentano spesso di salire sul tavolo arrampicandosi sulle sedie, con le rovinose conseguenze che si possono immaginare.
Si può evitare che riescano a impadronirsi delle sedie,  avvicinandole al tavolo e chiudendole all'intorno con un elastico ben teso, fornito alle estremità di due gancetti.