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martedì 21 novembre 2017

LA BRONCHITE ASMATICA NEI BAMBINI


Nei primi due anni di età, la bronchite può acquistare nel bambino/a un carattere asmatico: l'organismo del piccolo infatti diventa facilmente allergico ai microbi responsabili della bronchite o ad alcune sostanze penetrate attraverso le vie aeree (polvere, pollini, ecc.) o a particolari cibi. II risultato di questa reazione allergica che può essere scatenata proprio da una bronchite, è una contrazione dei tubicini bronchiali, che si gonfiano e producono muco in notevole quantità. In tal modo la bronchite si aggrava e diventa asmatica: il respiro, cioè, si fa difficoltoso e sibilante, come se al piccolo mancasse l'aria. Appoggiando l'orecchio al torace, si ascoltano distintamente sottili fischi bronchiali.

La bronchite asmatica, se non è curata a dovere, diventa cronica, con continue recidive. Fortunatamente, una volta guarita, essa tende a non ripetersi più e dopo la pubertà diventa assai rara.

Le cure, da eseguire in modo scrupoloso e prolungato fino alla guarigione definitiva, si basano esclusivamente su antibiotici, antistaminici e cortisonici, alle dosi prescritte dal medico curante.

Molto utile in questi casi è un soggiorno in località climatica, possibilmente al mare, e l'asportazione delle tonsille (in casi specifici)  e delle adenoidi che possono favorire raffreddori, faringiti e di conseguenza le bronchiti. Se possibile, inoltre, è bene cercare di individuare la sostanza verso cui il bambino è allergico, e che sta alla base delle manifestazioni asmatiche.

A questo scopo, negli ospedali pediatrici vengono praticati ai piccoli ammalati degli speciali esami, i cui risultati permettono al pediatra d'iniziare le terapie più adatte.

Le bronchiti del bambino hanno quindi diversi caratteri e diversa gravità, secondo se sono semplici oppure complicate.

Spetterà ai genitori stare sempre in guardia, senza però fare una tragedia di ogni colpo di tosse o di una fugace linea di febbre del bambino/a.

giovedì 20 aprile 2017

LE VARIAZIONI NORMALI DELLA TEMPERATURA

 

Durante la giornata un individuo sano presenta normalmente delle variazioni di temperatura; essa al mattino è sempre sui valori minimi, si eleva gradualmente nel corso della giornata, raggiunge i valori massimi (ma normali) nelle ultime ore del pomeriggio.

Naturalmente i valori elencati in questa tabella subiscono delle variazioni da individuo a individuo.

Ad esempio, le differenze tra Le ore 6 del mattino e le ore 18 possono essere maggiori e si possono raggiungere anche temperature più elevate di quelle riportate (fino a 37,40 nelle punte massime): tutto, beninteso, in condizioni di perfetto benessere.

Inoltre, variazioni della temperatura corporea sono riscontrabili, nello stesso soggetto sano e nello stesso istante, a seconda dei punto in cui essa viene misurata: infatti la temperatura ascellare è di circa 1 grado inferiore a quella orale; a sua volta, la temperatura rettale è superiore di quasi 1 grado alla temperatura ascellare. In pratica esiste la differenza di 1 grado tra la temperatura misurata all'ascella e quella misurata nel retto, ossia tra temperatura esterna e interna del corpo.

La digestione è una delle molte cause che portano a un aumento normale della temperatura: infatti, dopo un pasto, specialmente se è stato abbondante, la temperatura può salire fino a 37,20-37,50.

Quando si lavora, la temperatura è più elevata di quando si riposa.

Nella donna, vi sono variazioni della temperatura corporea nel corso del ciclo mestruale.

Infine, dobbiamo tenere presente che la temperatura varia con l'età: i bambini hanno una temperatura media sempre più elevata di quella degli adulti.

domenica 30 agosto 2015

EBOLA SCONFITTA?

L'ebola non le ha tolto la vita e nemmeno quella di suo figlio, un bambino di 2 chili e 800 grammi, partorito vivo e sano. Victoria Yillia è già una simbolo di speranza nella Sierra Leone. Victoria è l'unica sopravvissuta della sua famiglia di questa devastante febbre emoraggica ed anche la prima nel paese africano.