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domenica 17 novembre 2019

L'UOMO ELEGANTE E LA SCIARPA

L'uomo elegante non porta mai la sciarpa. Se ha freddo indossa il cappotto con il colletto abbottonato. 

giovedì 24 agosto 2017

LA VERA ELEGANZA

Al Royal Derby di Ascot, un nobile londinese fece i complimenti a lord Brummel per la sua eleganza. Replicò il lord: << Non posso essere elegante, visto che mi avete notato >>. 

giovedì 2 giugno 2016

ELEGANZA UOMO IL PULLOVER

 
Hanno sostituito il gilet, oggi poco usato, nella quasi totalità dei casi. Questo, tuttavia, è un grave errore, perché, per quanto belli e raffinati, i pullover non possono essere portati con l'abito elegante né tantomeno di sera. Vanno invece benissimo sotto il completo spezzato e anche sotto l'abito intero da giorno. Come regola, sarà bene scegliere sempre colori classici (innanzitutto il bellissimo beige corda, il grigio chiaro, topo o scuro, poi il blu, il bordeaux, il verde bottiglia), sempre lane sottili e leggermente pelose (come il lambswool, lo shetland, e il costoso, caldissimo, raffinatissimo cachemire), sempre una maglia rasata, cioè senza punti strani o fantasia, sempre una misura giusta (non troppo lunghi né troppi larghi, ma neppure striminziti).

Preferibili i modelli con scollatura a V e con le maniche. Il modello a gilet, cioè il cardigan abbottonato davanti è bello solo per lo sport, per le vacanze, per stare in casa. I maglioni realizzati in lana sport e lavorati a mano con punti fantasia vanno riservati all'uso sportivo.


mercoledì 11 marzo 2015

L'ELEGANZA DI LUI



Ai fini dell'eleganza, lo si sa, gli accessori hanno un'importanza di primissimo piano: anche un solo particolare sbagliato può  compromettere un insieme armonico e di buon gusto. L'abito, è stato detto giustamente, presenta, l'accessorio qualifica.
Ciò è vero sempre, sia nel caso dell'abbigliamento femminile sia in quello dell'abbigliamento maschile; anzi, in questo secondo caso l'affermazione è ancora, se possibile, più valida.
Ci sono insomma delle regole precise, in fatto di accessori maschili, che l'uomo deve conoscere (e, naturalmente, applicare), per essere veramente elegante.
Esempio pratico.
UN ERRORE DA EVITARE
Incontriamo per la strada, in un ufficio, a un ricevimento, un signore distinto, di aspetto gradevole, che indossa un abito di buon taglio e di un colore discreto, una camicia impeccabile e una cravatta intonata. Ha un'aria sicura, elegante, cammina con passo elastico, poi si siede e con gesto disinvolto accavalla le gambe.
E qui tutto crolla: distinzione, eleganza, buon gusto. Il signore infatti porta calzini corti che lasciano scoperti i polpacci villosi e muscolosi, tutt'altro che gradevoli da vedere. Ha commesso un grave errore, ma la colpa non è soltanto sua: la moglie, la fidanzata, la madre o la sorella hanno una parte di responsabilità, perché non hanno saputo correggere quell'errore e scegliere, per lui, calze lunghe come esige invece il codice dell'eleganza maschile.

venerdì 1 agosto 2014

CAPPELLO DA DONNA ADATTO ALL'ABITO


È difficile dare delle regole precise circa l'accostamento  abito cappello; ma vi sono delle norme basilari alle quali non si può sfuggire senza commettere gravi errori di eleganza.
Tutti gli abiti di tono sportivo e pratico stanno bene accompagnati da cappelli-berretti altrettanto pratici, poco voluminosi, poco vistosi.
D'inverno i più sicuri sono quelli di pelliccia o eco-pelliccia, quelli di lana, di fustagno, di feltro, di tessuto, quelli di pelle lucida o scamosciata.
In primavera e in estate andranno bene, invece, cappelli di paglia grezza o di paglia grossa è lucida.
Agli abiti eleganti da cerimonia, si accompagnano con cappelli di fiori, di organza, di veletta.