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martedì 19 novembre 2019

TACCHI DA DONNA E SPELLATURE

Le spellature che si producono sui tacchi delle scarpe da donna si riparano ungendo con aglio la parte spellata, internamente, e premendo per far aderire bene la pelle staccata dal tacco.

sabato 15 giugno 2019

ANSIA NEL CICLO

Come si combatte l'ansia - Ci sono donne che non lamentano alcun disturbo all'arrivo del ciclo, né gonfiore, né pesantezza, né dolori di sorta, a parte un particolare nervosismo  che va combattuto  con qualche leggero sedativo. Lo stato di ansia, infatti, potrebbe dar luogo a vari inconvenienti: cattiva digestione e quindi stomaco dolorante, pelle irritata. Non sarà male aiutare l'organismo con sostanze disintossicanti, mantenendo pulitissimo l'intestino. E' consigliabile evitare caffè, dolci e liquori e soprattutto il fumo.

domenica 20 gennaio 2019

LA DONNA CHE HA SUPERATO I QUARANTA

Una donna che ha superato i quant'anni per conservare il suo equilibrio psichico dove curare moltissimo tre cose:
1) il sonno (deve essere tranquillo e sufficiente);
2) la linea (non ingrassare troppo, non dimagrire eccessivamente);
3) la pettinatura (deve essere sempre perfettamente a posto).

sabato 17 novembre 2018

GIACCA DA DONNA IN TESSUTO FLOSCIO

Perché una giacca di tessuto floscio cada perfettamente a piombo fissate all'interno dove finisce la fodera, una catenella dorata, non troppo leggera, che servirà anche come ornamento.
La catenella si accorderà sia ai capi eleganti sia a quelli sportivi, purché la stoffa sia in tinta unita o a disegni minuti. 

lunedì 27 agosto 2018

PRIMA DONNA PILOTA DI CACCIA

Per la prima volta in Giappone una donna diventerà pilota di caccia. Il suo nome è Misa Matsushina, età 26 anni, ha terminato la sua formazione come pilota e sarà ufficialmente inquadrata in questi giorni. La notizia è stata diramata dal ministero della Difesa Nipponico.
Misa sin da quando era ragazza ha sempre ammirato i piloti di caccia ed è rimasta attratta e affascinata dal giorno in cui ha visto il film: Top Gun con Tom Cruise .  

lunedì 6 agosto 2018

LA DONNA CHE ADDORMENTA GLI ELEFANTI

Addormenta gli elefanti con una ninnananna : la donna si chiama Lek, che lavora nel parco naturale di Chiang Mai, in Thailandia, e che ha trovato un modo per calmare i pachidermi a lei affidati. Quando ne vede uno un po' irrequieto, Lek si sdraia accanto all'animale, lo accarezza con un panno e gli sussurra una dolce melodia, finché l'elefante non cade nelle braccia di Morfeo.

lunedì 4 giugno 2018

OPINIONI POLITICHE DELLA DONNA

Oggi le opinioni politiche della donna contano. Ciò è dimostrato dai fatti. Quando vengono indette le elezioni, tutte le donne sono chiamate a dare il loro voto. Basta pensare che oltre la metà della popolazione, e quindi degli elettori, appartiene al sesso femminile... per rendersi conto che le opinioni politiche delle donne sono importantissime, e che le loro decisioni sono determinanti nella scelta di un certo governo e nell'indirizzo politico del Paese. 

lunedì 18 settembre 2017

DONNA CON GAMBE LUNGHE E BUSTO CORTO

Se avete le gambe lunghe e il busto corto, e non volete mettere in risalto questa sproporzione, cercate di evitare:
- i colli arrotolati
- i corpini troppo guarniti o blusanti o comunque in linea allargata
- le gonne troppo corte
- le camicette infilate nella gonna e fermate da cinture a bustino o comunque alte. 

domenica 17 settembre 2017

COSA GOFFA

Dire, se si è donna: << Molto onorata >>, quando vien presentato un uomo. Sarà lui a essere onorato, se mai. La donna sarà tutt'al più << lieta >> o << molto lieta >>. Meglio ancora non dire niente e sorridere.

venerdì 16 giugno 2017

GALATEO PER AUTO

Per scendere correttamente dall'auto una donna non dovrà sporgere prima una gamba e poi l'altra, ma ruoterà sul sedile con le gambe unite che appoggerà insieme a terra; quindi, inchinando il busto, uscirà dalla vettura conservando la propria compostezza. 

lunedì 6 febbraio 2017

PER LA STRADA IN COMPAGNIA


Se si è in diversi a camminare insieme per la strada, non si va in fila indiana come scolari, ma neanche si procede affiancati come militari in marcia occupando il marciapiede in tutta la sua larghezza: ci si scagliona invece in gruppetti ragionevoli e non ingombranti.

Quando il gruppetto è formato da tre persone si lascia in mezzo quella di maggior riguardo: perciò, se si tratta di due uomini con una ragazza, sarà la ragazza a stare nel mezzo; se si tratta di due ragazze e una signora, sarà la signora ad avere il posto di riguardo.

Naturalmente quando si trovano insieme tre persone di uguale età, sesso e importanza, la regola non ha più valore e ciascuno si disporrà come capita.

Se le persone sono due, il posto di riguardo (in una coppia, quello della signora) non è sempre la destra, come molti credono, bensì il posto più comodo e sicuro: in genere quello dalla parte interna del marciapiede, comunque quello dove il terreno è più agevole.

L'uomo che accompagna una signora baderà sempre a farla camminare nel modo per lei più comodo; se il terreno è accidentata le farà strada o la sosterrà, ma non esagererà in attenzioni, continuando a saltellarle intorno per lasciarla sempre dalla parte giusta: questo infastidirebbe la signora assai più che il dover badare ogni tanto a dove mettere i piedi o il trovarsi per breve tratto all'esterno del marciapiede.

È l'uomo, naturalmente, che deve adattare il proprio passo a quello della donna, e non viceversa; quindi, l'uomo che è in compagnia di una signora non terrà un'andatura da maratoneta, dal canto suo, però, la donna che è in compagnia di un uomo, eviterà di fare passettini da gallina, ma assumerà un'andatura piuttosto sciolta e spedita, cui l'uomo possa adattarsi con facilità e disinvoltura.

Quando si esce con dei bambini, questi devono essere tenuti per mano, o comunque strettamente sorvegliati, prima di tutto per evitare che finiscano sotto le ruote di un'automobile, in secondo luogo per impedire che infastidiscano i passanti con corse impetuose, cartellate, sgambetti, spintoni, e con tutte le altre esuberanti manifestazioni che caratterizzano i ragazzini.

Prima degli incroci si rallenta il passo.

Non si attraversa la strada chiacchierando, o indugiando a metà, o sparpagliandosi in ogni senso come pecore matte.

Non ci si ferma a conversare ingombrando il marciapiede.

Non si fa crocchio se non per pochissimi minuti: se si prevede una lunga conversazione, la si va a fare in un bar o a casa propria.

Non si fanno cenni col dito per indicare persone o cose lontane da noi.

Non ci si chiama da un marciapiede all'altro.

Non si fanno schiamazzi, né si parla ad alta voce richiamando l'attenzione dei passanti.

mercoledì 20 luglio 2016

LA DONNA E IL LAVORO CON UOMINI


Una donna che lavora tra gli uomini spesso crede di apparire disinvolta e sicura di sé usando un linguaggio spregiudicato. È un grave errore: non bisogna infatti confondere l'anticonformismo con l'intemperanza verbale che al contrario è spesso un segno di insicurezza, proprio come nei bambini, che a volte dicono parolacce per sentirsi più grandi.
Convinciamoci che la femminilità è fatta di grazia e va mantenuta anche quando per vari motivi la donna si trova in un ambiente diverso da quello che più le è congeniale.

domenica 19 luglio 2015

TOKYO CITTA' A MISURA DI DONNA

Quali sono le mete più adatte alle donne che viaggiano da sole? Il settimanale The Economist ha considerato 40 fattori fra cui sicurezza, infrastrutture e assistenza sanitaria. Nella sua graduatoria delle migliori dieci, la prima è Tokyo, poi Singapore, Osaka, Stoccolma, Amsterdam, Sydney, Zurigo, Toronto, Melbourne e New York. Le italiane, invece, sono oltre il ventesimo posto, non  per la delinquenza e criminalità, ma per l'atteggiamento del genere maschile. 

venerdì 1 agosto 2014

CAPPELLO DA DONNA ADATTO ALL'ABITO


È difficile dare delle regole precise circa l'accostamento  abito cappello; ma vi sono delle norme basilari alle quali non si può sfuggire senza commettere gravi errori di eleganza.
Tutti gli abiti di tono sportivo e pratico stanno bene accompagnati da cappelli-berretti altrettanto pratici, poco voluminosi, poco vistosi.
D'inverno i più sicuri sono quelli di pelliccia o eco-pelliccia, quelli di lana, di fustagno, di feltro, di tessuto, quelli di pelle lucida o scamosciata.
In primavera e in estate andranno bene, invece, cappelli di paglia grezza o di paglia grossa è lucida.
Agli abiti eleganti da cerimonia, si accompagnano con cappelli di fiori, di organza, di veletta.

giovedì 17 aprile 2014

VETRINISTA


Le vetrine  sono sempre esistite, ma un tempo la loro funzione era molto limitata, la gente infatti comprava un prodotto non perché era esposto in vetrina, ma perché ne aveva bisogno e basta. Oggi invece si comperano i prodotti soltanto dopo che la pubblicità li ha lanciati e dopo che le vetrine hanno completato, con il loro richiamo,

l'opera di persuasione. Abbiamo sempre bisogno di comprare merci e prodotti, ma desideriamo essere invogliali all'acquisto da una bella presentazione del prodotto. Così sono nate le vetrine moderne. Belle ed estrose, complicate e sofisticate, semplici ed eleganti, hanno creato, a loro volta una nuova categoria di lavoratori : i vetrinisti.

COME SI DIVENTA VETRINISTI

Nelle principali città italiane esistono numerose scuole per vetrinisti, dove le giovani e i giovani che desiderano dedicarsi a questa nuova professione possono seguire dei corsi adatti. I corsi sono di solito  biennali e si tengono nelle ore diurne o serali. Le materie di studio sono:
— disegno
— tecnica e pratica della vetrina
— composizione vetrinistica
— tecnica pubblicitaria
— cultura commerciale
— calligrafia
— modellistica
— tecnica dei colori.

UNA PROFESSIONE ADATTA ALLE DONNE

Si tratta di una professione adatta alle donne, perché si basa proprio sull'istintivo intuito femminile per tutto ciò che è accostamento e armonia di composizione.

La vetrinista infatti crea, dal nulla o quasi, un mondo in cui trovano posto oggetti inanimati, che, per così dire, acquistano vita dalle sue mani.

domenica 1 dicembre 2013

SOGNI ED INCONSCIO


Che cos’è dunque questo misterioso inconscio, questa sorprendente parte della nostra personalità che ci sfugge e di cui tutti sembriamo perfino ignorare l'esistenza?

Freud ha risposto a questo interrogativo affermando che l'inconscio è la somma di tutti i desideri, le emozioni, le ansie e le delusioni che si accumulano dentro di noi, giorno per giorno. Sebbene si cerchi, quando si è svegli e coscienti, di controllare e reprimere tutto ciò, nessuno riesce a liberarsene totalmente. L'inconscio è tenacemente

radicato dentro di noi e riaffiora all'improvviso quando la nostra vigilanza si allenta, ad esempio durante i l sonno. Ma accade uno strano fenomeno: anche se dormiamo, anche se non siamo coscienti, il nostro inconscio non si sente mai completamente libero, come se si vergognasse di certi desideri proibiti e di certe emozioni

Perciò, quando sogniamo, anziché rivelare chiaramente i nostri stati d'animo, l'inconscio preferisce esprimerli per mezzo di immagini simboliche (perdere i denti, camminare svestiti in mezzo alla folla, sostenere un esame, ecc.). Questi simboli sono comuni a tutti perché i l linguaggio dei sogni è universale.

Secondo Jung invece, l'inconscio è quella zona del cervello in cui vengono trattenuti tutti i ricordi che non hanno trovato posto nella zona cosciente. Di tutte le innumerevoli esperienze e sensazioni che colpiscono a ogni istante la corteccia cerebrale, solo una piccola parte riesce a costituire dei ricordi coscienti. La maggior parte di esse viene relegata nell'inconscio e quando la corteccia cerebrale è in stato di parziale riposo, come ad esempio durante il sonno, esse riaffiorano. La mente così riesce a creare scene e immagini fantastiche, ossia a sognare.

Jung asserisce che parte dei ricordi dell'inconscio risalgono persino alla nostra vita prenatale, cioè a quando eravamo ancora nel grembo materno; ad esempio l’acqua, che così frequentemente ricorre nei sogni, potrebbe significare il liquido uterino nel quale eravamo immersi prima di nascere.