http://elparlavadeperlu.myblog.it/
Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post

sabato 1 giugno 2019

AUTO E SALE

Quando andate al mare e la vostra auto è d'epoca o con delle parti metalliche (cromate, ecc.), proteggete le sue parti con uno spray speciale che crea su di esse uno strato invisibile e impermeabile, che ne impedisce la corrosione. 

sabato 22 dicembre 2018

RIMEDIO ANTISONNO PER AUTO

Un accessorio utilissimo per la vostra vettura, da usare quando si compiono lunghi e monotoni percorsi sulle autostrade: si tratta di un dispositivo che, caricato all'occorrenza, fa suonare a brevi intervalli un campanello, allo scopo di impedire che chi guida sia vittima di colpi di sonno.
Altrimenti potete memorizzare più orari sulla sveglia del vostro smartphone , così il viaggio è più sicuro

mercoledì 16 maggio 2018

FINESTRINI AUTO BAGNATI

Quando piove e i vetri laterali bagnati impediranno una visibilità perfetta, conviene alzarli e abbassarli ogni tanto; la guarnizione di gomma che si trova alla base del finestrino detergerà perfettamente i vetri bagnati.

venerdì 9 febbraio 2018

FRENI AD ACQUA

Se si passa con la propria vettura in mezzo a grosse pozzanghere, bisogna avere cura di procedere adagio, non solo per non spruzzare i pedoni, ma anche per evitare di  bagnare in maniera troppo violenta i freni. Subito dopo bisogna provare a frenare, anche se non c'è né bisogno: può darsi che nonostante la precauzione sia entrata più acqua del dovuto nei freni e la vettura possa avere delle difficoltà a fermarsi. Diminuire gradatamente la velocità e continuare a dare colpi rapidi al pedale del freno per far uscire l'acqua penetrata nei tamburi o nei dischi.

lunedì 22 gennaio 2018

MAL D'AUTO

Chi soffre di mal d'auto non deve mangiare cibi liquidi prima della partenza e deve evitare di ingerire bevande o dolciumi lungo il viaggio.
Un rimedio efficace contro il mal d'auto consiste nel mangiare una mela cruda con la sua buccia prima della partenza.

giovedì 22 giugno 2017

CORSIE DI EMERGENZA

La corsia di emergenza sulle autostrade è riservata solo a casi di forza maggiore ed è proibito sostarvi; evitate quindi di fermarvi anche per poco allo scopo di riposare o di ammirare il panorama ecc. Per le normali soste attendete di raggiungere le aree di servizio.  

venerdì 16 giugno 2017

GALATEO PER AUTO

Per scendere correttamente dall'auto una donna non dovrà sporgere prima una gamba e poi l'altra, ma ruoterà sul sedile con le gambe unite che appoggerà insieme a terra; quindi, inchinando il busto, uscirà dalla vettura conservando la propria compostezza. 

mercoledì 20 aprile 2016

SCOPPIO PNEUMATICO


Se scoppia un pneumatico è importante ricordare che non si devono usare i freni, per evitare pericolosissime sbandate; occorre invece tenere ben saldo il volante, facendo il possibile per non uscire di strada.
Si deve fare la massima attenzione specie durante i mesi più caldi, quando l'asfalto  caldissimo può danneggiare i pneumatici.

sabato 27 febbraio 2016

SORPASSO

Se avete bisogno di acquistare rapidamente velocità (ad esempio per superare un lungo automezzo), mentre viaggiate ad andatura moderata, passate dalla quarta marcia alla terza marcia prima di premere al massimo l'acceleratore; la vostra automobile esplicherà così la sua massima potenza. 

sabato 6 febbraio 2016

VOLANTE CHE VIBRA

Se vi accade di sentire vibrare il volante occorre innanzi tutto portare l'auto da un gommista che calibrerà le ruote; probabilmente avete sostituito una ruota, senza assicurarvi di darle l'equilibrio perfetto.  

sabato 16 gennaio 2016

EMERGENZA SMOG

10 proposte per vivere meglio
L'emergenza smog attanaglia sempre più spesso le nostre città e, complice il bel tempo, le polveri sottili stagnano condannando i cittadini a respirare massicce dosi di inquinanti. 
 
Legambiente ha invitato il Governo, i ministeri dell'Ambiente, della Salute e delle Infrastrutture e i Comuni a intervenire con politiche concrete ed efficaci per garantire una migliore qualità dell'aria e della vita in tutte le città, a partire da queste dieci proposte:
 
1000 treni per i pendolari. Annunciati nel 2006 dal Governo Prodi, che fece sperare in una nuova politica dei trasporti, ma mai arrivati. Intanto i disservizi, l'affollamento dei convogli e il forte disagio per chi viaggia, porta sempre più persone a scegliere l'auto per entrare e uscire dalle città negli spostamenti quotidiani casa-lavoro.

Fuori i diesel dalle città. Limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion) sul modello adottato dalla città di Parigi: entro il 2016 divieto di circolazione di tutti i veicoli degli euro0 ed euro1, e dei diesel (auto e camion) euro2. Entro il 2017 divieto esteso a diesel euro3 e poi a crescere sino a vietare nel 2020 la circolazione dei veicoli diesel euro5 (quelli venduti sino ad oggi).

Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto: applicazione immediata dei nuovi criteri di prova di omologazione per i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti. Richiesta già avanzata da Legambiente ma ancora senza risposta.

Ridurre la velocità. Imporre a livello nazionale il limite di 30 km/h all'interno dei centri abitati, con l'eccezione delle principali arterie di scorrimento. Con effetti sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico derivante dall'uso dell'auto e grandi benefici in termini di sicurezza stradale, riducendo notevolmente il numero di incidenti.

Chi inquina paga. Prevedere, con una disposizione nazionale, l'estensione del modello dell'Area C milanese a tutte le grandi città e con una differente politica tariffaria sulla sosta, i cui ricavi siano interamente vincolati all'efficientamento del trasporto pubblico locale.

Muoversi in città... senza l'auto. Approvare un piano nazionale che imponga target di mobilità a livello urbano (sul modello della raccolta differenziata) per arrivare entro due anni ad una quota di spostamenti individuali motorizzati al di sotto del 50% del totale. A partire da questo obiettivo fissare target ambiziosi per arrivare nel giro di 6-8 anni sotto il 30%.

Prevenire è meglio che curare. Serve un serio Piano nazionale antismog in cui il governo assuma un ruolo guida importante, dotato di risorse economiche, obiettivi misurabili e  declinabili. La priorità deve essere la realizzazione di nuove linee metropolitane e di tram, a cui devono essere vincolate da subito almeno il 50% delle risorse per le infrastrutture, da destinare alle città. Occorre infine una verifica dei piani di risanamento dell'aria delle regioni e delle principali città per garantire una uscita dall'emergenza entro i prossimi cinque anni.

Stop ai sussidi all'autotrasporto per migliorare il TPL. Dal 2000 al 2015 sono stati dati circa 400 milioni in media l'anno all'autotrasporto e anche per il 2016 gli aiuti diretti e indiretti saranno pari a 250 milioni di euro. Chiediamo che tali risorse siano, al contrario, destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico locale e il servizio per i cittadini.

Riscaldarsi senza inquinare. Divieto di uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici a partire dalla prossima stagione di riscaldamento. Obbligo di applicazione della contabilizzazione di calore nei condomini in tutta Italia a partire dalla prossima stagione di riscaldamento. Obiettivo del 3% all'anno sulla riqualificazione degli edifici pubblici e privati per attuare il piano europeo per ammodernare o ricostruire l'intero patrimonio edilizio entro 30 anni.

Ridurre l'inquinamento industriale. Occorre applicare autorizzazioni integrate ambientali (AIA) stringenti, come prevedono le norme europee e nazionali e rendere il sistema del controllo pubblico efficace. Per fare ciò occorre però sbloccare l'iter di approvazione della legge sul sistema delle Agenzie e dei controlli ambientali ferma al Senato da oltre un anno.




lunedì 4 gennaio 2016

AUTO E VELOCITA'


Ricordate che occorrono 100 metri per fermarsi quando si viaggia a 100 Km orari e che il tempo richiesto per arrestarsi non aumenta in proporzione alla velocità ma in modo molto maggiore (ad esempio viaggiando a 140 Km orari occorreranno per frenare 200 metri anziché 140).

Tenete conto di questo quando guidate macchine veloci e pensate che un ostacolo può sempre apparire all'improvviso, anche sulle autostrade.

Fate soprattutto attenzione quando piove.

La strada bagnata diventa insidiosa: arrestarsi improvvisamente significherebbe un serio pericolo non solo per voi ma anche per gli altri.

mercoledì 30 dicembre 2015

FUMARE ALLA GUIDA

Evitate di fumare mentre guidate; è provato infatti che i fumatori incorrono  in incidenti molto più spesso di coloro che sono esenti da questo vizio. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che il fumare distrae, inoltre il fumo riduce la visuale di chi guida, ristagnando nell'interno della vettura.

venerdì 7 agosto 2015

TELEFONINO ... PERICOLO!!

Per quanti secondi non si guarda. Anche comporre un numero telefonico costringe e distoglie lo sguardo dalla strada e guidare al buio per centinaia di metri. Per questo è vietatissimo. Guardate la tabella e fatene buon uso. Prudenza e attenzione ti salva la vita!

Fonte: OGGI

mercoledì 1 luglio 2015

GATTO IN AUTO


Dovete portarvi in viaggio il gatto? Chiudetelo in un contenitore apposito (non troppo piccolo), che gli avrete fatto conoscere ed esplorare in precedenza, perché vi si abitui con meno difficoltà. Se il vostro gatto è particolarmente emotivo o vivace, o se soffre il mal  d'auto, potete somministrargli mezz'ora prima di partire mezza compressa di prodotto adatto ad alleviare tale disturbo.

sabato 23 maggio 2015

PIOGGIA SCARSA


Se piove da poco e con scarsa violenza occorre procedere con prudenza e ridurre la velocità, perché l'acqua si mescola alla polvere dell'asfalto e forma uno strato molto scivoloso.
Il pericolo è senz'altro minore quando la pioggia è molto violenta,  perché in tal caso lava via subito la polvere dell'asfalto.

sabato 20 settembre 2014

COLPO DI SONNO

Incidente stradale
1.000 i morti di sonno all'anno in Italia I Tante sono le vittime di incidenti causati da un colpo di sonno al volante. La sonnolenza diurna è il sintomo principale dell'Osas (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno): per questo la Ue ha chiesto agli Stati membri di stabilire una normativa di controllo della presenza del disturbo tra
i conducenti di automobili, moto e camion.

mercoledì 13 agosto 2014

ARIA PULITA NELLE CITTA' ITALIANE


Notizie positive arrivano dal Rapporto Istat sulla qualità dell'aria nelle città italiane: la qualità dell'aria è in lieve miglioramento grazie all'aumento delle biciclette e alla diminuzione delle auto private in circolazione. 

Gli italiani preferiscono muoversi scegliendo altri modi, come il bike sharing (bici condivise) e il car sharing (auto condivise), iniziative da tempo affermate soprattutto nelle grandi città. Nel 2013 il car sharing risulta disponibile in 23 città (20 nel 2012 e 18 nel 2011), e il servizio di bike sharing in 66 capoluoghi, contro i 52 del 2011. Nel Nord il servizio è disponibile in 4 capoluoghi su 5, al Centro in 2 capoluoghi su 3 e nel Mezzogiorno in 1 su 4.

I dati Istat mostrano inoltre che le piste ciclabili sono presenti in 105 città, in 36 delle quali per una lunghezza di almeno 34 km. La prima città italiana con più di 100 km di piste per 100 kmq è Torino, seguono Bergamo, Brescia, Mantova, Treviso, Padova, Pordenone e Modena. Gli 11 capoluoghi che risultano privi di piste ciclabili si trovano al Sud.

Nel 2013 si registra una riduzione del tasso di motorizzazione nei capoluoghi di provincia: 613,2 autovetture (-0,9 rispetto al 2012) e 132,7 motocicli ogni 1000 abitanti (-0,6 rispetto all'anno precedente). Diminuisce anche la domanda di trasporto pubblico locale, che scende da 201,1 a 188,6 passeggeri annui per abitante.

Rispetto ai livelli del 2012 si registra un calo anche per le polveri sottili: il numero di capoluoghi dove il valore limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 viene superato per più di 45 giorni passa da 52 a 44.

Crescono le quote di autovetture euro 4 o superiori e motocicli euro 3 (meno inquinanti) che rappresentano rispettivamente il 53 e il 37,8% dei veicoli circolanti nei capoluoghi. Nel Mezzogiorno solo il 42% delle auto è di classe euro 4 o superiore e questo, ad esempio in Campania ha comportato il peggioramento della qualità dell'aria.

Secondo i dati Istat si stanno diffondendo sempre più  i piccoli appezzamenti di terra di proprietà comunale per la coltivazione ad uso domestico e il giardinaggio ricreativo, che vengono assegnati in comodato ai cittadini che li richiedono. Si trovano nell'81% delle città del Nord, nel 60% circa delle città del Centro, mentre al Sud si trovano solo a Napoli, Andria, Barletta, Palermo e Nuoro. 

Infine, l'Istat ha rilevato che in 43 comuni italiani è stata individuata una rete ecologica, che consente il mantenimento della biodiversità anche in ambito urbano.

sabato 12 luglio 2014

RESPONSABILITA' AUTOMOBILISTA- DANNI OMIDIO COLPOSO


Chi guida un'automobile e provoca danno ad altri automobilisti è anzitutto responsabile penalmente per i reati eventualmente commessi: omicidio colposo (art. 589 del Cod. Penale), punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni; lesioni colpose (art. 590 del Cod. Penale), punito con la reclusione da tre mesi a due anni o con una multa; omissione di assistenza all'investito (art. 133 del Cod. Stradale), punito con la reclusione da quattro a sei mesi e con una
multa, ecc. Inoltre, è obbligato dal Codice Civile a risarcire tutti i danni causati.
S'intende che l'obbligo a risarcire i danni esiste solo quando l'automobilista è colpevole dell'incidente; la sua colpa, però, è presunta, nel senso che, avvenuto l'incidente, il danneggiato chiede il risarcimento dei danni e l'automobilista, se vuole opporsi a quella richiesta, deve dimostrare di non aver avuto colpa.

sabato 19 aprile 2014

POSTO D'ONORE IN AUTO


Il posto d’onore in auto se è un autista che guida (e se la guida è a sinistra), il posto migliore è quello in fondo a destra.

Supponiamo che su una macchina guidata dall'autista salgano il proprietario e un ospite: l'autista sarà lasciato davanti solo, il proprietario siederà dietro a sinistra, l'ospite a destra. Se gli ospiti sono due e sono ambedue di riguardo sarà il proprietario a stare davanti, di fianco all'autista: solo se uno degli ospiti è una persona di grado inferiore al proprietario, ad esempio un segretario, toccherà a questo stare davanti.
Se al volante c'è il proprietario della macchina, il posto « di riguardo
» è davanti, accanto a lui ; in pratica tuttavia si preferisce far scegliere alla persona stessa il posto che le è più gradito e più comodo.
In una macchina sportiva scoperta, il posto d'onore è sempre davanti, vicino a chi guida, anche se è un autista: i posti anteriori sono infatti molto più spaziosi e meglio riparati dall'aria che non quelli posteriori.