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lunedì 12 agosto 2019

SI LAVORA E SI GIOCA

Le bambole realizzate in pannolenci sono tra le più apprezzate bambole di stoffa al mondo. E questo fin dall'anno della loro comparsa: il 1919. La parola "Lenci" è un acronimo dietro il quale si nasconde il motto latino Ludus Est Nobis Constanter Industria, adottato come nome dalla fabbrica che ne iniziò la produzione a Torino.

domenica 7 ottobre 2018

LAVORO A MAGLIA

Quando riponete il lavoro a maglia imprigionate le punte dei ferri nelle appositi protezioni, per evitare che qualche punto si sfili. Se ne siete sprovviste vi potranno servire allo stesso scopo due turaccioli.

mercoledì 20 luglio 2016

LA DONNA E IL LAVORO CON UOMINI


Una donna che lavora tra gli uomini spesso crede di apparire disinvolta e sicura di sé usando un linguaggio spregiudicato. È un grave errore: non bisogna infatti confondere l'anticonformismo con l'intemperanza verbale che al contrario è spesso un segno di insicurezza, proprio come nei bambini, che a volte dicono parolacce per sentirsi più grandi.
Convinciamoci che la femminilità è fatta di grazia e va mantenuta anche quando per vari motivi la donna si trova in un ambiente diverso da quello che più le è congeniale.

sabato 9 aprile 2016

MOBILITY MANAGER

La Legge 221 del 28 dicembre 2015, "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", entrata in vigore il 2 febbraio 2016, presenta alcune novità per il settore scolastico. Vediamo quali sono.

L'articolo 5 comma 6 prevede che il Ministro dell'istruzione emani, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dopo essersi consultato con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, specifiche linee guida perché in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia amministrativa ed organizzativa, si scelga la figura del mobility manager scolastico.

Il mobility manager scolastico è scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in coerenza con il piano dell'offerta formativa, con l'ordinamento scolastico e tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente ed è individuato tra il personale docente.

Compiti del mobility manager scolastico sono i seguenti:

- organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni;
- mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
- coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;
- verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l'integrazione degli stessi;
- garantire l'intermodalità e l'interscambio;
- favorire l'utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale;
- segnalare all'ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.
Le linee guida sono altresì finalizzate ad assicurare:

- l'abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
- la riduzione dei consumi energetici;
- l'aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
- la riduzione al minimo dell'uso individuale dell'automobile privata e il contenimento del traffico.
Quanto previsto dal comma 6 deve essere realizzato senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Per questa nuova figura si prevede lo stanziamento di 35 milioni di euro da destinare al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. 

Saranno finanziati progetti predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilita' sostenibile, incluse iniziative di:

- piedibus;
- car-pooling;
- car-sharing;
- bike-pooling;
- bike-sharing.

I progetti sono finalizzati anche alla realizzazione:

- di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta;
- di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili;
- di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria.

I commi 4 e 5 dell'articolo 5 poi intervengono sull'infortunio in itinere, rientrante nella categoria generale dell'assicurazione sugli infortuni sui luoghi di lavoro.

Si chiarisce che se l'evento infortunistico si verifica a seguito dell'utilizzo della bicicletta nel percorso casa-lavoro, è sempre configurabile come infortunio in itinere e perciò indennizzabile.
Gli artt. 16, 18 e 19 dettano disposizioni per agevolare il ricorso agli appalti verdi, per l'applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici e in quelli per le forniture e negli affidamenti di servizi.

martedì 13 ottobre 2015

ASPIRAPOLVERE CONTRO IL CANCRO


Fare ogni giorno i lavori di casa, come spolverare, passare l'aspirapolvere, lavare i pavimenti e i panni, aiuta le donne a ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti del National Cancer Institute di Bethesda, negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista di ricerca scientifica Medicai News Today. Gli scienziati americani hanno esaminato per sei anni la salute e le attività quotidiane di oltre centomila donne di età superiore ai cinquanta anni, chiedendo loro di tenere un diario in cui annotare le diverse attività svolte durante il giorno: il tempo dedicato allo sport ma anche il movimento fatto in casa, durante le faccende domestiche. Gli esperti hanno così scoperto che le donne che dedicano più di sette ore alla settimana ai lavori domestici hanno una probabilità di ammalarsi di tumore al seno del 17 per cento inferiore rispetto a quelle che non fanno attività fisica È lo stesso vantaggio per la salute riscontrato nelle donne che praticano sport come tennis, ciclismo, corsa e nuoto.


sabato 10 ottobre 2015

AMBIENTE E LAVORO

Dal 14 al 16 ottobre 2015 a Bologna: "Ambiente Lavoro - Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro"
Si svolgerà dal 14 al 16 ottobre 2015 a Bologna il salone fieristico "Ambiente Lavoro - Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".

Dopo il successo della scorsa edizione con oltre 14 mila visitatori e 8.642 partecipanti alle attività formative (dei quali il 98,4%, secondo i dati CustomerSatisfation, si è dichiarato soddisfatto delle tematiche trattate e il 96,6% della qualità dei relatori intervenuti), torna presso il polo fieristico di Bologna, dal 14 al 16 ottobre 2015, l'appuntamento con Ambiente Lavoro, l'unico salone fieristico italiano dedicato alla promozione della salute e del benessere sul posto di lavoro.

La manifestazione, organizzata da Senaf, che da oltre 20 anni rappresenta il punto di riferimento per gli addetti del settore, oltre a concentrarsi come di consueto sui temi della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, quest'anno propone un'offerta allargata in una prospettiva di più ampio raggio, riservando particolare attenzione a due materie specifiche: la sicurezza ambientale, intesa come approccio trasversale verso tutti quei fattori di rischio per i lavoratori e per l'ambiente esterno, e la promozione del benessere lavorativo che abbraccia tutte quelle misure volte non solamente alla difesa della salute del lavoratore, ma anche a rendere il luogo di lavoro più piacevole e confortevole

giovedì 7 maggio 2015

ECOSOSTENIBILITA' AZIENDALE PREMIATA

B Lab, società Usa che si occupa di certificare l'eco sostenibilità di più di mille corporation in tutto il mondo, anche quest'anno ha stilato la sua classifica, basata su criteri di trasparenza, responsabilità, sostenibilità e performance. 

Sono state premiate 116 compagnie, di cui 14 hanno con almeno 50 impiegati, che hanno sfondato nei settori più vari, dai prodotti per l'igiene, ai pannelli solari, fino agli accessori ecologici per cani.

giovedì 30 ottobre 2014

L'ORA MIGLIORE PER FARE DI TUTTO



Qual è l'ora in cui rendiamo al massimo sul lavoro? E quella più adatta per fare sport? Meglio una birra a pranzo, a cena, o a fine pomeriggio? A che cosa è dovuto il colpo di sonno delle due? Cercate sul web qual è il vostro ritmo circadiano e scoprire come funziona l'orologio biologico.
 

lunedì 23 giugno 2014

GREEN JOBS

L'Italia, come altri paesi europei, si trova ogni giorno a combattere contro il grave problema della disoccupazione. Secondo gli ultimi dati Istat, di aprile 2014, il numero di ragazzi in cerca di occupazione sono ben 685 mila ed è in continuo aumento. La situazione è la stessa sia per chi è laureato sia per chi non lo è.


Da alcune statistiche sembra che la laurea più ricercata dalle aziende sia Agraria, che trova lavoro a circa il 95% dei suoi laureati. Medicina, Ingegneria e Lingue si trovano al secondo posto: 9 laureati su 10 trovano solitamente una buona occupazione. Seguono Farmacia, Scienze Politiche, Economia e Architettura, in cui circa il 75% dei laureati trova lavoro dopo la laurea. Invece, solo la metà dei laureati in lettere e Filosofia e Scienze della Formazione viene assunto dopo la laurea. All'ultimo posto si trova Giurisprudenza in cui solo 4 studenti su 10 riescono a trovare un'occupazione.


In tutta questa crisi sembra che i GREEN jobs, cioè tutte quelle figure professionali che lavorano presso aziende con stampo ecologico, non ne risentano: dal settore agroalimentare al forestale, a quello delle biotecnologie, a quello economico e al commerciale.


Sono numerose le professioni più ricercate, ad esempio: l'eco-avvocato, ricercato per l'esperienza in materia ambientale; gli organizzatori di eventi che organizzano feste, concerti ed altre iniziative a basso impatto ambientale e che sono in grado di offrire buffet con prodotti a chilometri zero; le guide con conoscenza botanica, geologica e zoologica per viaggiatori in cerca di natura. 


Tra le altre professioni più richieste c'è il progettista verde, che può essere un architetto o un agronomo, che si occupa della gestione di giardini e di aree verdi delle città, oppure il chimico ambientale esperto nello smaltimento dei rifiuti industriali, in grado di selezionare i materiali destinati alla produzione con minor impatto ambientale o ancora il bioingegnere, necessario a quelle aziende che devono decidere di usare nuovi materiali industriali biocompatibili.


L'aumento della ricerca di "figure verdi" dipende essenzialmente dalla consapevolezza da parte delle aziende che la loro reputazione dipende molto dal comportamento etico-ambientale che scelgono di adottare: la diminuzione della produzione di CO2,la riduzione degli sprechi energetici e l'uso di materie riciclate sono ormai passi fondamentali per un'azienda. Da questo deriva la necessità da parte loro di avere nel loro organico figure competenti e preparate per ciò che riguarda l'ambiente e le energie rinnovabili.


Se il nostro Paese seguirà in modo consapevole la scia della Green Economy sarà possibile creare sempre più posti di lavoro GREEN per i giovani del domani.

sabato 10 maggio 2014

IL COWORKING

Il coworking è una forma di lavoro "sostenibile", sempre più diffuso in Italia, che prevede la condivisione di un ambiente di lavoro da parte di un gruppo di persone, che svolgono attività diverse, indipendenti l'uno dall'altro. Queste persone svolgono il loro lavoro nello stesso ufficio, utilizzandone i servizi (internet, parcheggi, elettricità..), ma le postazioni di cui dispongono vengono affittate. L'affitto varia a seconda degli accordi: per alcune ore, per alcuni giorni, mesi o addirittura anni.

L'idea di base è quella di lavorare in modo indipendente, ma condividendo dei valori e interagendo l'uno con l'altro scambiandosi idee e consigli. 

Il coworking offre una soluzione all'isolamento che tante persone sperimentano, lavorando da casa, ad esempio come freelance, e allo stesso tempo consente loro di non essere distratti dall'ambiente domestico. E non solo, è ideale anche per chi vuole mantenere contatti con professionalità diverse.

Il coworking può nascere in luoghi pubblici, come in bar o addirittura nelle stanze di una casa, l'importante è che siano spazi abbastanza vasti per poter creare numerose postazioni da affittare. Questo permette alla persona che decide di creare uno spazio di coworking di avere delle entrate economiche da un lato e dall'altro la possibilità di creare nuove relazioni lavorative. 

Il coworking diventa in questo modo una forma di lavoro sostenibile perché è vicino alle esigenze odierne di risparmio, cooperazione e flessibilità.