E' il tipo più comune di gatto domestico dal caratteristico mantello tigrato, il musetto piccolo e appuntito, gli occhi ambrati o verdastri. Ha pelo raso, arti esili ma forti, tronco allungato ed elegante. Come tutti i gatti comuni si accontenta di poco. Può vivere anche solo con i rifiuti di cucina o un po' di polmone cotto, ma naturalmente preferisce nutrirsi di latte, carne e pesce bollito e soprattutto del cibo moderno: scatolette e croccantini. A volte contrae malattie da raffreddamento, perché è rimasto allo scoperto per molto tempo in giornate di pioggia o di gelo. Oppure può ammalarsi di forme virali come l'enterite contagiosa, perché ha avvicinato gatti infetti. Frequenti sono pure le dermatiti parassitarie.
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sabato 10 febbraio 2018
giovedì 12 gennaio 2017
IL GATTO COMUNE
Origini - Con il nome di gatto comune si indicano tutte
le varietà di gatti che non appartengono a una razza ben definita: sono gatti comuni
i buffi micini che la nostra vicina di casa ci vuole regalare perché non sa
come disfarsene, i grossi gatti che in cantina danno la caccia ai topi e quelli
che si aggirano nel cortile in cerca di cibo, Carattefistiche - Descrivere le caratteristiche di questi animali
non è semplice. Gli accoppiamenti tra soggetti diversissimi, infatti, danno origine
a varietà talmente differenti da poter dire che ogni gatto comune costituisce una
razza a sé.
Nella maggioranza dei
casi sono animali di mole intermedia, agili, forti, astuti quanto esige la loro
vita spesso randagia.
Il colore del
mantello è molto variabile, sia per gradazione sia per distribuzione. Possono essere
unicolori, pezzati e tigrati; bianchi, rossicci, grigi, neri, ecc.
Sono gatti di umile origine,
ma meritano la nostra considerazione più delle razze « nobili » non fosse altro
per la lotta spietata che fanno ai topi.
Il loro corpo è tutto
un'armonia, non c'è una parte troppo sviluppata in confronto di un'altra. Sono acrobati
impareggiabili e sicuri, capaci di muoversi sui cornicioni con disinvoltura e
di arrampicarsi sulle piante con la velocità delle scimmie. Le insidie di un mondo
che quasi sempre è loro nemico li hanno resi furbi e diffidenti e di conseguenza
riconoscenti verso chi dà loro una casa. Sono ladri, cacciatori e lottatori, ma
in genere sono più affettuosi e intelligenti dei gatti di razza.
giovedì 17 marzo 2016
IL CANE E IL FUMO
Il fumo passivo fa male anche agli animali. Lo dice uno studio
della professoressa Clare knottenbelt dell'Università di Glasgow, in Scozia. Per senslbilizzare sui danni del fumo passivo a Fido e Micio, I'Ordine dei medici veterinari della provincia di Milano lancia la campagna "Il fumo uccide anche loro". Tha i consigli: non fumare fra Ie mura di casa e lavarsi le mani prima di toccare il vostro cucciolo.
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