http://elparlavadeperlu.myblog.it/
Visualizzazione post con etichetta vetro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vetro. Mostra tutti i post

giovedì 7 giugno 2018

PEZZETTI DI VETRO ROTTI

Si è rotto un vetro o uno specchio e i pezzetti di vetro sono dappertutto?
Raccogliete i più grossi e per le schegge più piccole usate un straccetto o una spugnetta umida.

venerdì 30 marzo 2018

VETRO DELL'OROLOGIO APPANNATO

Se il vetro del vostro orologio più importante si è appannato sulla superficie interna fate pulire l'orologio da un esperto: certo è entrata dell'umidità negli ingranaggi che ne verrebbero danneggiati se non si provvedesse in tempo.

domenica 10 dicembre 2017

COLTIVAZIONE IN VETRO


Una coltivazione adatta per questo periodo in cui le vostre piante sono in riposo: il terrarium. Vi occorre uno di quei grandissimi recipienti di vetro fatti come bicchieri da cognac o un grosso globo di vetro per pesci rossi o di qualsiasi altra forma. Ponete sul fondo uno strato di ghiaia, quindi uno strato sottile di terra universale. Su questa disponete, dopo averle tolte dal vaso alcune piantine che avrete acquistato presso un fiorista  richiedendo qualità e che possano vivere bene insieme.

Ponete altra terra tra una pianta e l'altra quindi innaffiate versando l'acqua lungo le pareti interne del recipiente. Coprite poi con un piattino, mettendo il terrarium bene in luce presso una finestra. Vedrete le piantine svilupparsi e prosperare nella vostra serra in miniatura, dove si formerà un'atmosfera umida per l'evaporazione dell'acqua che condensandosi lungo le pareti del recipiente tornerà a bagnare la terra. Occorre dare aria per un quarto d’ora una volta la settimana, innaffiando solo se il terreno si asciuga.

sabato 11 febbraio 2017

CHE COSA E' IL CRISTALLO


Il nome cristallo, che deriva dal greco e significa << ghiaccio>> , fu usato per la prima volta per il quarzo, detto cristallo di rocca, perché esso era ritenuto dagli antichi acqua solidificata e resa infusibile dalle temperature a cui era stata sottoposta per cause naturali.

La lavorazione del cristallo di rocca conobbe il suo massimo splendore nel periodo carolingio.

La sua diffusione fu rapida e intensa: la Sicilia e in modo particolare l'Egitto musulmano ne furono i produttori più apprezzati.

Sono arabi infatti i cristalli del Tesoro di S. Marco, ai quali in parte si ispirarono gli artigiani veneti che erano già attivi nel 1200. Nel Rinascimento l’arte del cristallo si espresse soprattutto nella creazione di grandi vasi e di arredi incisi; tale gusto, di origine fiorentina, si diffuse anche nell'Alta Italia.

Decorazioni varie e intere scene, per lo più mitologiche, vennero a occupare tutta la superficie del vaso.

Le forme acquistarono un maggior valore decorativo, articolandosi in un'infinità di aspetti spesso bizzarri e complicati, venendo ad assumere talvolta la figura di animali fantastici, di navi, ecc. senza alcun rapporto con la destinazione pratica dell'oggetto.

A Milano soprattutto si affermò questo gusto che a poco a poco si diffuse in Europa, particolarmente per merito di grandi famiglie di artigiani, tra le quali ricorderemo i Carrioni, i Miseroni e i Fontana.

II termine cristallo, nel Cinquecento, fu impiegato per indicare anche il vetro “ bianco” incolore e trasparente che fu ideato a Venezia, forse da Angelo Barovier. La diffusione di questo nuovo tipo fece decadere la lavorazione del cristallo di rocca, che solo raramente si tentò ancora di far rivivere, ma senza alcun successo. Oggi, tuttavia, si intende per cristallo solo il vetro a base di piombo,

che commercialmente è distinto in: cristallo (o cristallo vero inglese e francese), a base soprattutto di potassa; semicristallo (o mezzo cristallo o cristallo speciale) dove la soda sostituisce in gran parte la potassa; cristallo di Boemia, simile a quello inglese ma più leggero e resistente, e infine il semicristallo di Boemia, che permette colorazioni diverse.

La produzione in Italia del cristallo a base di piombo ebbe inizio nel 1928 in alcune fabbriche di Murano e di qui ebbe una larghissima diffusione anche in Lombardia, in Toscana e in Campania.

lunedì 4 luglio 2016

BOTTIGLIE E FREEZER

Non è per niente consigliabile mettere nel freezer del frigorifero le bottiglie di vetro dell'acqua né quelle delle bibite, neppure se si ha molta fretta di farle raffreddare; il liquido si trasformerebbe in un blocco di ghiaccio, e in breve il vetro delle bottiglie si spaccherebbe per la dilatazione del contenuto. 

venerdì 1 gennaio 2016

VUOTO A RENDERE

Una pratica d'antan, quella della restituzione dei "vuoti a rendere" delle bibite, dall'acqua minerale alla birra, torna d'attualità come passo per la green economy. A reintrodurla, sia pure su base volontaria e in via sperimentale per 12 mesi, è il Collegato ambientale che dal 23 dicembre è legge.

Obiettivo del provvedimento è prevenire la produzione di rifiuti favorendo il riutilizzo degli imballaggi usati. Per gli esercenti di bar e pubblici esercizi si tratta di un ritorno in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, per dodici mesi. Si applica il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra e acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo.

Al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno, precisa la norma, l'utente versa una cauzione con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio usato. Con regolamento verranno determinate le forme di incentivazione e le loro modalità di applicazione nonché i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi. Al termine della fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della sperimentazione stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e se estendere il sistema del vuoto a rendere ad altri tipi di prodotto nonché ad altre tipologie di consumo.(ANSA).






Fonte: ansa.it - Del 23/12/2015

martedì 8 settembre 2015

LAMPADARI DA PULIRE


Il sistema più pratico per pulire i lampadari......
di ferro battuto: spolverare col pennello, poi passare un altro pennello intinto in olio di lino;
... di bronzo o metallo dorato: spolverare, lucidare con panno « chimico » apposito (si compra nei negozi di articoli casalinghi), eventualmente spruzzare poi la vernice-spray per proteggere i metalli;
... di cristallo: spolverare con pennello o piumino, poi passare un panno imbevuto in alcool.
Da non dimenticare: in ogni caso e prima di tutto, togliere la corrente, poi svitare e spolverare le lampadine.

venerdì 22 agosto 2014

VETRO DENTRO VETRO

Se due recipienti di vetro o di porcellana si sono incastrati l’uno nell’altro si potranno dividere senza pericolo di romperli immergendo quello esterno nell'acqua calda e ponendo in quello interno dei pezzetti di ghiaccio. Il primo si dilaterà per effetto del calore e potrà essere staccato facilmente.