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venerdì 31 ottobre 2014

ELIMINARE IL GRASSO

Conoscere i meccanismi che regolano questo processo può essere importante per aiutarci a capire quel che dobbiamo fare per rientrare... nei limiti di peso!
Il nostro grasso se ne sta immagazzinato all'interno di cellule giganti chiamate ADIPOCITI che, al microscopio, ci appaiono proprio come minuscoli contenitori di liquido oleoso. Nell'organismo il grasso viene da un lato demolito attraverso un meccanismo che si chiama LIPOLISI e sintetizzato dall'altro con un processo chimico denominato invece LIPOGENESI.
Se riusciamo ad accelerare la lipolisi, e contemporaneamente a rallentare la lipogenesi, avremo come effetto la riduzione dei depositi di grasso: gli adipociti diventano più piccoli, il peso diminuisce.

giovedì 30 ottobre 2014

L'ORA MIGLIORE PER FARE DI TUTTO



Qual è l'ora in cui rendiamo al massimo sul lavoro? E quella più adatta per fare sport? Meglio una birra a pranzo, a cena, o a fine pomeriggio? A che cosa è dovuto il colpo di sonno delle due? Cercate sul web qual è il vostro ritmo circadiano e scoprire come funziona l'orologio biologico.
 

mercoledì 29 ottobre 2014

FORUM BANCHE

Il 30 e 31 ottobre si svolgerà a Roma presso Palazzo Altieri la sesta edizione del Forum Banche e PA 2014 - Servizi bancari e finanziari per la PA e gli investimenti pubblici, organizzato da ABI e ABI Eventi in collaborazione con FORUM PA e con il patrocinio di ROMA CAPITALE.


L'edizione 2014 si posiziona in una finestra temporale densa di riferimenti al rilancio del mercato della PA come volano per l'economia e la società italiana. 


Le novità in essere e quelle annunciate (sblocca Italia, decreto Madia sulla PA, legge Delrio, riorganizzazione dell'agenzia digitale, D.Lgs n. 126 del decreto 2014 sull'armonizzazione dei bilanci) hanno e avranno impatto su tutti gli stakeholders; il convegno è l'occasione per creare e consolidare un sistema di relazioni a supporto del rilancio della PA.

martedì 28 ottobre 2014

PAVIMENTI IN LEGNO

 
Per schiarire e smacchiare i pavimenti di legno pulirli 2 o 3 volte all'anno con uno strofinaccio abbondantemente imbevuto di benzina, che si cambia non appena apparirà sporco. lasciare asciugare il pavimento, con le finestre aperte, per mezza giornata, quindi dare la cera o il prodotto idoneo come al solito.  

lunedì 27 ottobre 2014

GLI ITALIANI E IL VERDE

Un quadro tutt'altro che negativo emerge dall'indagine svolta da Swg per Assorel (Associazione Italiana delle Agenzie di relazioni Pubbliche) sulle opinioni e i comportamenti degli Italiani in materia di tutela dell'ambiente e consumi sostenibili: il 74% degli Italiani non giudica lo sviluppo sostenibile e la difesa dell'ambiente una moda, ma lo inserisce tra i valori fondamentali, tanto da incidere in maniera profonda sulle motivazioni di acquisto.

L'indagine, effettuata su un campione di 1500 persone rivela che per il 90% degli Italiani è importante che un'impresa si occupi di salvaguardare l'ambiente e il 78% dei consumatori è disposto a pagare di più per acquistare i prodotti di un'azienda impegnata sul fronte ambientale.

L'impegno ambientale di un'azienda è un fattore che pesa nella scelta dei prodotti e dei servizi e nell'acquisto i cittadini chiedono di essere informati sulle buone pratiche di sostenibilità delle aziende produttrici,per oltre i due terzi dei consumatori. 

Tra le soluzioni per una miglior tutela ambientale, gli Italiani mettono l'educazione a uno stile di vita attento agli sprechi (52%), maggiori controlli sugli scarichi industriali (39%), uso di energie da fonti rinnovabili (34%) e incentivi all'utilizzo di materiali ecosostenibili (32%).

Il 68% delle persone chiede che la riconoscibilità ambientale sia messa bene in evidenza sui prodotti (e non solo pubblicizzata in tv o su internet) e anche se in tempi di crisi il driver dominante resta il costo (46%), l'impegno ambientale di un'azienda è premiato ed è diventato, per il 79% degli Italiani, uno stimolo a preferirla.

Per proteggere l'ecosistema è richiesto un forte impegno individuale (53%) da ogni singolo cittadino, una maggiore volontà di governi e amministrazioni (50%), e comportamenti più virtuosi da parte delle imprese (43%).

Ben l'83% degli intervistati sottolinea che solo i singoli, con le loro micro-azioni individuali, possono dare un contributo reale alla salvaguardia dell'ambiente e l'85% degli intervistati ritiene insufficienti e i comportamenti ambientalisti degli Italiani.

Le abitudini GREEN degli Italiani sono: il 65% evita di gettare materiali inquinanti negli scarichi; il 59% rispetta l'ambiente urbano; il 52% limita i livelli della temperatura del riscaldamento; il 51% fa la raccolta differenziata e il 48% è attento a non sprecare acqua. Gli Italiani mettono meno attenzione, invece, nell'uso razionale dei detersivi (31%), nell'uso di materiali ecosostenibili (16%), nell'attenzione al tipo e quantità di imballaggi (16%).

Mentre il 35% ha l'abitudine di tenere accesi, anche se in stand by, gli apparecchi, il 21% lascia sempre inserito il caricabatteria del cellulare nella presa e il 14% lascia il televisore acceso anche se nessuno lo guarda, fortunatamente sussistono anche le buone abitudini. Il 57% evita di lasciare i caloriferi accesi quando non è in casa; il 73% non apre le finestre quando ha il condizionatore acceso; il 59% non fa partire la lavatrice o la lavastoviglie con poco carico.

Sulla raccolta differenziata emerge che: il 57% della popolazione mette da parte carta e plastica, il 55% separa il vetro, il 44% l'umido, il 36% le pile esaurite e il 33% i medicinali scaduti.

Per quanto riguarda la mobilità i dati che emergono non sono molto positivi: il 62% usa l'auto tutti i giorni, mentre il 75% degli Italiani non utilizza o usa solo saltuariamente i mezzi pubblici, la bicicletta è usata solo dal 18% degli Italiani, mentre solo il 3% sceglie il car sharing e car pooling

domenica 26 ottobre 2014

GLASS-STEAGALL E BRICS +

Glass-Steagall e BRICS +
sono le uniche armi disponibili ed efficaci contro il crollo sistemico in corso.
Come dimostrano i dati economici e la crescente schizofrenia dimostrata dai governatori delle varie Banche Centrali, il sistema finanziario occidentale è irrimediabilmente fuori controllo ed è destinato all'implosione.
In parallelo corrono i focolai di guerra che destabilizzano interi continenti: Africa, Medio Oriente, Europa e Asia sono sede di rivolte armate e guerre civili che mettono in pericolo la pace mondiale e che di sicuro impediscono la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali necessarie allo sviluppo dell'economia e della civiltà.
La City e Wall Street, un insieme di interessi finanziari e commerciali che stanno derubando le ricchezze reali del pianeta attraverso le truffe finanziarie e tramite il controllo del credito, sono seduti su bolle speculative che ormai "ammontano" a qualcosa come 2.000.000 di miliardi di dollari, una cifra al di fuori di qualsiasi realtà fisica, una misura della pazzia che ha dominano le politiche economiche occidentali negli ultimi 40 anni.
Però i governi che rappresentano la metà della popolazione mondiale hanno dato vita a una "resistenza" economica, culturale e scientifica, una alleanza tra nazioni volenterose di investire nell'economia fisica allo scopo di produrre le nuove ricchezze fisiche necessarie allo sviluppo dell'umanità.
I "BRICS +": ovverosia l'alleanza tra Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa affiancati da Argentina, Egitto, Ecuador, Bolivia e Tailandia, stanno mostrando al mondo occidentale che è possibile e tecnicamente facile tornare ad investire nei grandi progetti infrastrutturali che sono i soli capaci di creare quella nuova ricchezza reale necessaria a rilanciare l'economia di intere nazioni e di interi continenti.
Ora i politici occidentali devono decidere da che parte stare, devono decidere se guidare i cittadini verso un nuovo sistema economico mondiale, o se lasciare che il morente occidente monetarista porti via secoli di civiltà e cultura.
Per queste ragioni il sostegno a Glass-Steagall e BRICS + siano le uniche armi disponibili ed efficaci contro il crollo sistemico in corso.

sabato 25 ottobre 2014

ORA LEGALE

Tra poco bisognerà spostare un'ora indietro  la lancetta dell’orologio.
Infatti nella notte tra il 25 e  il 26 ottobre tornerà l'ora solare, che molti preferiscono all'ora legale.
Ci si accorge subito del cambiamento per le giornate più corte e l'impressione che sia già inverno.