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domenica 30 novembre 2014

LA PESCA CONTRO L'ACIDOSI


La pesca è costituita per l'87% da acqua. Certo non si tratta di acqua semplice, ma di un succo che ha il pregio di essere un cocktail ben dosato di sali, zuccheri e vitamine.

COMBATTE L'ACIDOSI

Come tutta la frutta, la pesca ha la proprietà di concorrere a mantenere nell'organismo quell'ambiente debolmente alcalino che è condizione essenziale per la vita dei nostri tessuti.

« La vecchiaia è acida, la gioventù è alcalina », dice una vecchia massima. E la pesca, per mezzo dei suoi acidi, può addirittura riuscire a riportare all'alcalinità un organismo che già era avviato verso l'acidosi.

Ma, si potrà dire a questo punto, no si è detto che la pesca è ricca di acidi? Non dovrebbe quindi portare l'organismo all'acidosi? Fortunatamente no: gli acidi della pesca, e di tutta la frutta in genere, sono così deboli che nell'organismo vengono più o meno velocemente ossidati, formando composti che non solo non acidificano i tessuti, ma ne accrescono l'alcalinità, ossia ottengono l'effetto opposto.

 

sabato 29 novembre 2014

MATERASSI IN GOMMAPIUMA

Per pulire rapidamente i materassi di gommapiuma: passare l'aspirapolvere, togliete le macchie con acqua e ammoniaca (un cucchiaio di ammoniaca in un secchio d'acqua), sciacquare e asciugare subito.

venerdì 28 novembre 2014

PROBLEMI INTIMI


 
La zona genitale è popolata da diversi microrganismi, alcuni di provenienza intestinale, altri che si trovano sulla cute e sulle mucose, e soprattutto dai cosiddetti lattobacilli, la flora batterica "buona" che ci difende dalla proliferazione dei microrganismi patogeni. Il benessere di questo distretto dipende dall'equilibrio tra tutte queste popolazioni. Quando questo equilibrio viene meno, una determinata popolazione di batteri o funghi può proliferare in modo eccessivo e causare i sintomi tipici dell'infezione, perciò si può affermare che spesso il motivo per cui i genitali  diventano vulnerabili alle infezioni è una scorretta gestione quotidiana dell'igiene.

giovedì 27 novembre 2014

VACCINO CONTRO EBOLA

I Primi risultati sono positivi.

Si è conclusa la fase 1 della sperimentazione del vaccino contro il virus Ebola: è sicuro per l'uomo. La seconda fase per testare sul campo la sua efficacia nell'evitare la malattia partirà nel 2015 in Africa.

mercoledì 26 novembre 2014

GRATTA E VINCI

Postato da notizie spericolate.com
Oggi notizie spericolate per il sociale: questo articolo parte da alcune considerazioni scaturite dal fatto che capita spesso di trovarmi a parlare con gente che critica e stigmatizza il gioco d’azzardo, soprattutto online, e poi la trovo tranquillamente in tabaccheria a spendere decine se non centinaia di euro per i famigerati gratta e vinci(non parliamo poi del lotto e tutte le sue varianti istantanee e non). Quindi in Italia giocare ai gratta e vinci e alle varie lotterie istantanee è socialmente accettato anche se ha portato alla rovina molte famiglie insospettabili.
megamiliardario

Grazie a questo articolo de “La voce“, numeri alla mano, possiamo dimostrare perché i gratta e vinci facciano comodo solo al banco, cioè allo stato: innanzi tutto chiariamo che tutte le cifre sono fornite da AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di stato), che quando autorizza un nuovo tipo di lotteria istantanea emette un decreto con il numero di biglietti stampati e le vincite programmate, quindi sono dati forniti dagli stessi organizzatori del gioco.
Bene nell’articolo della Voce si prende in esame il “Mega Miliardario” dal costo di 10€ per biglietto e vincita massima di 1.000.000€stampato in 50 milioni e 160 mila biglietti e primo premio (il milione di euro) contenuto in 30 tagliandi… quindi con la possibilità di vincita massima dello 0,00006%… non male vero! Se invece esaminiamo il premio minimo, quello da 10 euro è portato in dote da 17.844.002 bigliettiovvero il 35,5% del totale. Ma 10 euro è proprio il prezzo di un singolo biglietto del “Mega Miliardario”. Insomma, si avrà anche il 35,5% delle possibilità di vincere, ma solo un premio che consente di recuperare la giocata fatta e che molto spesso ispira l’acquisto di un ulteriore biglietto.
Ma la vera e propria truffa è insita nelle regole del gioco stesso che prevede che continui la vendita dei biglietti fino a quando l’ultimo premio (di qualsiasi importo sia) non viene assegnato, ciò significa che se per uno strano scherzo del destino  i trenta biglietti da 1.000.000 di euro fossero i primi a saltare fuori, il gioco andrebbe avanti lo stesso.Ovviamente le informazioni sui premi già assegnati non vengono diffuse (ma sono registrate) e quindi ci si ritroverebbe a giocare con l’illusione di vincere un premio che in realtà ormai non c’è più.
Quindi in conclusione, l’unico modo per essere sicuri di vincere è non giocare!

martedì 25 novembre 2014

CIBI POVERI - CASTAGNE E FAVE

Le castagne e le fave sono alimenti considerati "cibi dei poveri", ma in realtà sono nutrizionalmente molto validi e andrebbero utilizzati più spesso nella nostra cucina.
La castagna infatti è un frutto dall'elevata percentuale di amidi, abbinati ad un discreto contenuto di grassi, proteine e sali minerali,
tra questi il potassio, il fosforo, il magnesio e vitamine quali la C, la B1, la B2 e la B3. Queste caratteristiche, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un valido sostituto dei cereali anche per le persone intolleranti al glutine.
Le fave, utilizzate per una variante del classico pesto alla genovese a base di basilico, fanno parte della famiglia delle leguminose e quindi apportano le medesime importanti sostanze nutritive e la fibra. Inoltre, migliorano il quadro lipidico, mantengono un buon equilibrio glicemico e contribuiscono a favorire il benessere dell'intestino.

lunedì 24 novembre 2014

GREEN ECONOMY



Il rapporto annuale GreenItaly 2014 di Unioncamere e Fondazione Symbola che da 5 anni ricostruisce la forza e racconta le eccellenze della GREEN economy nazionale, mostra che la GREEN economy è in movimento e sta contribuendo in modo determinante a rilanciare la competitività del made in Italy. 


Nonostante le difficoltà, oggi, più di un'azienda su cinque ha scommesso sul GREEN dai settori più tradizionali a quelli high tech, dall'agroalimentare all'edilizia, dalla manifattura alla chimica, dall'energia ai rifiuti.


Sono 341.500 le aziende italiane (circa il 22%) dell'industria e dei servizi con dipendenti che dal 2008 hanno investito in tecnologie GREEN per ridurre l'impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Un dato che sale al 33% nell'industria manifatturiera.