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domenica 8 gennaio 2017

PATCHWORK A REGOLA D'ARTE


Sapete eseguire un patchwork a regola d'arte?

Raccogliete tutti gli avanzi e i ritagli di stoffa che trovate, tagliateli in forma esagonale e ripiegate 1/2 centimetro di bordo all'interno. In un cartone assai resistente tagliate un esagono della misura ottenuta.

A punti grossissimi cucite la stoffa intorno al cartone e passatela col ferro da stiro; disfate i grossi punti e togliete il cartone.

I vostri esagoni sono così pronti, esattamente uguali, per essere cuciti insieme. Scegliete una tinta unita per il fondo, mentre i “fiori” dovranno essere coloratissimi e di quante più stoffe è possibile. Intorno all'esagono centrale cucite sei esagoni colorati.

Intorno a questi, dodici esagoni nella tinta del fondo. Ai lati esterni di questi esagoni cucirete altri fiori, poi altri esagoni nella tinta del fondo e cosi via, fino a ottenete la grandezza che desiderate.
 

mercoledì 6 luglio 2016

ARTE E INVESTIMENTO

Se desiderate mettere da parte mensilmente un po' di denaro e non sapete quale investimento scegliere, specialmente oggi che nulla è sicuro, il  consiglio è una forma di capitalizzazione poco sfruttata ma sicura; rivolgetevi a una galleria d'arte di indiscussa serietà e acquistate un quadro di autore o un gioiello moderno d'arte di quelli firmati dall'artista e prodotti in pezzi unici, chiedendo la forma di pagamento a rate mensili, oggi molto in uso anche in questo campo; in tal modo potrete giungere al possesso di una vera opera d'arte, senza affrontare eccessivi sacrifici. Con il tempo il quadro o il gioiello, purché provvisti di certificati di garanzia e perciò autentici, aumenteranno sicuramente di valore.

lunedì 30 maggio 2016

LA GIADA


Introduciamoci  nel mondo della giada, in questo mondo orientale e misterioso, nella maniera più bella e più suggestiva. E a questo scopo ci rivolgiamo a uno dei più grandi saggi dell'antichità, a Confucio, che ci dà. di essa una definizione talmente poetica e insieme acutamente simbolica.
Della giada Confucio dice: " È l'immagine della bontà, perché è soave a toccarsi; della prudenza, perché le sue vene sono fini e compatte; della giustizia, perché essa ha degli angoli, ma non ferisce ; dell'umiltà, perché percuotendola si producono dei suoni chiari, elevati, prolungati e netti; della sincerità, perché la sua chiarezza non è offuscata dai difetti né i difetti dalla chiarezza; della buona fede, perché le sue belle qualità interiori s'irradiano all'esterno; del cielo, perché la sua atmosfera rassomiglia a un arcobaleno; della terra, perché la sua essenza emana dalle montagne; della virtù, perché serve per fare le tavolette per il sacrificio solenne; della vera via, perché tutto il mondo la stima".
Le bellissime parole di Confucio sono solamente una fantasia poetica, ma servono a trattare in evidenza lo splendore e la preziosità di questa pietra che, in uso fin dai tempi, più, antichi, serve ancor oggi, per fabbricare magnifici oggetti ornamentali e soprammobili, di un gusto scelto e raffinatissimo.

martedì 7 aprile 2015

GIOIELLI MODERNI



Alcuni valenti e noti artisti si sono messi  di recente all'opera per riportare i gioielli alla loro importanza pura in quanto forme d'arte.
Essi sono tornati a valorizzare l’oro, che hanno foggiato secondo linee nuove, rispondenti al gusto moderno.
Gioielli d'avanguardia, li potremmo chiamare “composizioni spaziali “, che ricordano come gusto i quadri e le sculture dei nostri tempi. Le pietre preziose hanno perduto la loro importanza in sé e per sé per divenire pure note di colore insieme agli smalti, ai contrasti dei metalli accostati nelle loro variazioni di toni.
Ogni gioiello è prodotto in pezzo unico e reca la firma dell’autore.
Il prezzo di questi pezzi unici è indubbiamente superiore a quello degli altri gioielli, appunto perché in essi conta soprattutto la creazione d’arte.

giovedì 16 ottobre 2014

RISO NERO

Il riso arrivò in Sicilia grazie agli arabi che dominavano l'isola per lungo tempo. Il cacao, invece, lo portarono gli spagnoli che qui regnavano, lasciando varie testimonianze artistiche, oltre ai profumi, colori, odori e sapori che arricchiscono la cucina dell'isola. Con questi due ingredienti le donne di Messina, in particolare, impararono a preparare un dolce semplice ma molto goloso.
I bambini ne vanno ghiotti, oggi come allora, e lo si prepara volentieri perché un piatto nutriente leggero e molto digeribile.
 
LA RICETTA  
200 gr. di riso Roma, 50 gr.  di cioccolato fondente, 15 gr. di zucchero, 1 bastoncino di cannella, sale.
Lessare il riso in acqua leggermente salata. Scolarlo e aggiungere subito il cioccolato grattugiato. Mescolare con cura sino a far prendere a tutto il riso il colore nero.
Versare su un piatto da portata e cospargere con cannella tagliata a scaglie molto sottili; ultimare con una spolverata di zucchero, lasciare raffreddare e servire.