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giovedì 10 settembre 2015

RAEE ILLEGALE

Secondo un interessante studio Countering WEEE Illegal Trade 6,2 milioni di apparecchi elettrici ed elettronici dei 9,5 milioni totali prodotti nel 2012 nei 28 Paesi dell'Ue più Norvegia e Svizzera (cioè il 65%), sono finite nella spazzatura o sono state esportate o riciclate in modo non corretto, Invece di finire nei centri di raccolta appositi per un riciclo corretto.

Questo ha comportato la perdita, per l'industria legale, del riciclo di metalli preziosi come oro e argento, per un valore stimato fra 800 milioni e 1,7 miliardi di euro all'anno.

Lo studio Countering WEEE Illegal Trade ha indagato per due anni nel mercato dell'usato e dei rifiuti di apparecchi elettrici e elettronici (RAEE). Coordinato dall'Interpol lo studio ha coinvolto United Nations University (UNU), United Nations Interregional Crime and Justice Research e Compliance & Risks, ed è stato finanziato dall'Unione europea.

Vediamo i principali risultati di questo studio. Solo il 35% (3,3 milioni di tonnellate) di RAEE finisce nei centri ufficiali di raccolta e riciclo. L'Italia spicca e in questa pratica si piazza agli ultimi posti con poco più del 20%, appena prima di Romania, Spagna e Cipro. Tra i paesi più virtuosi, Svezia e Norvegia con circa l'85% di riciclo. 

In Europa la gestione non corretta dei RAEE riguarda circa 4,7 milioni di tonnellate di apparecchi, una quantità 10 volte superiore a quella spedita verso Paesi stranieri senza regolari documenti di esportazione. Delle 1,3 milioni di tonnellate esportate fuori Europa senza documenti regolari, 400 mila tonnellate (il 30%) era costituto da RAEE, il restante 70% erano invece apparecchiature funzionanti.

La gestione non corretta dell'e-waste comporta oltre ai danni economici anche pericoli per la salute: uno studio del 2014 dell'Università delle Nazioni Unite aveva avvertito sui rischi di cancro, danni epatici e renali e problemi dello sviluppo mentale legati ad alcune sostanze tossiche presenti nei Raee, come mercurio e piombo.

Anche se non si hanno prove certe, gli studiosi sospettano il coinvolgimento del crimine organizzato nella gestione dei RAEE in alcuni Paesi, dato che questa forma di commercio illegale può generare profitti e viene difficilmente scoperta.

Per combattere questa forma di commercio illegale David Higgins, capo del Environmental Security Sub-Directorate di Interpol e coordinatore del progetto, proponeva una maggiore prevenzione da parte dei Governi nazionali attraverso l'adozioni di specifiche sanzioni amministrative e penali.







domenica 27 aprile 2014

ORO E FUNGHI

I funghi catturano l'oro dei nostri cellulari
Grazie ad una ricerca condotta da un gruppo di scienziati del VTT Technical Research Centre of Finland sarà possibile estrarre l'oro contenuto nei nostri cellulari grazie all'aiuto di semplici funghi. Per chi non lo sapesse all'interno dei cellulari, oltre all'argento e al rame si trova questo prezioso materiale, anche se in piccole quantità.

Esistono vari metodi per recuperare materiali preziosi, ma nessuno aveva mai pensato di utilizzare dei funghi che, grazie alla loro capacità de compositiva, riescono a catturare l'oro filtrando le impurità. Il meccanismo ideato dal gruppo finlandese consiste in un filtro biologico costituito da uno strato di micelio capace di recuperare fino all'80% dell'oro che si trova nei rifiuti elettronici. In questo modo, grazie alle proprietà dei funghi si riescono a ridurre al minimo i prodotti chimici nocivi che sono però necessari all'estrazione.

In cosa consiste praticamente l'esperimento? I cellulari da cui si vuole estrarre l'oro vengono innanzitutto schiacciati e separati magneticamente, poi trattati nuovamente in modo da separare, tramite galleggiamento e flottazione, le diverse componenti. 

La flottazione è un trattamento che si effettua su minerali o miscele di sostanze solide con lo scopo di arricchirli in un componente o di separarne un costituente. La miscela di sostanze solide (come nel nostro caso), macinata in precedenza per renderla omogenea, viene posta in sospensione in un liquido al cui interno viene provocata la formazione di bolle per agitazione o insufflazione di aria. 

A causa di fenomeni di tensione superficiale, provocati aggiungendo opportune sostanze, dette collettori, alcuni componenti aderiscono alle bolle di gas e trascinate sulla superficie dove si separano come schiuma, altri restano sul fondo e quindi scaricati. Proprio sulla schiuma portata in superficie intervengono i funghi che agiscono come bioassorbenti destinati specificatamente all'oro.

Quello tramite i funghi è un processo abbastanza complicato ma molto efficiente. Il materiale che viene generalmente recuperato dai RAEE è di gran valore. Se per estrarlo si riuscisse ad utilizzare processi biologici e naturali come quello dei funghi si ridurrebbero i danni causati sull'ambiente dai prodotti chimici necessari per l'estrazione. 

venerdì 11 aprile 2014

Dlgs 14 marzo 2014, n. 49 - OBBLIGHI E ADEMPIMENTI PER I DISTRIBUTORI


Tante sono le novità per quanto riguarda la gestione delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), dalla produzione, all'immissione sul mercato (distribuzione e vendita), fino al momento di fine vita, con la gestione dei rifiuti che derivano da queste (RAEE). 

Per quanto riguarda i RAEE, il Dlgs 14 marzo 2014, n. 49 recepisce la direttiva 2012/19/Ue sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Gli adempimenti imposti dalla nuova disciplina sono diversi sia per cadenza temporale sia per soggetti interessati.

Di seguito sono elencati gli obblighi e gli adempimenti per i soli DISTRIBUTORI, cioè la "persona fisica o giuridica iscritta al Registro delle imprese che rende disponibile sul mercato un'AEE. Il distributore può essere anche 'produttore'. Il 'distributore al dettaglio' è quello che rende disponibile l'AEE direttamente all'utilizzatore finale." (articolo 4, Dlgs 49/2014) 

I distributori hanno l'obbligo di rendere visibile l'eco-contributo (contributo ambientale pagato in anticipo interamente dedicato alla gestione dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) nell'indicazione del prezzo del prodotto all'utilizzatore finale. 

Deposito dei RAEE

I distributori devono assicurare al momento della fornitura di una nuova Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica da nuclei domestici (AEE domestici), il ritiro gratuito "uno contro uno" dell'usato equivalente. 

I RAEE raccolti possono essere stoccati presso i locali del proprio punto vendita e presso altri luoghi comunicati al Ministero dell'Ambiente all'atto dell'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali. 

Il deposito deve essere effettuato in luogo idoneo, non accessibile a terzi, pavimentato, e in cui i RAEE sono protetti dalle acque meteoriche e dall'azione del vento mediante idonee coperture.

I rifiuti pericolosi vanno tenuti separati nel rispetto del divieto di miscelazione ai sensi dell'articolo 187, comma 1, Dlgs 152/2006. Occorre garantire l'integrità delle apparecchiature adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento o la fuoriuscita di sostanze pericolose.

I distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio di almeno 400 metri quadrati sono obbligati ad effettuare la raccolta gratuita dei RAEE di piccolissime dimensioni (non superiori a 25 cm) senza che il consumatore sia obbligato all'acquisto di AEE di tipo equivalente (cosiddetto ritiro "uno contro zero"), mentre risulta facoltativo per i distributori con superficie di vendita inferiore a 400 metri quadrati.

I distributori che vendono on line, per potere adempiere all'obbligo del ritiro gratuito ("uno contro uno") devono indicare i luoghi di raggruppamento presso i quali il consumatore può conferire gratuitamente i RAEE di tipo equivalente a quello acquistato, senza gravarlo di maggiori oneri, nonché le modalità di ritiro presso lo stesso luogo di consegna, gratuitamente. 

Raccolta dei RAEE 

I distributori di AEE devono avviare ai centri di raccolta i RAEE domestici che hanno ritirato secondo una delle due modalità:

- quando il quantitativo depositato raggiunge complessivamente i 3.500 kg;

- ogni 3 mesi.

In ogni caso, anche se il quantitativo non raggiunge i 3.500 kg, la durata del deposito non può superare un anno. 

Se i RAEE sono ritirati, per il trasporto ai centri di raccolta o agli impianti di trattamento, da parte di trasportatori iscritti all'Albo dei gestori ambientali, il quantitativo è elevato a 3.500 kg per i singoli raggruppamenti di materiali: 1 (freddo e clima), 2 (altri grandi elettrodomestici bianchi) e 3 (tv e monitor), come definiti dal Dm 185/2007. Per quanto riguarda i gruppi 4 (information technology, consumer electronics e apparecchi di illuminazione) e 5 (sorgenti luminose) i 3.500 kg si riferiscono all'insieme di questi due raggruppamenti.

Ritiro dei RAEE

I distributori trasportano i RAEE domestici che hanno raccolto, dai luoghi di raggruppamento ai centri di raccolta o agli impianti di trattamento. 

Il trasporto deve avvenire esclusivamente:

- dal domicilio del consumatore al luogo di raggruppamento o centro di raccolta;

- se il raggruppamento è in altro luogo diverso dal punto vendita, dal punto vendita al luogo di raggruppamento;

- dal luogo dove è effettuato il raggruppamento (punto vendita o altro luogo) al centro di raccolta.

E' obbligatorio accompagnare il trasporto con il particolare "documento di trasporto" e tenere una copia dello "schedario di carico e scarico". I distributori devono inoltre garantire che il trasporto dei RAEE sia effettuato in modo da non pregiudicare la preparazione per il riutilizzo e da garantire l'integrità dei RAEE per consentire che il confinamento delle sostanze pericolose possa essere effettuato in condizioni ottimali. 

Sanzioni

Il mancato ritiro gratuito AEE ("uno contro uno" o "uno contro zero") prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 400 euro per ogni AEE non ritirato o ritirato a titolo oneroso.

domenica 16 febbraio 2014

NUOVO DECRETO RAEE

Via libera preliminare dal Governo il 13 dicembre 2013 allo schema di Dlgs di recepimento della direttiva 2012/19/Ue sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). La delega al recepimento, il cui termine ultimo è il 14 febbraio 2014, arriva dalla legge di delegazione europea 2013 (legge 96/2013).

Tra le modifiche al "sistema RAEE" previste dal provvedimento si segnalano: una migliore definizione del campo di applicazione del provvedimento; chiarimenti sulla distinzione tra RAEE domestici e professionali (i RAEE cd. "dual use" sono ricondotti nell'ambito dei domestici); misure agevolative della preparazione per il riutilizzo; introduzione del ritiro cd. "uno contro zero" per i RAEE di piccolissime dimensioni (inferiori a 25 cm); ritiro gratuito "uno contro uno" anche nel caso di vendita on- line, modifiche alle norme sul finanziamento della gestione dei RAEE, obblighi di informazione sullo smaltimento.
 
"Ritiro uno contro zero": i distributori con superficie di vendita di Aee al dettaglio di almeno 400 metri quadrati, effettuano la raccolta gratuita dei Raee di piccolissime dimensioni senza che il consumatore sia obbligato all'acquisto di Aee di tipo equivalente. Un successivo Dm stabilirà le modalità semplificate per il ritiro gratuito.
 
Per approfondimenti:
RAEE: obblighi, obiettivi e scadenze dalla nuova direttiva 2012/19/Ue
Revisione direttiva RAEE: le novità nel testo definitivo
Legge 6 agosto 2013, n. 96. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2013
Legge 24 dicembre 2012, n. 234. Norme sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Ue ed esecuzione degli obblighi comunitari

sabato 18 gennaio 2014

DIRETTIVE RAEE


Via libera preliminare dal Governo il 13 dicembre 2013 allo schema di Dlgs di recepimento della direttiva 2012/19/Ue sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il testo è trasmesso al Parlamento per i pareri di rito e tornerà al Governo per l'ok definitivo.

Tra le modifiche al 'sistema RAEE' previste dal provvedimento si segnalano: una migliore definizione del campo di applicazione del provvedimento; chiarimenti sulla distinzione tra RAEE domestici e professionali (i RAEE cd. 'dual use' sono ricondotti nell'ambito dei domestici); misure agevolative della preparazione per il riutilizzo; introduzione del ritiro cd. 'uno contro zero' per i Raee di piccolissime dimensioni; modifiche alle norme sul finanziamento della gestione dei RAEE.
La delega al recepimento arriva dalla legge di delegazione europea 2013 (legge 96/2013). Il termine ultimo per recepire la direttiva è il 14 febbraio 2014, ma la legge 234/2012 ha previsto in genere termini più 'stretti' (due mesi prima della scadenza del provvedimento Ue). Quindi il termine ultimo per esercitare correttamente la delega del 14 dicembre 2013 è stato rispettato dal Governo col varo del Dlgs in parola.