Il caratteristico odore acuto, il sapore amarognolo e il potere colorante dello zafferano sono dovuti a una particolare sostanza chiamata << safranale >>. L'essenza si altera facilmente alla luce, ed è per questo motivo che lo zafferano va sempre accuratamente conservato in boccette di vetro scuro.
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mercoledì 22 maggio 2019
giovedì 24 novembre 2016
COME SI ESTRAE LO ZAFFERANO
Gli stimmi dello zafferano
sono lunghi e allargati verso la cima, profumati e intensamente colorati.
Tolti dal fiore appena
sbocciato, vengono messi a seccare su appositi stacci di crine riscaldati e
perdono in questo modo i quattro
quinti del loro peso.
Per fare 1 chilogrammo di zafferano del commercio, occorrono pressa poco gli stimmi
di 1500 piantine, e si capisce quindi perché, anche per la mano d'opera, il prezzo
di questa droga sia sempre stato relativamente elevato.
Dopo l'essiccamento gli
stimmi prendono un colore arancio scuro, un odore forte e penetrante, e si
riducono facilmente in polvere.
sabato 1 novembre 2014
L'USO DELLO ZAFFERANO
Un tempo lo zafferano era molto usato in medicina
per le sue svariate proprietà; ora viene usato quasi esclusivamente per il suo potere
antispastico nella preparazione del laudano.
Per il sapore intenso e l'odore
caratteristico, lo zafferano ha notevoli proprietà eupeptiche e stimolanti
sull'apparato gastroenterico, pari a quelle del garofano, della noce moscata,
del pepe, del rosmarino, dell'alloro e dello zenzero.
Il suo colore giallo acceso dà un'impronta inconfondibile
ad alcune ricette tradizionali: il risotto alla milanese, la zuppa di pesce alla
marsigliese (la famosa « bouillabaisse »), la « paella alla valenciana », ecc.
Una volta lo zafferano veniva usato anche nella
preparazione di alcuni dolci particolari, specialmente nei Paesi della zona
danubiana.
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