I condimenti più comunemente usati in Sardegna sono lo strutto e il lardo, in particolar modo nelle province di Cagliari e di Nuoro, mentre in quella di Sassari si usa preferibilmente l'olio insieme con il burro, che tuttavia non fa mai parte della cucina più tipica. Si usa anche il grasso di prosciutto e, per gli arrosti, si ricorre con larghezza alle erbe aromatiche, specialmente al mirto, di cui è ricca l'isola e con cui si farciscono agnelli, capretti e lepri.
Visualizzazione post con etichetta Sardegna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sardegna. Mostra tutti i post
lunedì 23 settembre 2019
lunedì 26 novembre 2018
FORMAGGIO SARDO
Il formaggio più comunemente usato è il celebre pecorino sardo, dolce e tenero quando è fresco, duro e piccante quando è stagionato. Quello stagionato si adopera grattugiato, in luogo del nostro parmigiano. Per alcune pietanze si ricorre anche al pecorino appena coagulato e ancora stillante di latte, che serve principalmente per certi ripieni. Veramente squisita è la ricotta sarda, specialmente quella di Orgosolo.
martedì 19 dicembre 2017
RISOTTO SARDO
Ingredienti e dosi (per 4 persone): 400 grammi di riso - 300 grammi
di polpa di maiale o di maiale e vitella in parti uguali – mezza cipolla - 200 grammi
di pomodori - un pizzico di zafferano - 4 cucchiai di olio - 30 grammi di burro
- pepe - sale - 1 bicchiere di vino – pecorino grattugiato.
Preparazione - Fate rosolare nell'olio la cipolla tritata
finemente e aggiungete la carne tritata. Quando questa sarà rosolata, versate nella
casseruola il vino, lasciatelo evaporare, quindi, aggiungete i pomodori spellati,
senza semi, e a pezzetti, sale, pepe e zafferano. Fate cuocere per mezz'ora aggiungendo
via via acqua o brodo, in modo da ottenere un denso ragù. In un'altra casseruola
mettete qualche cucchiaio di olio, fate rosolare, mescolando, il riso e, dopo
cinque minuti, unitevi il ragù già pronto, aggiungendo poi acqua o brodo caldo fino
a cottura completa.
Alla fine, condite il
risotto con una manciata di pecorino, un pezzetto di burro fresco e lasciate riposare
coperto per cinque minuti, prima di servire.venerdì 30 dicembre 2016
LA SELVAGGINA DELLA CUCINA SARDA
La Sardegna è considerata
una specie di eldorado della caccia, tanto è ricca di selvaggina.
Grande importanza ha,
di conseguenza, nella gastronomia isolana, la cacciagione e particolarmente
quella da pelo.
Abbondano le lepri, i
porchetti, i conigli selvatici e gli squisitissimi piccoli cinghiali che non oltrepassano
i sessanta chili di peso e danno una carne molto saporita. Le carni vengono preparate
in modo semplice, quasi primitivo. La preparazione tipica è quella arrosto che,
nello stile dei pastori e dei cacciatori, viene cucinata allo spiedo.
All'aperto lo spiedo è
fornito da un ramo d'albero e le braci sono prodotte col legno di arbusti
profumati. Ma la cottura più tipica, propria dei pastori che preparano in questo
modo agnelli, capretti e maialini, è quella chiamata a carrargiu. Nel terreno viene scavata una buca proporzionata
alla dimensione dell'animale da arrostire.
La buca viene scaldata
facendovi bruciare delle frasche e, quando è ben calda, vi si depone l'animale
avvolto in erbe aromatiche, coprendolo poi con la terra. Sulla superficie della
buca si accende e si mantiene acceso un altro fuoco che lentamente cuocerà l'animale.
La carne con questa cottura risulta saporitissima, dall'aroma che le comunicano
le erbe che la ricoprono.
lunedì 9 maggio 2016
I PESCI DELLA CUCINA SARDA
II mare della Sardegna
è pescosissimo; vi si trovano pesci di ogni qualità con cui si prepara la caratteristica
" cassola “. Questo nome, che in alta Italia indica una pietanza a base di
carne di maiale, è invece, in Sardegna, quello della zuppa di pesce che viene
preparata con una dozzina di pesci diversi. Questi vengono venduti sul mercato già
riuniti e pronti per il brodetto.
Giustamente famose
sono le aragoste di cui nell'isola sono numerosi vivai; il loro prezzo di conseguenza
è molto più accessibile che altrove. L'aragosta si prepara in genere lessata o tagliata
a metà e cotta sulla griglia, semplicemente condita con olio e succo di limone.
Anche nella cassola, nella sua forma più ricca, si mette una piccola aragosta.
Iscriviti a:
Post (Atom)


