La zuppa di pesce si versa nella zuppiera precedentemente scaldata, oppure si può disporre in una terrina il pesce e nella zuppiera il brodo di cottura. Generalmente però la si serve direttamente nelle scodelle già guarnite con le fette di pane abbrustolite o fritte, versando un po' di brodo e poi i pezzi di pesce, scelti in modo che ogni commensale abbia almeno un pezzo di ogni varietà. Accanto al piatto di ogni commensale è bene disporre un altro piatto più piccolo su cui si poseranno le lische.
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martedì 18 giugno 2019
giovedì 16 giugno 2016
COSA SI SERVE CON I COCKTAILS
Accompagnano bene i cocktails:
olive, ciliegine da cocktail, mandorle o nocciole tostate.
Le patatine fritte sono
sempre gradite, una scatola di minuscoli biscotti tipo cracker al formaggio, al
sedano, al cumino, al finocchio non dovrebbe mai mancare in casa per tali occasioni.
I biscottini che avanzeranno, se sapete di non consumarli nei giorni immediatamente
seguenti, li potete conservare in una scatola di latta a chiusura ermetica.
Come vedete, non occorre
essere grandi barmen per riuscire a servire un buon cocktail a chi viene a
trovarvi.
Se invece i vostri invitati
sono piuttosto numerosi, il cocktail si trasforma in una piccola riunione che esige
naturalmente una preparazione più accurata e un più ricco assortimento di cose da
mangiare.
Normalmente il cocktail
dovrebbe essere accompagnato soltanto da salatini, ma è ormai invalso I'uso di offrire
anche qualche cosa di dolce. Ecco comunque una lista di quanto potrete offrire ai
vostri ospiti.
Buffet caldo: pizzette;
sfogliatine all'acciuga; panierini con crema di formaggio; piccoli rombi o
rettangoli di polenta fritta; piccoli vol-au-vent con crema di funghi, con scampi;
salsiccette miniatura.
Buffet freddo: sandwiches
e canapés al prosciutto (cotto e crudo), con insalata russa, con gamberetti,
con caviale, con salmone, con pasta d'acciughe, con formaggi piccanti, ecc.
Buffet dolce; piccoli
beignets, pastine glassate, frutta caramellata, marrons glacés, praline, fondants,
gelatine di frutta, boeri.
sabato 7 novembre 2015
COME SERVIRE LA CARNE
L'arrosto va tagliato in un
numero di fettine, sufficienti per tutti i commensali. Le fettine tagliate si
accavallano leggermente l'una all'altra; il pezzo d'arrosto rimasto intero si
mette a una estremità del piatto. Il sugo, se c'è, si serve a parte in una
salsiera. Intorno all'arrosto si dispone con garbo il contorno; se i contorni
sono più di uno, si dispongono a piccoli mucchi alternati.
Gli
stufati,
gli umidi, i brasati si dispongono, tagliati a fette, sul piatto di portata,
senza inondarli di troppo sugo.
Il
pollo arrosto
si taglia in cucina e, possibilmente, si ricostruisce pazientemente nella forma
originaria. Se lo si vuole tagliare in tavola, spetta al padrone di casa
effettuare questa difficile operazione con le speciali forbici.
I
bolliti
si dispongono su un piatto unico: le verdure lessate, che di solito fungono da
contorno, vanno servite su un altro piatto.
I
fagiani
si dovrebbero servire con tanto di testa e ciuffo di penne alla coda, ma si
possono servire anche come il pollo.
Le
carni in gelatina
(arrosto freddo, lingua, messicani, ecc.) si possono guarnire con sottaceti,
fettine di limone, ciuffetti di prezzemolo.
Nessun piatto di carne si guarnisce mai con i
fiori.
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