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mercoledì 13 novembre 2019

BIMBI CHE CRESCONO

I bimbi che crescono lamentano spesso improvvisi dolori agli arti; di solito si dà poco peso a simili manifestazioni, perché si pensa siano dolori passeggeri. Ci si dovrebbe invece tenere conto, perché questi doloretti sono sintomo di carenza vitaminica nelle ossa che si stanno sviluppando.
Un rimedio veramente efficace è quello di somministrare ai bimbi molta frutta cruda, soprattutto mele con la buccia.

mercoledì 14 agosto 2019

COCOMERO/ ANGURIA

 
 
Il nome cocomero è quello prevalente in Italia ed è derivato direttamente dal latino. ma nel settentrione d'Italia è più frequente con il nome di anguria, di derivazione greca (interessante è che in greco moderno la parola anguri significa "cetriolo", che del cocomero è parente stretto). Nel meridione invece lo si può chiamare anche "melone d'acqua". Altri nomi sono: pateca (a Genova) e sindria (in certe zone della Sardegna).

lunedì 22 aprile 2019

SCELTA FRUTTA PER MARMELLATE

Per ottenere una marmellata perfetta occorrono anzitutto della frutta perfetta. Dovrà essere al giusto punto di maturazione, assolutamente intatta, scrupolosamente pulita. Teoricamente, bisognerebbe preparare la marmellata con frutta appena colta, ma questo è possibili solamente a chi vive in campagna e possiede un frutteto.

venerdì 22 febbraio 2019

CONSERVAZIONE DELLA MOSTARDA

Vi piace la mostarda e Volete conservarla a lungo?   Mettete una fetta di limone sotto il coperchio del barattolo e il gioco è fatto.

lunedì 15 ottobre 2018

LA FRUTTA PUGLIESE

Maturate nel sole ardente, la frutta pugliese è di eccezionale dolcezza; in prima linea sono da citare le squisite uve da tavola, che con la speciale coltivazione delle viti "a tendone" forniscono una grande ricchezza di grossi grappoli dagli acini perfetti. Dalle campagne presso Brindisi provengono i dolci meloni, simili a quelli spagnoli dalla scorza giallina e di un verde chiarissimo all'interno. I fichi del sapore di miele si trovano un po' dappertutto e vengono anche seccati in tante maniere, farciti con mandorle, avvolti in foglie di alloro e cotti in forno o affumicati. Una coltivazione tipica è quella dei mandorli, che producono frutti a guscio tenero o le mandorle a guscio duro, usate soprattutto nella preparazione dei dolci.

domenica 9 settembre 2018

LA FRUTTA SICILIANA

Quando si parla di frutta siciliana, immediatamente viene alla mente la ricca e squisita produzione degli agrumeti siciliani che offrono in quantità massicce, tanto da alimentare una vasta esportazione in tutti i paesi europei dove si sono fatti accordi commerciali; arance, mandarini, pompelmi, limoni: Anche altri tipi di frutta trovano nella Sicilia un clima ideale; fichi dolcissimi, mele, pere, lamponi, fragole e poi tutta la serie della frutta secca , le carrube, i fichi d'india, eccetera.
In Sicilia la frutta viene preparata in molti modi: sciroppata, in gelatina, marmellata, candita.   

sabato 23 giugno 2018

LA MACCHIA DI FRUTTA O DI VINO

Le macchie di frutta o di vino sui tessuti che non sopportano il candeggio con cloro si levano con vapori di acido solforoso, ottenuti facendo bruciare in un piattino dello zolfo. Si dirigono i vapori sulle macchie di un imbuto capovolto a coprire lo zolfo.

sabato 3 marzo 2018

COME SCEGLIERE UNA MELA


Dato le numerosissime varietà, si possono mangiare mele in tutte le stagioni dell'anno. La scelta dipende dall'epoca e dai gusti individuali.
Prima di scegliere una mela bisogna osservare che non abbia piccoli fori (presenza del bruco) o macchie e avvallamenti bruni, sotto i quali la polpa è spesso amara. Le mele acerbe sono sempre sconsigliabili, perché possono provocare bruciori di stomaco e disturbi intestinali e sono meno ricche in principi attivi di quelle mature.
Le mele a pelle liscia devono essere lucenti e con buccia sottile: solo le Ranette sono ottime anche con la pelle  rugosa; il loro colore deve essere giallo.
Prima di mangiare una mela con la buccia bisogna sempre lavarla con molta cura, per evitare il rischio di intossicazioni dovute ai prodotti antiparassitari usati dagli agricoltori per combattere le malattie della pianta. 

martedì 23 maggio 2017

COME CONSERVARE LA FRUTTA

Per conservare la frutta, mettetela in vasi di vetro opaco, in fondo ai quali avrete versato qualche goccia di formalina, poi mettete uno strato di cotone, uno strato di frutta , uno di cotone, ecc.., vedrete che la vostra frutta sarà come appena acquistata. 

venerdì 19 maggio 2017

FRUTTA AL FORNO

Per rendere più gustosa la frutta al forno, spolveratela di zucchero, mettete su ciascun frutto un pezzetto di burro e infornato. Poi dieci minuti prima di toglierla dal forno, cospargete ciascun frutto con un cucchiaio di marmellata e terminate la cottura. 

martedì 26 luglio 2016

SPUMONE DI PESCHE SCIROPPATE


Spumone di pesche sciroppate:

passate al setaccio 500 grammi di pesche sciroppate sgocciolate, unitevi il succo di mezzo limone, 150 grammi di zucchero al velo e 300 grammi di panna montata; travasate il composto in uno stampo di forma rettangolare e ponete a congelare in frigorifero per 4-5 ore. Dopo aver sformato il dolce decoratelo con una crema densa preparata amalgamando 6 amaretti sbriciolati, un tuorlo d'uovo fresco, 100 grammi di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e 50 grammi di burro.
Decorate con una cordonatura di panna montata e qualche ciliegina candita.

giovedì 16 giugno 2016

COSA SI SERVE CON I COCKTAILS


Accompagnano bene i cocktails: olive, ciliegine da cocktail, mandorle o nocciole tostate.

Le patatine fritte sono sempre gradite, una scatola di minuscoli biscotti tipo cracker al formaggio, al sedano, al cumino, al finocchio non dovrebbe mai mancare in casa per tali occasioni. I biscottini che avanzeranno, se sapete di non consumarli nei giorni immediatamente seguenti, li potete conservare in una scatola di latta a chiusura ermetica.

Come vedete, non occorre essere grandi barmen per riuscire a servire un buon cocktail a chi viene a trovarvi.

Se invece i vostri invitati sono piuttosto numerosi, il cocktail si trasforma in una piccola riunione che esige naturalmente una preparazione più accurata e un più ricco assortimento di cose da mangiare.

Normalmente il cocktail dovrebbe essere accompagnato soltanto da salatini, ma è ormai invalso I'uso di offrire anche qualche cosa di dolce. Ecco comunque una lista di quanto potrete offrire ai vostri ospiti.

Buffet caldo: pizzette; sfogliatine all'acciuga; panierini con crema di formaggio; piccoli rombi o rettangoli di polenta fritta; piccoli vol-au-vent con crema di funghi, con scampi; salsiccette miniatura.

Buffet freddo: sandwiches e canapés al prosciutto (cotto e crudo), con insalata russa, con gamberetti, con caviale, con salmone, con pasta d'acciughe, con formaggi piccanti, ecc.

Buffet dolce; piccoli beignets, pastine glassate, frutta caramellata, marrons glacés, praline, fondants, gelatine di frutta, boeri.

domenica 5 giugno 2016

LA FRUTTA DURA PIU' A LUNGO

Per far durare più a lungo la frutta evitate di lasciarla ammucchiata su un vassoio o porta frutta , ma distanziatela leggermente.
 

venerdì 13 maggio 2016

UNA CILIEGIA TIRA L'ALTRA

II valore alimentare d'elle ciliegie è modesto: contengono infatti dal 6 al 9 % in zuccheri, vitamine A, C, PP, sali di potassio, una forte quantità d'acqua (fino al 90%), vari acidi (malico, citrico, succinico).
Come tutte le frutta acquose a sapore acido-zuccherino, hanno proprietà diuretiche, che le rendono raccomandabili a chi soffre di acidi urici e a coloro che sono predisposti ai disturbi renali e articolari. Poiché nelle ciliegie mancano quasi del tutto i grassi e le proteine, questa frutta è indicata anche per coloro che soffrono di disturbi digestivi con intolleranza per i grassi e le proteine (es. sofferenti di disturbi epatici).
Una credenza popolare magnifica le virtù medicinali degli infusi e dei decotti preparati con i piccioli di ciliegie. Ebbene: è stato accertato che tali decotti non contengono altro che un po' di tannino. Un po' poco, per la loro fama di rinfrescanti, anti- uricemici e antiartritici...
Che le ciliegie, mangiate in quantità rilevante siano indigeste, è noto a tutti; talvolta anche se non si eccede nella quantità, possono provocare ugualmente disturbi digestivi: questo è causato dall'eccessivo contenuto in acidi organici, soprattutto quando si consuma frutta non perfettamente matura. Le ciliegie diventano perfettamente digeribili, quando sono cotte nel vino e condite con zucchero. Particolarmente adatte per la cottura sono le amarene che, preparate in questo modo, acquistano particolari pregi di sapore e di raffinatezza.
Le ciliegie non si prestano a venire essiccate, sia per il loro alto contenuto d'acqua, sia per la facilità con la quale si guastano.

martedì 12 gennaio 2016

LE MARMELLATE MIGLIORI


Sul piano dietetico, ricordate che le migliori marmellate sono quelle a base di frutti rossi, come il ribes, i lamponi, le fragole, le ciliegie. Sono un po' più ricche di vitamine delle altre e leggermente lassative per i piccoli semi che rimangono nella polpa di alcune di esse. Subito dopo vengono le marmellate di frutti gialli: arance, albicocche, pesche, susine.

Molto apprezzate sono anche le cotognate, che, come tutte le marmellate di mele, sono però sconsigliabili a chi soffre di stitichezza, perché piuttosto astringenti. Per la loro polpa di consistenza solida, le mele generalmente vengono aggiunte ad altre frutta che da sole darebbero marmellate troppo liquide.

giovedì 24 dicembre 2015

MELE E PERE COTTE

Pere e mele cotte acquisteranno un sapore più delicato se cuocendole vi aggiungerete, insieme allo zucchero e al vino bianco, un pezzetto di burro; potete inoltre aggiungere una scorzetta di limone.  

sabato 11 luglio 2015

I CACHI



I cachi contengono tannino e sono leggermente astringenti. Con essi si può fare una ottima marmellata che gioverà nei casi di lievi disturbi intestinali: cuocere per circa un'ora 4 chilogrammi di cachi tagliuzzati in piccoli pezzi con 1 chilogrammo di zucchero e 300 grammi di acqua, aggiungendo a cottura ultimata il succo di due limoni e la parte gialla della scorza di uno di essi.

lunedì 12 gennaio 2015

I VANTAGGI DEGLI OMOGENEIZZATI

 
Da un punto di vista dietetico, indubbiamente gli omogeneizzati sono una grande conquista, a tutto vantaggio dei bambini più piccoli nel periodo dello svezzamento. Le fibre della carne e dei vegetali ridotte in frammenti piccolissimi permettono la somministrazione dell'alimento fin dal terzo, quarto mese di vita, senza timore di gravare sullo stomaco del lattante: la loro digeribilità è di molto superiore a quella del prodotto fresco, anche se finemente triturato o frullato.  Da un punto di vista pratico, l'omogeneizzato è quanto di più comodo si possa immaginare.
Aperto facilmente il vasetto, facendo leva fra il coperchio metallico e il vetro, la mamma ha bell'e pronto il pasto del bambino, già cotto e perfettamente dosato.
Da un punto di vista economico, il prezzo di un vasetto è sempre inferiore allo stesso quantitativo di carne fresca: ciò è dovuto al grande smercio di questi prodotti, il che ne fa diminuire il costo.
Dal punto di vista del gusto e delle preferenze, la gamma dei prodotti in commercio oggi è tale che resta solo l'imbarazzo della scelta per ogni giorno della settimana; pollo, manzo, vitello, fegato, pesce, prosciutto, piselli, spinaci, misto di verdure, frutta di ogni qualità.
Riguardo alla qualità dei componenti, gli omogeneizzati non hanno nulla da invidiare agli alimenti freschi: potere calorico, contenuto proteico e valore biologico, infatti, rimangono inalterati.
I difetti che si possono rilevare negli omogeneizzati sono sostanzialmente due: nei primi tempi di somministrazione il vasetto
non viene utilizzato completamente e poiché, una volta aperto, esso va consumato in giornata, la parte che rimane deve essere gettata.
Il sapore non è effettivamente quello dell'alimento fresco, benché gli si avvicini molto.
Ciò non influisce però che in minima parte sul gusto del bambino: anzi, al contrario, il bambino si abitua talmente bene al gusto e alla consistenza degli omogeneizzati, che talvolta è difficile fargli mangiare alimenti freschi, passati e triturati, di consistenza più granulosa. Per questo motivo verso i 7-8 mesi è bene cominciare ad alternare gli omogeneizzati con alimenti freschi, per non impigrire l'apparato digerente del bambino.

giovedì 28 agosto 2014

DECORO PER TAVOLA

Per decorare una tavola rotonda preparate un'allegra piramide vegetale. Disponete al centro della tavola delle grosse foglie d'edera; sopra questa base disponete una piramide di frutta, guarnita qua e là di foglie verdi. Per costruire meglio la piramide potete adottare come sostegno un'intelaiatura di fili di ferro a cono. Questa intelaiatura potrà servirvi in altre occasioni per una quantità di composizioni di fiori e di frutta inventate da voi con fantasia e buon gusto.

 

sabato 9 agosto 2014

BENESSERE ESTIVO

Frutta e verdura: i colori del benessere
 
 
La dieta proposta predilige i vegetali rosso-blu e giallo arancione  come mirtilli, more, prugne, pomodori, peperoni, ravanelli, anguria, pesche,melone e succo di limone.
* Sono particolarmente ricchi di betacarotene, flavonoidi, licopene, potassio e vitamina C, tutte sostanze antiossidanti in grado di favorire una sana abbronzatura, ma anche di rafforzare le difese naturali e di svolgere un'azione protettiva sulla circolazione e sui tessuti.
* In particolare la vitamina C, presente in abbondanza anche in insalate di colore verde intenso come la rucola, migliora anche l'umore e favorisce l'utilizzo dei grassi, accelerando il dimagrimento.
* L'alto contenuto di betacarotene e licopene, invece, protegge la pelle dall'azione negativa dei raggi del sole. Via libera, allora, a un menu vario e particolarmente colorato: i vegetali sono ideali anche per combattere caldo e stanchezza e per idratare e proteggere.