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venerdì 18 ottobre 2019

ZUCCA ALLA GRIGLIA

Alla griglia è il modo più semplice di cucinare la zucca ed è anche quello più adatto agli stomachi deboli. La zucca va tagliata a grosse fette, condita con pepe e con sale, quindi unta bene di olio e infine disposta sulla griglia già molto calda. Si serve cosparsa di prezzemolo tritato e succo di limone. 

venerdì 4 ottobre 2019

BIETOLE

Non gettate le parti verdi delle bietole: lessate, tritate, passate al burro e cosparse di cipolline o di sugo di limone, sono un altro buonissimo piatto.

venerdì 26 luglio 2019

LA CAROTA

Questo simpatico ortaggio dal colore vivo e splendente che possiamo trovare in ogni stagione nelle ceste degli ortolani e nei supermercati, non è solo una radice commestibile da cucinare senza troppe pretese, come chi cucina fanno abitualmente, ma un vero concentrato di salute.

giovedì 18 luglio 2019

BRODO VEGETALE

Le verdure utilizzate per i primi brodi vegetali richiedono una cottura di almeno tre ore, affinché passino nel brodo i sali minerali in esse contenuti. Un buon brodo vegetale si può preparare con 2 patate, 2 carote, 1 cipolla, 4 foglie di lattuga freschissima, 1 cucchiaino da caffè di sale in 2,5 litri d'acqua.
Il brodo si ridurrà durante la cottura a un litro circa. Si passa la verdura al setaccio e si conserva il brodo in fresco.  

martedì 19 febbraio 2019

COME SI USA IL PIATTINO DELL'INSALATA

Di solito ha la forma a mezzaluna oppure ovale, ma può essere anche tondo. Si mette alla sinistra del  commensale, ma solo al momento di servire l'insalata: l'uso di questi piattini ha lo scopo di evitare che il condimento dell'insalata si mescoli poco opportunamente, nel piatto, con il condimento della pietanza. Il commensale, con la propria forchetta, prenderà l’insalata dal piattino e la porterà direttamente alla bocca, cercando di non lasciar cadere gocce di condimento sulla tovaglia.
 

mercoledì 19 dicembre 2018

LE MELANZANE

La melanzana, una pianta della famiglia delle Solanacee a cui appartengono anche la patata, il pomodoro, il tabacco, ecc., è originaria delle Indie Orientali e fu introdotta in Europa dagli Arabi.
Nel Medioevo, forse per oscure superstizioni, era accusata di provocare febbri ed epilessia e godeva di cattiva fama, tanto che il suo nome deriva appunto da "mela insana" o "malsana". A partire dal XVIII secolo però la melanzana incominciò a sfatare col suo grato sapore tutte le leggende e a comparire apprezzatissima su tutte le mense.    

martedì 9 ottobre 2018

COMI SI SCELGONO E PULISCONO GLI SPINACI

Gli spinaci migliori si trovano, all'inizio della loro stagione, che è una lunga stagione, protratta attraverso molti mesi ( da ottobre ad aprile). All'inizio le foglie sono tenere, di un bel verde non troppo scuro, con le nervature sottili e fragili, tanto che, volendo, si possono mangiare anche crudi, in insalata. Con l'inoltrarsi della stagione, le foglie degli spinaci diventano più grandi, meno tenere, con nervature e gambi robusti.  
Come si puliscono - Quando gli spinaci vengono venduti con le loro radici, la prima cosa da fare è tagliare queste radici, togliendo le foglie giallastre e appassite. Getterete gli spinaci in un catino o in un secchio con acqua, sciacquandoli  bene con le mani in modo che perdano ogni traccia di terra. L'acqua deve essere rinnovata parecchie volte, fino a che non appaia limpida. Alla fine, lasciate gli spinaci nell'acqua per un po', in modo che le foglie riprendano la loro freschezza. 

lunedì 30 ottobre 2017

IL PROBLEMA CIPOLLA

Chi si astiene dal mangiare le cipolle, pur apprezzando questa appetitosa verdura, perché teme che se ne senta poi l'odore nell'alito, potrà evitare di sacrifiearsi ed eliminare, nello stesso tempo, l'inconveniente, bevendo del latte tiepido subito dopo aver mangiato.
 

lunedì 2 ottobre 2017

RISO FRULLATO


Il riso, utilissimo nell'alimentazione dei bambini, è uno dei primi cibi solidi che vengono loro somministrati e per questo può accadere che essi lo rifiutino, perché sono infastiditi dalla novità dei chicchi. In tal caso spappolate il riso nel frullatore, dopo averlo ben cotto. Mescolato a un passato di carote costituisce un ottimo primo piatto, rinfrescante e nutriente.

giovedì 1 giugno 2017

CAVOLFIORE FRESCO

Se il cavolfiore è fresco deve essere ricoperto da una polvere finissima prodotta dai suoi stami; questa sparisce del tutto dopo alcuni giorni.

sabato 21 gennaio 2017

VERDURE CROCCANTI IN PADELLA


Le verdure che si friggono in padella diverranno croccanti all'esterno, rimanendo tenere e morbide all'interno, se negli ultimi dieci minuti di cottura le spruzzerete con parsimonia, a brevi intervalli, con qualche goccia di acqua tiepida, che terrete pronta lì accanto.

martedì 20 dicembre 2016

INTEGRAZIONE ALIMENTAZIONE GATTI


Come integrare la normale alimentazione dei gatti: ricordate di aggiungere sempre al loro cibo un po' d'olio d'oliva, che previene la stitichezza.

All'animale gioverà moltissimo anche un cucchiaio di riso bollito mescolato alla carne tritata, che sarà possibilmente cruda, se di manzo o di cavallo, e cotta, se di coniglio o di pesce.

Alternate al riso qualche verdura cotta tritata, sempre mescolata alla carne; non dimenticate di porre a disposizione dei gatti una ciotola d'acqua fresca e pulita.

domenica 4 dicembre 2016

FILO AI FAGIOLINI

Per levare perfettamente e senza fatica il filo ai fagiolini freschi, lavateli e lessateli senza però spuntarli. Toglierete le estremità solo quando saranno cotti, e vedrete venir via facilmente del tutto, insieme alle stesse, il famigerato e noiosissimo filo.

sabato 3 dicembre 2016

VERDURA VERDE

Per conservare il verde alla verdura lessata basterà bagnarla abbondantemente appena cotta, quando è ancora bollente, con acqua fredda. 

sabato 26 novembre 2016

LE DOTI DIETETICHE DELLO SPINACIO


Gli spinaci contengono il 90% di acqua, il 5% di carboidrati, l’1% di cellulosa, una esigua quantità di proteine vegetali è l'1% di sali minerali e di vitamine.

Il loro basso contenuto in cellulosa li rende facilmente digeribili e nel contempo preziosi per l'apparato intestinale, come lubrificante e rinfrescante, la loro principale dote, e la più decantata, è però quella

di possedere un notevole contenuto di ferro, in forma facilmente assimilabile: 100 grammi di spinaci forniscono circa 5 milligrammi di ferro. Ciò rende questo alimento particolarmente rinforzante e antianemico.

Esso inoltre, tra i suoi sali minerali, annovera rame, cobalto, iodio, fosforo, potassio e magnesio, utili anch'essi per regolarizzare le funzioni dell'organismo.

E veniamo alle vitamine: benché esse vadano in parte perdute con la cottura, un piatto di spinaci fornisce ancora una discreta quantità di vitamine A, B e C. Sono inoltre presenti vitamina E, vitamina K, quest'ultima utile come antiemorragico.

Tutte queste qualità fanno dello spinacio un prezioso componente della dieta, anche se il suo valore calorico è assai basso (25 calorie per 100 grammi).

Bisogna però considerare che gli spinaci sono sempre abbondantemente conditi con olio e limone o con burro e formaggio, il che aumenta notevolmente il loro apporto nutritivo. L'unico inconveniente degli spinaci è la loro ricchezza in “ossalato di calcio”, una sostanza che favorisce la formazione di calcoli, ed è quindi pericolosa per i malati di reni, per i gottosi e per gli artritici.

A parte queste controindicazioni, gli spinaci per la loro ricchezza in ferro e in vitamine e quindi il loro potere antianemico e antirachitico sono raccomandati a tutti e in particolar modo ai bambini, ai quali possono essere somministrati, passati al setaccio, fin dai sei mesi di vita. Inoltre sono utili ai convalescenti e alle persone anziane, per la loro facile digeribilità e il contenuto in cellulosa, interamente assimilabile e stimolante le vie digerenti, e infine agli obesi, dato il basso tenore calorico.

giovedì 31 marzo 2016

PIU' VERDURE IN PENTOLA

Volendo cuocere in una sola pentola qualità di verdura senza che avvenga alcuna mescolanza di sapori potrete avvolgere ogni qualità  nella pellicola di alluminio, immergendo poi i pacchetti nell'acqua. Non c'è nessun pericolo che le verdure assumano sapore metallico, e inoltre si ha il vantaggio che i sali minerali e le vitamine non si disperdono nell'acqua. 

domenica 27 dicembre 2015

CAVOLO NERO CON PANCETTA

Togliete le costole dure al cavolo nero e lavate le foglie. Tagliate e scottate appena un minuto in acqua bollente salata le foglie più grosse. In un tegame fate rosolare nell'olio 50 grammi di pancetta tritata e una cipolla anch'essa tritata. Quando questa comincia a imbiondire, gettatevi il cavolo scolato. Condite con sale e pepe, aggiungete un mestolo di brodo e fate cuocere. Si serve col cotechino o lo zampone.

venerdì 6 febbraio 2015

GUARNIZIONE PER BRODO


La varietà di queste guarnizioni è davvero straordinaria e soprattutto la cucina regionale ne è assai ricca. Molte di queste minestre sono composte semplicemente dal brodo, cui si aggiunge alla fine una guarnizione già preparata. Altre guarnizioni si cuociono insieme con lo stesso brodo. Poche altre infine non solo si mettono in cottura separatamente, ma si servono anche a parte e ciascun commensale se ne serve nella misura desiderata, ponendole poi egli stesso nella fondina o nella tazza contenente il brodo. In genere comunque queste guarnizioni sono rappresentate da composti che contengono gli ingredienti più vari, dalla carne al formaggio, al fegato, alle uova, alle diverse verdure, che danno un carattere, spesso molto raffinato, alla minestra.

sabato 9 agosto 2014

BENESSERE ESTIVO

Frutta e verdura: i colori del benessere
 
 
La dieta proposta predilige i vegetali rosso-blu e giallo arancione  come mirtilli, more, prugne, pomodori, peperoni, ravanelli, anguria, pesche,melone e succo di limone.
* Sono particolarmente ricchi di betacarotene, flavonoidi, licopene, potassio e vitamina C, tutte sostanze antiossidanti in grado di favorire una sana abbronzatura, ma anche di rafforzare le difese naturali e di svolgere un'azione protettiva sulla circolazione e sui tessuti.
* In particolare la vitamina C, presente in abbondanza anche in insalate di colore verde intenso come la rucola, migliora anche l'umore e favorisce l'utilizzo dei grassi, accelerando il dimagrimento.
* L'alto contenuto di betacarotene e licopene, invece, protegge la pelle dall'azione negativa dei raggi del sole. Via libera, allora, a un menu vario e particolarmente colorato: i vegetali sono ideali anche per combattere caldo e stanchezza e per idratare e proteggere.

 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 15 gennaio 2014

DIETA PER LA DIVERTICOLITE


Durante le fasi acute della malattia bisogna seguire un regime dietetico rigido. Quando i diverticoli, cioè le piccole formazioni che si creano nell'intestino, si infiammano, scatenano dolori addominali, nausea, vomito, febbre e diarrea. In questi periodi è necessario fare lavorare l'apparato gastrointestinale il meno possibile in modo da spegnere l'infiammazione. Bisogna allora ricorrere per qualche settimana a una dieta povera di fibre. Che consiste nell'esclusione di cereali, pane e pasta integrali.

Va evitata anche la maggior parte dei vegetali. Uniche eccezioni: patate, carote, zucchine, mele sbucciate e banane.

Passato l'attacco acuto, però, si può tornare gradualmente a una dieta varia e ricca di fibre. E arrivare ad assumere in abbondanza proprio quegli alimenti che erano stati eliminati. Per evitare di infiammare di nuovo i diverticoli, infatti, bisogna mantenere un intestino regolare. Quindi via libera alla frutta e alla verdura, oltre che ai cereali integrali.