Le bistecche svizzere sono sane ed economiche perché si possono preparare con qualsiasi tipo e tagli di carne anche poco costosi, essendo saporiti e nutrienti. Sono adatte per la padella e per la griglia.
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sabato 7 settembre 2019
BISTECCA SVIZZERA
Etichette:
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Ubicazione:
Italia
domenica 13 maggio 2018
UNA BISTECCA PERFETTA
Per preparare alla perfezione una bistecca, mantenendola gustosa e morbida, fatela cuocere in olio già caldo e a fuoco vivo, prima da una parte, poi dall'altra, salando e pepando la parte già cotta. Il punto esatto di cottura è quando affiorano sulla superficie alcune gocce di sangue. Evitate di rivoltarla più volte, altrimenti diventa dura.
domenica 15 aprile 2018
SALAME DI TACCHINO
Se cucinate il tacchino intero non gettate il collo: potete utilizzare la pelle per farne un salame; riempiendolo di carne trita alla quale avrete aggiunto della mollica di pane imbevuta nel latte, un poco di salsiccia, sale e pepe. Legate le estremità e fate lessare.
venerdì 9 marzo 2018
CARNE E VINO
Con la carne su cui si aggiunge durante la cottura un determinato tipo di vino si servirà, a tavola, vino della stessa marca o, almeno, di una qualità molto simile: si otterrà così una combinazione particolarmente riuscita, evitando contrasti sgraditi al palato.
sabato 13 gennaio 2018
A CHI E' RACCOMANDABILE LA CARNE DI PESCE
La carne di pesce è raccomandabile a tutti coloro che soffrono di digestione molto laboriosa e a coloro che, durante una malattia o una convalescenza, devono affaticare lo stomaco il meno possibile. Le qualità che meglio si prestano per la dieta dei malati dell'apparato digerente sono il persico, la sogliola, il branzino, la trota. Agli altri ammalati, e in particolare a quelli del ricambio (metabolismo), sono permesse anche tutte le altre qualità, purché non si tratti di pesci grassi, di digestione un po' laboriosa. Anche i crostacei e i molluschi sono indigesti per la compattezza delle loro fibre muscolari.
giovedì 5 gennaio 2017
POLLI DI ALLEVAMENTO
I polli di allevamento
possono essere “a terra” o di "batteria”.
Sono polli allevati a
terra quelli liberi di razzolare e di vivere all'aperto per tutta la giornata, anche
se il loro mangime è selezionato, controllato e distribuito razionalmente.
I polli di batteria sono
invece allevati al chiuso, in gabbie speciali sovrapposte (dette appunto "
batterie,). Il pulcino viene nutrito con mangimi speciali che ne stimolano la crescita
in breve tempo, Il pollo allevato in libertà si distingue dagli altri perché è,
in genere, più grosso e più muscoloso.
Il fatto che abbia razzolato
sull'aia è provato dalle sue zampe, scure e robuste.
Circa l'opportunità di
acquistare polli di batteria non deve sussistere, da parte degli acquirenti, alcuna
diffidenza. Infatti, dal punto di vista igienico, e anche per quanto riguarda il
valore nutritivo della loro carne, questi polli allevati razionalmente sono un prodotto
di ottima qualità.
Inoltre i polli di batteria
hanno il vantaggio di cuocere in metà tempo rispetto agli altri.
Vengono fatte alcune riserve
sul sapore, ma è un particolare d'importanza relativa; infatti, in molti casi, la
cottura appropriata riesce a correggere questa manchevolezza.
Vi consigliamo di scegliere,
se possibile, un pollo allevato in libertà per farlo lesso o per qualunque ricetta
che comporti una lunga cucinatura. Le carni delicate dei polli di batteria, invece,
si prestano per essere cucinate alla griglia o fritte.
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martedì 20 dicembre 2016
INTEGRAZIONE ALIMENTAZIONE GATTI
Come integrare la normale
alimentazione dei gatti: ricordate di aggiungere sempre al loro cibo un po' d'olio
d'oliva, che previene la stitichezza.
All'animale gioverà
moltissimo anche un cucchiaio di riso bollito mescolato alla carne tritata, che
sarà possibilmente cruda, se di manzo o di cavallo, e cotta, se di coniglio o di
pesce.
Alternate al riso qualche
verdura cotta tritata, sempre mescolata alla carne; non dimenticate di porre a disposizione
dei gatti una ciotola d'acqua fresca e pulita.
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lunedì 24 ottobre 2016
LE SVIZZERE
Le bistecche « svizzere
» sono sane ed economiche perché si possono preparare con dei tagli di carne
poco costosi, che, pur essendo saporiti e nutrienti, non sono adatti per essere
cucinati alla griglia.
Perché la carne si amalgami
meglio passatela attraverso la macchinetta tritatutto per quattro, cinque volte..
Perché le « svizzere »
riescano perfettamente preparatele con l'apposita pressa, che troverete nei negozi
di articoli casalinghi.
Per evitare che la carne
si attacchi alle pareti dello strumento non serve infarinarlo, come molti consigliano;
sarà sufficiente bagnarne ripetutamente le pareti interne.
martedì 7 giugno 2016
POLLO LESSO
Perché la carne del pollo posto a lessare resti bianca, senza una patina gialla, basterà soffriggerla tutta con mezzo limone prima di cuocerla.
sabato 21 maggio 2016
GATTI SIAMESI
Per conservare brillante
e lucido il mantello dei gatti siamesi fate in modo che nella loro alimentazione
non manchino verdure e insalate cotte. Si consiglia inoltre di mescolare carne cruda
o pesce cotto con riso o fiocchi d'avena. È preferibile che la carne sia tritata.
Il pesce deve essere diliscato.
venerdì 20 maggio 2016
DENSITA' DELLA BESCIAMELLA
La besciamella per preparare
crocchette con carne avanzata e tritata o per sformati di verdura deve essere molto
densa; se invece vi serve per coprire maccheroni o legumi da gratinare dovrà avere
la consistenza di una crema non troppo liquida.
domenica 21 febbraio 2016
IL PORCELLINO
Il porcellino è il maialino
di 7-8 settimane, nutrito ancora solamente di latte, e si chiama anche, infatti,
porcellino di latte. Nel Lazio e in Toscana si chiama « porchetta ».
Dopo essere stato ucciso,
il maialino viene completamente dissanguato, in modo che le sue carni risultino
poi bianchissime alla cottura. Viene quindi
immerso in acqua bollente e privato delle setole e degli zoccoletti. Poi viene profumato
con aglio e rosmarino che si introducono all'interno dell'animale. A, questo punto
il porcellino è pronto per la cottura, che avviene sempre allo spiedo o in forno.
La porchetta deve essere condita dentro e fuori con abbondante sale e pepe, perché
la sua carne altrimenti non sarebbe abbastanza saporita; ricordate che il pepe dovrà
essere macinato piuttosto grosso e solo al momento di usarlo, Il porcellino può
anche essere preparato farcito e poi cotto in forno.
La farcia è generalmente
composta di salsiccia, pane bagnato nel latte e spremuto, trito di aromi (salvia,
rosmarino, timo) cui si aggiunge il fegato del maialino, tritato insieme con il
resto. Si può anche mettere all'interno del maialino qualche mela di polpa
piuttosto dura. La porchetta si serve con contorno di patate e di mele arrosto.
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lunedì 1 febbraio 2016
CUOCERE IN FORNO
Carni e pesci cuoceranno perfettamente in forno si li bagnerete esternamente con olio e limone, li cospargerete di sale, pepe e odori e li chiuderete strettamente in un cartoccio formato con un foglio di alluminio; in questo modo le carni e i pesci non arrostiranno nel grasso e riusciranno perciò più digeribile.
sabato 7 novembre 2015
COME SERVIRE LA CARNE
L'arrosto va tagliato in un
numero di fettine, sufficienti per tutti i commensali. Le fettine tagliate si
accavallano leggermente l'una all'altra; il pezzo d'arrosto rimasto intero si
mette a una estremità del piatto. Il sugo, se c'è, si serve a parte in una
salsiera. Intorno all'arrosto si dispone con garbo il contorno; se i contorni
sono più di uno, si dispongono a piccoli mucchi alternati.
Gli
stufati,
gli umidi, i brasati si dispongono, tagliati a fette, sul piatto di portata,
senza inondarli di troppo sugo.
Il
pollo arrosto
si taglia in cucina e, possibilmente, si ricostruisce pazientemente nella forma
originaria. Se lo si vuole tagliare in tavola, spetta al padrone di casa
effettuare questa difficile operazione con le speciali forbici.
I
bolliti
si dispongono su un piatto unico: le verdure lessate, che di solito fungono da
contorno, vanno servite su un altro piatto.
I
fagiani
si dovrebbero servire con tanto di testa e ciuffo di penne alla coda, ma si
possono servire anche come il pollo.
Le
carni in gelatina
(arrosto freddo, lingua, messicani, ecc.) si possono guarnire con sottaceti,
fettine di limone, ciuffetti di prezzemolo.
Nessun piatto di carne si guarnisce mai con i
fiori.
sabato 25 luglio 2015
ALTERNATIVA ALLA COSTOLETTA ALLA MILANESE
Una variante gustosa alle solite costolette alla milanese: prendete delle fette di prosciutto cotto, un po' più spesse del solito, mettete su ciascuna una fetta sottile di fontina, quindi avvolgetele strettamente su se stesse. Quindi fissate tutte le costolette con uno stecchino, passatele a una a una nell'uovo sbattuto leggermente salato e nel pane trito finissimo. Infine fatele dorare nel burro.
domenica 15 febbraio 2015
COME SERVIRE IL BOLLITO IN TAVOLA
Il bollito, se è formato di elementi variati
e numerosi, si serve in grandi vassoi o in terrine rustiche. In un'altra terrina
si presentano patate, carote, rape, cipolle e quant'altro è stato cotto insieme
con la carne per profumare questa e il brodo. Tutto naturalmente deve essere
caldissimo. Il bollito viene sempre presentato con una o due salse speciali e con
uno o due tipi di mostarda.
venerdì 6 febbraio 2015
GUARNIZIONE PER BRODO
La varietà di queste guarnizioni è davvero straordinaria
e soprattutto la cucina regionale ne è assai ricca. Molte di queste minestre sono
composte semplicemente dal brodo, cui si aggiunge alla fine una guarnizione già
preparata. Altre guarnizioni si cuociono insieme con lo stesso brodo. Poche altre
infine non solo si mettono in cottura separatamente, ma si servono anche a
parte e ciascun commensale se ne serve nella misura desiderata, ponendole poi
egli stesso nella fondina o nella tazza contenente il brodo. In genere comunque
queste guarnizioni sono rappresentate da composti che contengono gli
ingredienti più vari, dalla carne al formaggio, al fegato, alle uova, alle
diverse verdure, che danno un carattere, spesso molto raffinato, alla minestra.
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lunedì 12 gennaio 2015
I VANTAGGI DEGLI OMOGENEIZZATI
Da un punto di vista dietetico, indubbiamente
gli omogeneizzati sono una grande conquista, a tutto vantaggio dei bambini più
piccoli nel periodo dello svezzamento. Le fibre della carne e dei vegetali
ridotte in frammenti piccolissimi permettono la somministrazione dell'alimento fin
dal terzo, quarto mese di vita, senza timore di gravare sullo stomaco del
lattante: la loro digeribilità è di molto superiore a quella del prodotto
fresco, anche se finemente triturato o frullato. Da un punto di vista pratico, l'omogeneizzato
è quanto di più comodo si possa immaginare.
Aperto facilmente il vasetto, facendo leva
fra il coperchio metallico e il vetro, la mamma ha bell'e pronto il pasto del bambino,
già cotto e perfettamente dosato.
Da un punto di vista economico, il prezzo di
un vasetto è sempre inferiore allo stesso quantitativo di carne fresca: ciò è
dovuto al grande smercio di questi prodotti, il che ne fa diminuire il costo.
Dal punto di vista del gusto e delle
preferenze, la gamma dei prodotti in commercio oggi è tale che resta solo
l'imbarazzo della scelta per ogni giorno della settimana; pollo, manzo, vitello,
fegato, pesce, prosciutto, piselli, spinaci, misto di verdure, frutta di ogni
qualità.
Riguardo alla qualità dei componenti, gli
omogeneizzati non hanno nulla da invidiare agli alimenti freschi: potere calorico,
contenuto proteico e valore biologico, infatti, rimangono inalterati.
I difetti che si possono rilevare negli
omogeneizzati sono sostanzialmente due: nei primi tempi di somministrazione il
vasetto
non viene utilizzato completamente e poiché,
una volta aperto, esso va consumato in giornata, la parte che rimane deve
essere gettata.
Il sapore non è effettivamente quello
dell'alimento fresco, benché gli si avvicini molto.
Ciò non influisce però che in minima parte
sul gusto del bambino: anzi, al contrario, il bambino si abitua talmente bene al
gusto e alla consistenza degli omogeneizzati, che talvolta è difficile fargli
mangiare alimenti freschi, passati e triturati, di consistenza più granulosa.
Per questo motivo verso i 7-8 mesi è bene cominciare ad alternare gli
omogeneizzati con alimenti freschi, per non impigrire l'apparato digerente del
bambino.
domenica 28 settembre 2014
GRIGLIATA
I TAGLI DI CARNE PER LA GRIGLIA
Alla griglia
vengono destinati soltanto pezzi molto teneri di animali di prima qualità, Evitare
le carni di fresca macellazione, che durante la cottura si arricciano e
diventano dure. I tagli più adatti sono: BUE e MANZO: filetto, costata,
culaccio; VITELLO: filetto, fettine di noce; MONTONE e AGNELLO: costolette;
POLLO: pollo no.
LA TECNICA DELLA GRIGLIA
La carne, tagliata
a fette, viene esposta a un
fuoco intenso. Sulla parte superficiale si
forma uno strato impermeabile che impedisce l'uscita dei succhi nutritivi. In
tal modo le parti più interne della carne mantengono intatte le loro
caratteristiche di succosità, morbidezza e sapidità.
Occorre evitare che la carne esposta al calore troppo intenso presenti
alla superficie estese bruciature che, pur gradevoli al palato di molte
persone, sono però sempre di difficile digestione
giovedì 14 agosto 2014
PESCE FRESCO
Per riconoscere la freschezza del pesce non affidatevi al vostro olfatto, perché il pesce, pur essendo freschissimo, può avere un odore strano, se si è nutrito di erbe marine; al contrario, quello che viene conservato in ghiaccio generalmente non ha odore. Dovete invece osservare che l'occhio sia chiaro e lucente e le branchie di un rosso scarlatto.
Inoltre la carne dovrà opporre una certa resistenza sotto le dita.
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