martedì 14 febbraio 2017
lunedì 13 febbraio 2017
VERDURE PIU' SAPORITE
Una puntina di estratto di carne o mezzo dado per brodo aggiunti alle verdure lessate poste a insaporire nel burro, conferiranno loro un bel colore dorato e un gusto appetitoso per gli aromi che contengono.
domenica 12 febbraio 2017
FERMARE LA COTTURA
Prima di scolare la pasta o il riso bollito, gettate nella pentola un bicchiere abbondante di acqua fredda, riuscirete così a fermare la cottura che altrimenti continuerebbe anche dopo che il fuoco è stato spento.
sabato 11 febbraio 2017
CHE COSA E' IL CRISTALLO
Il nome cristallo, che
deriva dal greco e significa << ghiaccio>> , fu usato per la prima volta
per il quarzo, detto cristallo di rocca, perché esso era ritenuto dagli antichi
acqua solidificata e resa infusibile dalle temperature a cui era stata sottoposta
per cause naturali.
La lavorazione del cristallo
di rocca conobbe il suo massimo splendore nel periodo carolingio.
La sua diffusione fu rapida
e intensa: la Sicilia e in modo particolare l'Egitto musulmano ne furono i produttori
più apprezzati.
Sono arabi infatti i cristalli
del Tesoro di S. Marco, ai quali in parte si ispirarono gli artigiani veneti che
erano già attivi nel 1200. Nel Rinascimento l’arte del cristallo si espresse soprattutto
nella creazione di grandi vasi e di arredi incisi; tale gusto, di origine fiorentina,
si diffuse anche nell'Alta Italia.
Decorazioni varie e
intere scene, per lo più mitologiche, vennero a occupare tutta la superficie del
vaso.
Le forme acquistarono
un maggior valore decorativo, articolandosi in un'infinità di aspetti spesso bizzarri
e complicati, venendo ad assumere talvolta la figura di animali fantastici, di navi,
ecc. senza alcun rapporto con la destinazione pratica dell'oggetto.
A Milano soprattutto si
affermò questo gusto che a poco a poco si diffuse in Europa, particolarmente per
merito di grandi famiglie di artigiani, tra le quali ricorderemo i Carrioni, i Miseroni
e i Fontana.
II termine cristallo,
nel Cinquecento, fu impiegato per indicare anche il vetro “ bianco” incolore e trasparente
che fu ideato a Venezia, forse da Angelo Barovier. La diffusione di questo nuovo
tipo fece decadere la lavorazione del cristallo di rocca, che solo raramente si
tentò ancora di far rivivere, ma senza alcun successo. Oggi, tuttavia, si intende
per cristallo solo il vetro a base di piombo,
che commercialmente è
distinto in: cristallo (o cristallo vero inglese e francese), a base soprattutto
di potassa; semicristallo (o mezzo cristallo o cristallo speciale) dove la soda
sostituisce in gran parte la potassa; cristallo di Boemia, simile a quello inglese
ma più leggero e resistente, e infine il semicristallo di Boemia, che permette colorazioni
diverse.
La produzione in
Italia del cristallo a base di piombo ebbe inizio nel 1928 in alcune fabbriche di
Murano e di qui ebbe una larghissima diffusione anche in Lombardia, in Toscana e
in Campania.
venerdì 10 febbraio 2017
PANNELLI DECORATIVI
Per ottenere
originalissimi pannelli decorativi preparate delle tavolette di legno spesse un
paio di centimetri, che rivestirete con panno di tinta scura o che dipingerete con
colori a tempera, in un buon negozio di ferramenta acquistate del rame e
dell'ottone in fogli in cui ritaglierete con un grosso paio di forbici numerose
lamelle aventi più o meno la forma e le dimensioni di una mandorla.
Tracciate quindi sul
fondale di legno con un gessetto i contorni del disegno da riempire, ad esempio
un pesce o un uccello stilizzato, e attaccate a una a una le lamelle, alternando
i metalli, con chiodini dalla testa di ottone, così da simulare le piume dell'uccello
o le scaglie del pesce; anche le altre parti del disegno verranno ritagliate nel
metallo e inchiodate.
Per finire si potrà
dare movimento al lavoro incidendo le lamelle con una punta arrotondata e
sollevandole dove è necessario.
giovedì 9 febbraio 2017
PASTA AL GLUTINE
Una tecnica dietetica
è l'arricchimento della pasta alimentare col « glutine », e la conseguente preparazione
della pasta glutinata.
Il glutine, principio
alimentare di altissime qualità, è una miscela di proteine che si trova nello
strato esterno (cariosside) dei chicchi di cereali e specialmente del grano.
Esso viene quasi
totalmente perduto nella preparazione della farina e la pasta comune ne risulta
praticamente priva.
Estraendolo però con
procedimenti speciali dalle cellule del grano e aggiungendolo artificialmente alla
pasta, si ridà a quest'ultima tutto il potere nutritivo del chicco di grano.
Il glutine è stato giustamente
chiamato « carne vegetale, poiché le proteine di cui è costituito hanno lo stesso
valore di quelle della carne e contengono tutti gli aminoacidi di cui abbisogna
il nostro organismo.
La pasta glutinata quindi
è uno dei prodotti più preziosi nell'alimentazione dei bambini di ogni età, di tutti
i malati e dei convalescenti, soprattutto di malattie intestinali.
Per il suo ottimo sapore
è utile anche per arricchire la dieta degli individui inappetenti.
Poiché è largamente usata
nell'alimentazione dei bambini, la pasta glutinata viene preparata quasi esclusivamente
in forme minutissime e filamenti sottili (capelli d'angelo).
La sua bontà dipende,
oltre che dal tasso di glutine aggiunto, anche dalla farina di frumento usata. La
cottura della pastina glutinata, oltre che nel brodo, può essere fatta nel
latte; si ottiene in tal modo un piatto di insostituibile
valore alimentare.
mercoledì 8 febbraio 2017
VASI VERNICIATI
Non dipingete i vasi che
contengono le vostre piante, anche se vi sembrano molto più belli ricoperti da
un velo di vernice brillante, ricordate che la superficie del vaso deve essere
libera, perché solo così le radici della pianta potranno respirare attraverso i
pori della terracotta.
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