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lunedì 13 febbraio 2017

VERDURE PIU' SAPORITE

Una puntina di estratto di carne o mezzo dado per brodo aggiunti alle verdure lessate poste a insaporire nel burro, conferiranno loro un bel colore dorato e un gusto appetitoso per gli aromi che contengono.

domenica 12 febbraio 2017

FERMARE LA COTTURA

Prima di scolare la pasta o il riso bollito, gettate nella pentola un bicchiere abbondante di acqua fredda, riuscirete così a fermare la cottura che altrimenti continuerebbe anche dopo che il fuoco è stato spento.

sabato 11 febbraio 2017

CHE COSA E' IL CRISTALLO


Il nome cristallo, che deriva dal greco e significa << ghiaccio>> , fu usato per la prima volta per il quarzo, detto cristallo di rocca, perché esso era ritenuto dagli antichi acqua solidificata e resa infusibile dalle temperature a cui era stata sottoposta per cause naturali.

La lavorazione del cristallo di rocca conobbe il suo massimo splendore nel periodo carolingio.

La sua diffusione fu rapida e intensa: la Sicilia e in modo particolare l'Egitto musulmano ne furono i produttori più apprezzati.

Sono arabi infatti i cristalli del Tesoro di S. Marco, ai quali in parte si ispirarono gli artigiani veneti che erano già attivi nel 1200. Nel Rinascimento l’arte del cristallo si espresse soprattutto nella creazione di grandi vasi e di arredi incisi; tale gusto, di origine fiorentina, si diffuse anche nell'Alta Italia.

Decorazioni varie e intere scene, per lo più mitologiche, vennero a occupare tutta la superficie del vaso.

Le forme acquistarono un maggior valore decorativo, articolandosi in un'infinità di aspetti spesso bizzarri e complicati, venendo ad assumere talvolta la figura di animali fantastici, di navi, ecc. senza alcun rapporto con la destinazione pratica dell'oggetto.

A Milano soprattutto si affermò questo gusto che a poco a poco si diffuse in Europa, particolarmente per merito di grandi famiglie di artigiani, tra le quali ricorderemo i Carrioni, i Miseroni e i Fontana.

II termine cristallo, nel Cinquecento, fu impiegato per indicare anche il vetro “ bianco” incolore e trasparente che fu ideato a Venezia, forse da Angelo Barovier. La diffusione di questo nuovo tipo fece decadere la lavorazione del cristallo di rocca, che solo raramente si tentò ancora di far rivivere, ma senza alcun successo. Oggi, tuttavia, si intende per cristallo solo il vetro a base di piombo,

che commercialmente è distinto in: cristallo (o cristallo vero inglese e francese), a base soprattutto di potassa; semicristallo (o mezzo cristallo o cristallo speciale) dove la soda sostituisce in gran parte la potassa; cristallo di Boemia, simile a quello inglese ma più leggero e resistente, e infine il semicristallo di Boemia, che permette colorazioni diverse.

La produzione in Italia del cristallo a base di piombo ebbe inizio nel 1928 in alcune fabbriche di Murano e di qui ebbe una larghissima diffusione anche in Lombardia, in Toscana e in Campania.

venerdì 10 febbraio 2017

PANNELLI DECORATIVI


Per ottenere originalissimi pannelli decorativi preparate delle tavolette di legno spesse un paio di centimetri, che rivestirete con panno di tinta scura o che dipingerete con colori a tempera, in un buon negozio di ferramenta acquistate del rame e dell'ottone in fogli in cui ritaglierete con un grosso paio di forbici numerose lamelle aventi più o meno la forma e le dimensioni di una mandorla.

Tracciate quindi sul fondale di legno con un gessetto i contorni del disegno da riempire, ad esempio un pesce o un uccello stilizzato, e attaccate a una a una le lamelle, alternando i metalli, con chiodini dalla testa di ottone, così da simulare le piume dell'uccello o le scaglie del pesce; anche le altre parti del disegno verranno ritagliate nel metallo e inchiodate.

Per finire si potrà dare movimento al lavoro incidendo le lamelle con una punta arrotondata e sollevandole dove è necessario.

giovedì 9 febbraio 2017

PASTA AL GLUTINE


Una tecnica dietetica è l'arricchimento della pasta alimentare col « glutine », e la conseguente preparazione della  pasta glutinata.

Il glutine, principio alimentare di altissime qualità, è una miscela di proteine che si trova nello strato esterno (cariosside) dei chicchi di cereali e specialmente del grano.

Esso viene quasi totalmente perduto nella preparazione della farina e la pasta comune ne risulta praticamente priva.

Estraendolo però con procedimenti speciali dalle cellule del grano e aggiungendolo artificialmente alla pasta, si ridà a quest'ultima tutto il potere nutritivo del chicco di grano.

Il glutine è stato giustamente chiamato « carne vegetale, poiché le proteine di cui è costituito hanno lo stesso valore di quelle della carne e contengono tutti gli aminoacidi di cui abbisogna il nostro organismo.

La pasta glutinata quindi è uno dei prodotti più preziosi nell'alimentazione dei bambini di ogni età, di tutti i malati e dei convalescenti, soprattutto di malattie intestinali.

Per il suo ottimo sapore è utile anche per arricchire la dieta degli individui inappetenti.

Poiché è largamente usata nell'alimentazione dei bambini, la pasta glutinata viene preparata quasi esclusivamente in forme minutissime e filamenti sottili (capelli d'angelo).

La sua bontà dipende, oltre che dal tasso di glutine aggiunto, anche dalla farina di frumento usata. La cottura della pastina glutinata, oltre che nel brodo, può essere fatta nel latte; si ottiene in tal modo un piatto di insostituibile valore alimentare.

mercoledì 8 febbraio 2017

VASI VERNICIATI


Non dipingete i vasi che contengono le vostre piante, anche se vi sembrano molto più belli ricoperti da un velo di vernice brillante, ricordate che la superficie del vaso deve essere libera, perché solo così le radici della pianta potranno respirare attraverso i pori della terracotta.