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domenica 28 luglio 2019

VACANZE

Siamo nel pieno dell'estate e per famiglie è giunto il momento di pensare alle vacanze. Però prima di partire è bene meditare sul vero significato delle vacanze: per tutti esse sono sinonimo di svago, ma non devono intendersi solo come giorni pieni di impegni in cui ci si deve assolutamente << divertire>>. Le vacanze devono essere prima di tutto un mezzo per ritemprare l'organismo provato da un anno di lavoro o di studio e un periodo di pausa nelle nostre abituali occupazioni. Sarebbe un bene prima di scegliere la località adatta è necessario considerare il periodo in cui intendiamo recarci in villeggiatura e le condizioni di salute dei nostri familiari. 

lunedì 26 marzo 2018

GINNASTICA PER ... RIPOSARE


Il ritmo febbrile della vita moderna porta spesso a un'eccessiva tensione nervosa. Quando una persona è eccitata per il lavoro gravoso o per preoccupazioni varie, si produce in lei uno stato di ansia che provoca talvolta insonnia, palpitazioni di cuore, senso di oppressione, formicolii alle estremità, sensazioni di freddo e di caldo ingiustificate. In questi casi, prima che sopraggiunga uno stato di vera malattia, occorre saper interrompere il lavoro, intellettuale o manuale che sia, e riposare.
Consigliabili, per alleggerire la tensione nervosa, sono anche alcuni semplici esercizi di ginnastica: esercizi di circonduzione delle spalle, stiramenti delle braccia verso l'alto, andatura sugli avampiedi, saltelli, ecc.
Ma quando la stanchezza è più grave e cominciano a manifestarsi segni di vero e proprio esaurimento, allora bisogna ricorrere a una cura che unirà a buoni ricostituenti una tecnica del  relax  o rilassamento che è prima muscolare per diventare poi psico-fisico. Il «relax» o «ginnastica» tranquillante, si esegue in casa, in qualsiasi ora del giorno, ma preferibilmente al mattino o alla sera. Ecco come:
 
 
 
 
1) Stendersi supini su un buon letto non troppo morbido, con un cuscino basso sotto il capo e un altro sotto le ginocchia; le braccia saranno abbandonate di fianco alla persona. Oscurare moderatamente la camera e coprire gli occhi con una pezzuola, meglio se inumidita. Rimanere in questa posizione per alcuni secondi.
 
 
2) Flettere le due gambe sull'addome, molleggiarle un poco, poi lasciarle ricadere strisciando coi piedi sul letto. Ripetere l'esercizio 10-20 volte.
3) Flettere l'avampiede verso la parte anteriore della gamba e lasciarlo ricadere: ripetere con l'altro piede, poi con entrambi. Ripetere l'esercizio 8-10 volte.
4) Lasciar penzolare la gamba dal letto, come indicato nel disegno, e farla oscillare per qualche istante, poi sollevarla e riportarla in appoggio sul letto. Ripetere per 10-20 volte, poi eseguire con l'altra gamba.

5) Elevare morbidamente I' avambraccio con la mano inclinata come indicato nel disegno poi lasciarlo ricadere come morto (si dice rilassato). Ripetere con l'altro braccio e continuare alternando le due braccia per 8-10 volte.
6) Contrarre l'addome e rilassarlo. Ripetere 5-6 volte. È un esercizio veramente molto utile anche per aiutare le funzioni intestinali sovente pregiudica dallo stato di tensione nervosa.
 
 
 
7) Inspirare profondamente dal naso, dilatare il torace, trattenere il respiro per qualche secondo, poi rilassarsi. Ripetere 5-6 volte, alternando l'esercizio a momenti di pausa. Infine riposare, nella posizione iniziale (vedi esercizio e figura n. 1)  , cercando di rilassarsi completamente e allontanando, possibilmente ogni pensiero.
 


 

 

 

 
 

 

 
 

lunedì 30 gennaio 2017

CUSCINO RELAX

Per un ottimo relax; un cilindro di stoffa riempito con spugna sintetica, posto sotto la nuca, permetterà una posizione del capo molto riposante, sia da sdraiati che da seduti in poltrona.

venerdì 25 novembre 2016

FORME DI STANCHEZZA


La sensazione di stanchezza che si impadronisce del nostro organismo dipende dalle condizioni di alcuni organi, primi fra tutti i muscoli.

A ciascuno di noi è noto infatti che i muscoli, dopo essere stati sottoposti a uno sforzo energico o prolungato sono intorpiditi, dolgono e hanno bisogno di un certo periodo di riposo per ricuperare totalmente le forze.

Per questo motivo al termine di un certo lavoro o, più frequentemente, al termine di una giornata lavorativa, ci sentiamo stanchi e abbiamo bisogno di ricuperare le energie con un buon sonno.

È questo un esempio di stanchezza fisiologica, che ovviamente non deve destare alcuna preoccupazione in chi l’ avverte.

Un altro esempio di affaticamento del tutto normale è quel particolare tipo di stanchezza che colpisce i muscoli non allenati a determinati sforzi: è il caso di chi abitualmente conduce vita sedentaria e ogni tanto si lascia tentare da una gita in bicicletta o da una lunga passeggiata a piedi. Il risultato è una notevole sensazione di stanchezza, che si prolunga talvolta per più giorni di seguito ed è accompagnata quasi sempre da dolori ai muscoli interessati (mialgie).

Questa è un particolare tipo di stanchezza, dipendente dalla stanchezza muscolare: quasi sempre, però, la sensazione di affaticamento oltre ai muscoli interessa tutto l'organismo, tanto che alla fine di una giornata piuttosto laboriosa avvertiamo il bisogno di far riposare, oltre ai muscoli, mente, occhi, eccetera; in questo caso la stanchezza prende il nome di astenia.

martedì 22 dicembre 2015

LOMBAGGINE


COME SI CURA

Fra le donne di casa è diffusa la convinzione che il dolore alla schiena faccia parte della loro professione di casalinghe, e sia un inconveniente da sopportare con pazienza perché purtroppo non c'è nulla da fare per eliminarlo.

Il medico direbbe scandalizzato che in medicina c'è sempre da fare, perché ogni malattia, lieve o grave che sia, ha la sua cura. La lombaggine è curabile; con pazienza, s'intende, perché è piuttosto ostinata, con qualche piccolo sacrificio (soprattutto da parte della donna di casa) perché richiede molto riposo. Ma la si può guarire.

La cura della lombaggine è basata su quattro punti fondamentali:

— il riposo, necessario per evitare movimenti a una parte già dolorante;

— il calore, che lenisce lo spasmo muscolare, cioè la rigida tensione dei muscoli;

— il trattamento locale, esterno, mediante un massaggio che tende a far penetrare le sostanze medicamentose nei muscoli doloranti;

— il trattamento generale, con farmaci che curano i fenomeni reumatici, artrosici e artritici, o farmaci che rilassano i muscoli.

Escluso, quindi, il caso in cui il medico riconosca una diversa natura del disturbo, chi soffre di lombaggine deve:

— interrompere il proprio lavoro (soprattutto se manuale) e concedersi un periodo d i riposo, con belle sieste in poltrona e lunghi sonni, mettendosi a letto se la forma di lombaggine è grave;

— coprire bene la parte, cioè la zona lombare, con indumenti di lana; ottime le fasce di lana tipo ventriera;

— fare localmente frizioni e massaggi con lozioni e linimenti a base specialmente di salicilato di metile e di canfora (ricordando che i massaggi energici sono controindicati nelle artriti e nelle artrosi) ;

— prendere preparati a base di salicilati, di cortisone, o, come rilassanti dei muscoli, a base di « carisoprodol » ; vi sono molte specialità farmaceutiche che comprendono, variamente combinati tra di loro, due o più di questi farmaci, per curare la lombaggine dipendente da diverse cause associate tra di loro.

Naturalmente la prescrizione delle cure e delle-medicine verrà effettuata dal medico. Nei casi di lombaggine ostinata e ribelle, è necessario far effettuare un esame radiografico della regione, per accertare se non esistono altre lesioni più gravi, che vanno trattate in modo completamente differente.

martedì 21 luglio 2015

RELAX



C’è qualcosa che i popoli più progrediti possono invidiare a quelli meno avanzati: la loro stupenda capacità di rilassarsi, di distendersi, quel saper scacciare apprensioni e preoccupazioni, conquistando, in un sol tempo, serenità di spirito e salute.

Avrete sentito parlare, certamente, della cultura e delle pratiche Yoga, avrete visto, anche, qualche fotografia e filmati di seguaci di questa disciplina accovacciati in posizioni stranamente contorte e purtuttavia col viso disteso, improntato a una grande pace interiore.

Non dobbiamo pretendere di conoscere il loro segreto né di fare i loro esercizi, ma dobbiamo semplicemente trovare il sistema per distrarci, di tanto in tanto, dal mondo e dalle sue preoccupazioni, conquistando quella serenità che trasparirà sul nostro viso riposato e tranquillo, sulla nostra pelle divenuta trasparente e luminosa, come per effetto di una meravigliosa cura disintossicante. Infatti, proprio questo è l'effetto del relax: di «depurare» il corpo e lo spirito, eliminando le tossine e scacciando i motivi di ansia.

IMITATE I BAMBINI

Cominciate a liberarvi per pochi minuti al giorno, naturalmente in privato, di tutte le inibizioni che l'educazione e la civiltà vi hanno insegnato. E stiracchiatevi, spalancando le braccia, respirate profondamente, tirate il fiato, sbadigliate a bocca aperta (lo state già facendo….) fino a farvi dolere le mascelle, proprio come farebbe un bambino non ancora afflitto dai problemi del saper vivere. È proprio dopo questi movimenti inconsapevoli, naturali e istintivi, infatti, che il bambino appare più vivace e più fresco, come se avesse fatto rifornimento di una nuova carica dì energia.

Quindi, se vi sentite, molto stanchi sbadigliate e stiratevi con piacere, è un sistema efficacissimo per liberare il corpo dai sintomi della stanchezza.

giovedì 18 dicembre 2014

LA PASTA FROLLA SALATA





Per fare la pasta frolla salata occorrono i seguenti ingredienti: 200 grammi di farina, 100 grammi di burro, un bicchiere scarso di acqua fredda, un pizzico di sale.

La lavorazione è la seguente: setacciate la farina, ponetela a fontana sulla spianatoia e mettete al centro il burro (che deve essere freschissimo) tagliato a pezzetti piuttosto piccoli e il sale. Aggiungete l'acqua a poco a poco, mescolando rapidamente gli ingredienti con una spatola di legno o anche con due dita. Quando la farina sarà completamente assorbita, cominciate a rompere la pasta in pezzetti grossi come noci, poi passate questi pezzetti sotto il cuscinetto muscolare che si trova alla base del pollice, con un movimento strisciato, in modo da ridurre ogni noce di pasta in un minuscolo « grissino ». Dopo aver ridotto tutta la pasta in questo modo, riunite i piccoli « grissini » in un'unica palla, stando attente, però, di manipolare la pasta il meno possibile. Poi fate riposare per qualche ora.

martedì 16 settembre 2014

SCARPE E ABITI

Perché le scarpe e gli abiti durino più a lungo occorre lasciarli periodicamente in riposo, avvicendandoli con altri ed evitando di indossarli per più di tre o quattro giorni consecutivi. Inoltre, dopo l'uso, prima di riporli, lasciateli per qualche ora all'aria aperta, oppure in una stanza.