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lunedì 12 novembre 2018

BAGNO ALL'ULIVO

Il decotto di foglie di ulivo versato nell'acqua del bagno è decongestionante e aiuta a eliminare le infiammazioni e i gonfiori. 

sabato 28 luglio 2018

CHI SOFFRE DI FEGATO

Chi soffre di fegato avrà giovamento bevendo dopo ciascun pasto un bicchierino di un decotto ottenuto facendo bollire per 30 minuti in un litro d'acqua 50 grammi di felce dolce. Si filtra e si addolcisce a piacere.

sabato 9 settembre 2017

DECOTTO DI DULCAMARA

Se sentite il bisogno di bere qualcosa di rinfrescante, il decotto di corteccia di dulcamara e utilissimo come depurativo del sangue; si beve prima di coricarsi, soprattutto in primavera e in autunno.

giovedì 19 gennaio 2017

CATARRI BRONCHIALI

I fiori di verbasco essiccati, sia in infuso che in decotto, sono ottimi emollienti e calmanti per vincere i catarri bronchiali, la tosse e le irritazioni delle vie respiratorie. La pozione di verbasco si beve a cucchiai dopo i pasti oppure prima di coricarsi.

sabato 30 aprile 2016

DEPURARE L'ORGANISMO

Per depurare l'organismo il consiglio è questo decotto: porre  a bollire per un quarto d'ora in un litro di acqua 40 grammi di rami e foglie di Borragine, filtrate e addolcite con miele e bevete a digiuno, a cucchiai. 

giovedì 28 aprile 2016

L'ATTIVITA' RENALE


L'attività renale, cosi importante per ottenere l'eliminazione delle tossine presenti nel sangue, viene stimolata dal decotto di equisetum arvense, comunemente detto coda cavallina. Si fanno bollire per mezz'ora circa, in mezzo litro d' acqua. 50 grammi di scaglie secche di questa pianta filtra il liquido e lo si beve dolcificato a piacere. Lo stesso decotto è utile anche per curare i disturbi della prostata, abbastanza frequenti negli uomini di una certa età.

mercoledì 21 ottobre 2015

CAPELLI CON RIFLESSO


l decotto di bucce di castagne schiarisce i capelli e mantiene loro delicati riflessi dorati.

lunedì 27 gennaio 2014

COME PREPARARE- DECOTTI -TINTURE- SCIROPPI


Eccovi alcune semplici indicazioni per preparare infusi, decotti, tinture e sciroppi:

Infuso o tè: si versa il liquido bollente sull'erba, quindi si copre lasciando riposare per il tempo indicato.

Decotto o decozione: si pone l'erba nell'acqua fredda e si fa bollire finché è necessario. I decotti devono essere preparati volta per volta e possono essere conservati, al fresco, per non oltre 24 ore.

Tintura: si lascia macerare l'erba tagliata fine nell'alcool avente la gradazione richiesta e si agita frequentemente. Trascorso il tempo di macerazione occorre scolare, spremendo l'erba e filtrandola attraverso un pannolino pulito. Le tinture vanno conservate in boccette di vetro scuro con tappo smerigliato a contagocce.

Sciroppo: si prepara con zucchero raffinato e acqua nella proporzione indicata, riscaldando sul fuoco, unendo l'erba e mescolando fino a completo scioglimento dello zucchero. Per ottenere un liquido limpido si deve evitare l'ebollizione; si filtra alla fine attraverso una tela pulitissima.

lunedì 2 dicembre 2013

CARCIOFI E FEGATO

In questi ultimi anni il carciofo è stato molto decantato come rimedio sovrano per il fegato.
Effettivamente, anche se le diete a base di carciofi non devono suscitare troppi entusiasmi, qualcosa di vero tuttavia c'è.
Ricerche effettuate con serietà hanno infatti dimostrato la presenza di un principio attivo (cinarina), che esplica una benefica influenza sul fegato e sulle vie biliari, favorendo la formazione della bile e regolarizzando l'intestino. La cinarina però è contenuta in quantità minima nella parte commestibile del carciofo, mentre è presente in buona quantità nel gambo e nelle foglie.
Chi vuole quindi sfruttare le benefiche proprietà del carciofo per il fegato, deve preparare un infuso delle foglie e dello stelo (grammi 200 per litro), facendoli bollire lentamente in acqua per pochi minuti,
lasciando riposare e filtrando poi il tutto.
Il decotto di carciofo, che ha un sapore gradevole, può essere bevuto a bicchieri, il mattino a digiuno o la sera prima di coricarsi.
Il carciofo, facile da digerire sia cotto sia crudo, è indicato a ogni età, salvo intolleranze individuali.
Data una sua lieve azione irritante sui reni però è bene limitarne l'uso in caso di nefriti, reumatismi e calcolosi renale.