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lunedì 23 giugno 2014

GREEN JOBS

L'Italia, come altri paesi europei, si trova ogni giorno a combattere contro il grave problema della disoccupazione. Secondo gli ultimi dati Istat, di aprile 2014, il numero di ragazzi in cerca di occupazione sono ben 685 mila ed è in continuo aumento. La situazione è la stessa sia per chi è laureato sia per chi non lo è.


Da alcune statistiche sembra che la laurea più ricercata dalle aziende sia Agraria, che trova lavoro a circa il 95% dei suoi laureati. Medicina, Ingegneria e Lingue si trovano al secondo posto: 9 laureati su 10 trovano solitamente una buona occupazione. Seguono Farmacia, Scienze Politiche, Economia e Architettura, in cui circa il 75% dei laureati trova lavoro dopo la laurea. Invece, solo la metà dei laureati in lettere e Filosofia e Scienze della Formazione viene assunto dopo la laurea. All'ultimo posto si trova Giurisprudenza in cui solo 4 studenti su 10 riescono a trovare un'occupazione.


In tutta questa crisi sembra che i GREEN jobs, cioè tutte quelle figure professionali che lavorano presso aziende con stampo ecologico, non ne risentano: dal settore agroalimentare al forestale, a quello delle biotecnologie, a quello economico e al commerciale.


Sono numerose le professioni più ricercate, ad esempio: l'eco-avvocato, ricercato per l'esperienza in materia ambientale; gli organizzatori di eventi che organizzano feste, concerti ed altre iniziative a basso impatto ambientale e che sono in grado di offrire buffet con prodotti a chilometri zero; le guide con conoscenza botanica, geologica e zoologica per viaggiatori in cerca di natura. 


Tra le altre professioni più richieste c'è il progettista verde, che può essere un architetto o un agronomo, che si occupa della gestione di giardini e di aree verdi delle città, oppure il chimico ambientale esperto nello smaltimento dei rifiuti industriali, in grado di selezionare i materiali destinati alla produzione con minor impatto ambientale o ancora il bioingegnere, necessario a quelle aziende che devono decidere di usare nuovi materiali industriali biocompatibili.


L'aumento della ricerca di "figure verdi" dipende essenzialmente dalla consapevolezza da parte delle aziende che la loro reputazione dipende molto dal comportamento etico-ambientale che scelgono di adottare: la diminuzione della produzione di CO2,la riduzione degli sprechi energetici e l'uso di materie riciclate sono ormai passi fondamentali per un'azienda. Da questo deriva la necessità da parte loro di avere nel loro organico figure competenti e preparate per ciò che riguarda l'ambiente e le energie rinnovabili.


Se il nostro Paese seguirà in modo consapevole la scia della Green Economy sarà possibile creare sempre più posti di lavoro GREEN per i giovani del domani.

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