E' un burro dalla bella colorazione rosata e si ottiene pestando nel mortaio le parti cremose e il corallo contenuti nell'aragosta, insieme con 120 grammi di burro fresco.
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venerdì 10 maggio 2019
domenica 27 gennaio 2019
BURRO AL LIMONE
Molto delicato è usato per guarnizioni di pesce o di carni in gelatina. Pestate 150 grammi di burro con la scorza grattugiata (solo la parte gialla) di un piccolo limone.
domenica 30 settembre 2018
BURRO DI GAMBERETTI
Lessate in acqua salata, profumata con qualche erba aromatica, 150 grammi di gamberetti. Scolateli e pestateli nel mortaio, senza togliere il guscio, insieme con pari peso di burro fresco. Si passa poi il composto attraverso il setaccio da cucina.
venerdì 28 settembre 2018
MENU' SCARSO
Se volete arricchire un menù un po' scarso preparate qualche fetta di pane tostato imburrata e ricoperta con una fetta di salmone affumicato.
mercoledì 26 aprile 2017
BURRO D'ACCIUGA
Il burro di acciuga si trova anche in commercio, in tubi, ma bisogna riconoscere che quello preparato in casa è più delicato. Questo burro si usa normalmente per spalmare le tartine, ma si utilizza anche per guarnire il pesce bollito freddo. Pestate insieme nel mortaio 150 grammi di burro con 50 grammi di filetti di acciuga, prima lavati e asciugati, e passate poi il composto in un setaccio a maglia fine.
giovedì 8 settembre 2016
CROSTINI DI PANE
I crostini di pane da
aggiungere alle zuppe o al brodo si possono friggere nel burro, ma richiedono
una dose eccessiva di condimento; riusciranno ugualmente bene messi a dorare al
forno su una teglia unta di burro.
martedì 12 luglio 2016
domenica 19 giugno 2016
BESCIAMELLA ABBONDANTE
Se dovete preparare una
quantità di besciamella piuttosto abbondante, ad esempio per fare pasta al forno
o sformati di verdura o di formaggio, non attenetevi per la preparazione al metodo
tradizionale, ma seguite questo: in un tegame sciogliete la quantità di farina necessaria
con pochissimo latte freddo, aggiungendo poi pian piano il restante latte, fino
a raggiungere una discreta fluidità. Salate e portate sul fuoco, continuando a
mescolare con un cucchiaio di legno; appena il composto inizierà a fumare
toglietelo dal fuoco e continuate a mescolare finché abbia raggiunto la necessaria
consistenza.
Rimettete poi sul fuoco
la besciamella, cui avrete nel frattempo aggiunto il burro, e mescolate ancora per
una decina di minuti circa.
Etichette:
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besciamella,
burro,
farina,
latte
sabato 26 dicembre 2015
DESSERT CON MELE RANETTE
Con mele ranette preparate un ottimo dessert. Dividete a metà le mele; asportate la parte centrale e ponetele in una teglia con poca acqua e una noce di burro. Nel centro di ogni mezza mela versate un cucchiaino di panna liquida, un pezzetto di cioccolato fondente, mezzo cucchiaino di zucchero e un amaretto sbriciolato. Fate cuocere in forno.
domenica 29 novembre 2015
NASELLO ALL'INDIGENA
Il nasello all'indigena si prepara mettendo
in una pirofila unta con burro delle belle fette di nasello.
Copritele con polpa di pomodori freschi e
conditele con sale e pepe.
Versatevi sopra olio d'oliva e spolverizzate con
poco aglio pestato. Cuocete in forno a calore moderato.
martedì 24 novembre 2015
BURRO PER MOBILI LUCIDATI A CERA
Un modo pratico ed efficace per togliere le macchie dai mobili lucidati a cera: passarvi con una pezzuola di flanella del burro liquefatto, poi strofinare energicamente.
mercoledì 30 aprile 2014
LABBRA SECCHE
Per curare
efficacemente le labbra secche sostituite il solito burro di cacao con un
leggero strato di crema idratante (andrà bene quella che usate per il viso).
Dopo qualche minuto tamponate con carta velina e passate il rossetto.
mercoledì 16 aprile 2014
IL MENÙ SECONDO LA DIETETICA
Gli alimenti possono essere divisi in sei
gruppi fondamentali.
In ciascuno di essi sono compresi cibi
equivalenti fra loro per valore nutritivo e contenenti principi alimentari
necessari al nostro organismo.
I sei gruppi di alimenti sono costituiti da:
1° gruppo: latte e derivati (latte di mucca
fresco, condensato o in polvere, latte di capra, yoghurt, burro, formaggi).
2° gruppo: carne (di bue, manzo, vitello,
cavallo, pecora, agnello, castrato, maiale, pollo, coniglio, selvaggina, insaccati);
pesce (fresco e conservato); uova (di gallina, tacchino, anatra).
3° gruppo: derivati dei cereali (pane bianco
e integrale, grissini, gallette, pasta alimentare, farine e semolino di
frumento, riso, farina e fiocchi di mais, farina e fiocchi di avena).
4° gruppo: grassi (burro, olio, lardo,
pancetta, strutto, margarina).
5° gruppo: ortaggi verdi (spinaci, verze,
carciofi...) e gialli (carote, peperoni gialli, zucche...) e frutta varia.
6° gruppo: agrumi, pomodori e insalate verdi.
Occorre aggiungere che alcuni studiosi hanno
formato un settimo gruppo che comprende: vino, birra, miele, zucchero, cacao.Questa classificazione è molto utile, in
quanto le permette di adottare una alimentazione completa, pur offrendo ogni
giorno un menù variato (la parola dieta non deve essere sinonimo di monotonia).
Infatti è molto importante che nei pasti giornalieri tutti i sei gruppi
alimentari siano sempre rappresentati da un loro componente.
martedì 25 febbraio 2014
COTTURA DELLE UOVA
Uova al
guscio o alla "coque"
Per evitare che il guscio si rompa durante l'ebollizione
(l'acqua in tumulto sbatte l'uovo contro le pareti del recipiente), praticare nel
guscio un piccolissimo foro con la punta di uno spillo. Altra precauzione allo
stesso fine: immergere l'uovo nell'acqua servendosi di un cucchiaio.
Vi sono almeno quattro sistemi di preparare le uova al guscio.
1° - Mettere l'uovo nell'acqua bollente; contare
tre minuti dal momento in cui l'acqua riprende
l'ebollizione e ritirare l'uovo.
2° - Mettere l'uovo nell'acqua bollente e far
bollire per un minuto. Ritirare la casseruola dal fuoco e tenere l'uovo
nell'acqua calda per altri tre minuti.
3° - Mettere l'uovo in una piccola casseruola
e ricoprirlo con acqua fredda. Porre il recipiente sul fuoco fino
all'ebollizione. Appena questa è iniziata, ritirare l'uovo.
4° - Cuocere a vapore l'uovo per tre minuti, nell'apposito
cuoci uova in materiale resistente al fuoco. Servire nel portauovo.
Uova al
piatto o al burro
Questa preparazione viene fatta di solito in
tegami speciali, individuali o collettivi.
I primi, in genere per due uova, sono più pratici
in quanto è possibile dosare la cottura secondo i gusti di ogni commensale.
Ecco due sistemi per cuocere le uova al
piatto, il primo più semplice, il secondo più elaborato: le dosi indicate si
riferiscono alla cottura di due uova.
1° - Mettere in un tegamino 10-15 grammi di
burro; appena frigge, farvi scivolare due uova e condire con sale. Servire
quando l'albume è diventato quasi tutto sodo.
2° - Imburrare un tegamino di pirofila con
10-15 grammi di burro; riscaldarlo, farvi scivolare due uova, salare solo il bianco.
In un altro tegamino si saranno fatti intanto imbiondire 20 grammi di burro; versarlo
sui tuorli. Passare il tegamino di pirofila nel forno moderatamente caldo e ritirarlo
appena i bianchi sono coagulati.
Servire subito. Le uova cotte con questo sistema
sono dette anche « uova allo specchio » perché l'albumina forma sulla
superficie del rosso una specie di vernice.
Le uova al piatto possono essere servite su crostoni
di pane o di pasta frolla; oppure adagiate su uno strato di fettine di
salsiccia cotte al burro, melanzane saltate, punte di asparagi, funghi
trifolati. Possono essere decorate con una corona di salsa di pomodoro, salsa
americana o salsa aurora.
Uova affogate
o in camicia
Mettere a fuoco un recipiente con abbondante acqua
salata (10 grammi di sale per litro) e acidulata con un cucchiaio di aceto per
litro (l'aceto facilita la coagulazione dell'albumina). Appena l'acqua bolle,
ritirare il recipiente nell'angolo del fornello e sgusciare le uova facendole
cadere nel punto preciso in cui si produce l'ebollizione.
Far cuocere per tre minuti; l'acqua non deve
bollire ma « sobbollire ». Con un ramaiolo a fori piccoli e fitti raccogliere a
una a una le uova, farle sgocciolare e passarle in acqua fresca; togliere le
sbavature con un coltellino o una rotella tagliapasta (se l'uovo è fresco,
saranno pochissime). Se non si devono servire subito, è necessario tenerle in
acqua tiepida.
Sgocciolare poi le uova e accomodarle su crostoni
di pane o di pasta frolla, fritti o grigliati. Guarnire i crostoni con fettine
di prosciutto grigliate, fette di peperoni arrostiti o di pancetta. Sopra alle
uova si può mettere a piacere uno strato di besciamella, o salsa vellutata, o
salsa normanna.
Un'altra presentazione
molto decorativa: uova in camicia accomodate su uno strato di patate o di riso
o di fagiolini al burr
domenica 29 dicembre 2013
COMPOSIZIONE DEL PANETTONE
Se esiste un segreto di fabbricazione per il
panettone (forse un forno speciale o una particolare lievitatura), la ricetta
invece è nota a tutti: fior di farina, lievito, latte, uova, burro, zucchero,
uva sultanina e canditi.
Grazie a questa composizione il potere nutritivo
del panettone è eccellente, poiché in esso sono raggruppati in proporzioni ideali
tutti i princìpi alimentari, e cioè zuccheri, proteine, grassi, vitamine e sali
minerali.
Una fetta di panettone del peso di gr 100 fornisce
all'incirca 400 calorie e costituisce una fonte preziosissima di energia per
ogni ora del giorno e a ogni età. Nei bambini e nei vecchi il panettone
rappresenta l'alimento ideale, considerata anche la facile digeribilità e il
piacere con cui viene consumato.
In una fetta di panettone che pesi gr 100 sono
presenti circa gr 60 di carboidrati (amido, glucosio e fruttosio), i quali sono
rapidamente assimilabili e costituiscono quindi una fonte immediata di energia.
Le proteine, in parte di origine vegetale (farina), in parte di origine animale
(latte, uova), di notevole valore biologico, costituiscono circa l'8%.
I grassi, in ragione del 15%, sono forniti dal
burro e dal tuorlo: oltre a rappresentare una notevole riserva di calorie, essi
sono assai utili perché costituiti in
buona parte da fosfolipidi, e resi facilmente assimilabili dall'omogeneizzazione.
L'uva passa e i canditi spezzettati, che
rendono particolarmente gustoso e delicato questo dolce, contribuiscono
all'apporto vitaminico.
Fra i sali minerali sono presenti in particolare
quelli di calcio, fosforo e ferro.
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